Home | Magazine | La neonata di pesce

Alla scoperta dei piatti tipici con Samuele Anasatsio

La neonata di pesce

 La “neonata”, che ha diversi nomi a seconda delle regioni italiane e dei dialetti (gianchetti in ligure, centobocconi in lucano, ninnata in calabrese), è il nome attribuito alle acciughe e alle sardine appena nate, ovvero il novellame del pesce azzurro.

Questo tipo di pesce oggi viene tutelato da una rigida normativa sulla pesca e di conseguenza non è sempre disponibile sul mercato.

In Calabria la neonata, chiamata anche “mustica” o caviale dei poveri, è diventata nel corso degli anni una prelibatezza, un prodotto tipico della regione che ha proprio nel mare una delle sua caratteristiche principali. In provincia di Crotone questi piccoli pesci vengono pestati e macerati col peperoncino e con altre spezie diventando un’ottima salsa per condire bruschette, tartine, panini e primi piatti. In provincia di Reggio Calabria si utilizzano sott’olio per preparare delle succulente frittelle oppure delle gustose polpette con prezzemolo, uovo e un pizzico di farina.

Insomma la neonata viene utilizzata in diverse ricette della penisola italiana, dalla Liguria alla Sicilia, dal Piemonte alla Calabria.

Merita una particolare menzione il garum una salsa a base di pesce di epoca romana che ricorda vagamente quella descritta sopra e che divenne un condimento di uso generalizzato in epoca imperiale. Plinio il Vecchio scriveva così: «Vi è un tipo di liquido squisito, chiamato garum, ottenuto facendo macerare nel sale gli intestini di pesci e le altri parti che sarebbero da buttare via; il garum è perciò il marcio di materie in putrefazione». Gargilio Marziale ci fornisce invece una ricetta meno impressionante: «Si prendono pesci a carni grasse: salmoni, anguille, cheppie, sardine […] si mettono in un vaso e si aggiungono erbe aromatiche molto odorose (aneto, coriandolo, finocchio, santoreggia, sedano, ruta, menta selvatica, ecc.) e sale. Dopo venti giorni si usa il liquido che ne viene fuori e viene utilizzato come condimento per altre prelibatezze».

Samuele Anastasio
Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione con un commento all'articolo, che verrà moderato dalla redazione prima della sua pubblicazione. Affinché il tuo contributo possa essere pubblicato, dovrà attenersi alla Policy di utilizzo del sito: evita gli insulti, le accuse senza fondamento e mantieniti in topic.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato* Campi obbligatori *

*

Torna ad inizio pagina