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Il nono romanzo della serie di Maria Viani

Maria Teresa Valle ha presentato “I ragazzi di Ponte Carrega”

Maria Teresa Valle con Stefano Mantero, anch’egli romanziere di gialli

 Maria Viani fa nove. La serie della detective genovese nata dalla penna di Maria Teresa Valle ed alter-ego dell’autrice è giunta al suo nono capitolo con I ragazzi di Ponte Carrega edito, come gli altri capitoli, da Fratelli Frilli Editore.

Anche per questo nuovo capitolo Maria Viani si “sposta” temporalmente, qui siamo nel 1990, un periodo di grandi trasformazioni per Genova, con i Mondiali di calcio che si svolgono durante quell’estate e due anni prima dell’Expo Universale in occasione dei Cinquecento anni dalla Scoperta delle Americhe.

«In questo romanzo c’è una Maria Viani quarantenne, che lavora all’Ospedale di San Martino – spiega Maria Teresa Valle – è una donna sposata, con due figli. Ho scelto di ambientare il romanzo nel 1990 per cimentarmi con una Maria Viani che, questa volta, agisce nel mio vero ambiente di lavoro, ovvero il reparto trapianti del nosocomio. Gli antecedenti della storia però – prosegue l’autrice – nascono molto prima, nella seconda metà degli anni Cinquanta nella zona di Ponte Carrega, zona periferica che, nell’immediato dopoguerra vide la prima ondata di immigrazione, ovvero quella da Fiume e dall’Istria e, allo stesso tempo fu il quartiere popolare costruito per i cittadini che erano rimasti senza casa a seguito dei bombardamenti della guerra». Il classico quartiere operaio di periferia dove, ci fa presente l’autrice «crescono alcuni bambini di famiglie povere che, negli anni compiono alcune cose  e che, proprio nel 1990 vedranno le conseguenze di quanto fatto in quegli anni».

 All’interno de “I ragazzi di Ponte Carrega” Maria Teresa Valle tratta, per la seconda volta dopo “Maria Viani e le ombre del ‘68” presentato lo scorso anno, tematiche relative alle situazioni politiche dell’epoca «un evento avvenuto realmente nel 1970 a Genova è stato di ispirazione alle vicende del mio ultimo romanzo – ci spiega l’autrice, ma la protagonista assoluta è ancora una volta Maria Viani – anche questa volta l’indagine parte per caso, da quando Maria Viani ha a che fare con un trapianto e il donatore degli organi, un uomo morto suicida, è un nome che, apparentemente, sembra famigliare alla protagonista». La vicenda del suicidio muoverà dei sospetti nella mente di Maria Viani, che la porterà ad indagare su un passato solo all’apparenza molto distante, con cui ci sarà un collegamento proprio con Ponte Carrega e con i ragazzi che, alla fine degli anni Cinquanta, vivevano in quel quartiere.

«In questo nono romanzo riprendo un personaggio già presente nel precedente romanzo – spiega Maria Teresa Valle – ovvero l’Ispettore Cantini con cui Maria Viani vent’anni prima ebbe un flirt e che avrà un ruolo importante nella storia».

Questo ultimo romanzo l’autrice l’ha dedicato alla memoria di Marco Frilli, fondatore dell’omonima casa editrice scomparso a marzo di quest’anno. Il romanzo è reperibile in tutte le principali librerie genovesi e anche tramite e-book.

Fabio Mazzari
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