Home | Entroterra Genovese | Serra Riccò, grande successo per il secondo “Premio Solinas Donghi – Paese delle Fiabe”

La seconda edizione del premio letterario per l'infanzia e l'adolescenza dedicato alla memoria di Beatrice Solinas Donghi

Serra Riccò, grande successo per il secondo “Premio Solinas Donghi – Paese delle Fiabe”

Una mattinata allegra e festosa alla presenza di tanti bambini e ragazzi, malgrado la pioggia battente, quella del Castello di San Cipriano, presso Serra Riccò, dove si è svolta l’attesa seconda edizione del concorso letterario Premio Solinas Donghi “Paese delle Fiabe”.

Il concorso è stato inserito all’interno della terza edizione di “Invio al Castello”, l’evento iniziato ieri pomeriggio e che per quattro giorni, fino a domenica, farà conoscere e scoprire questo splendido castello, costruito in stile neo-gotico alla fine del XIX secolo dall’imprenditore Angelo Parodi con il suo ampio giardino all’inglese.

Il concorso letterario è nato su iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Serra Riccò per ricordare l’importante figura di Beatrice Solinas Donghi, nata nel 1923 nel Comune dell’alta Valpolcevera e scomparsa nell’ottobre del 2015, considerata una delle più importanti autrici contemporanee per l’infanzia e l’adolescenza.

Sono state ancora più numerose dell’anno scorso le scuole che hanno partecipato al concorso. Il tema conduttore di questa seconda edizione era lo svolgimento di una fiaba ispirata al romanzo “La spada di Isadora” dello scrittore genovese Anselmo Roveda, ospite d’onore del Premio.

Vittoria da fuori Provincia per la categoria riservata alle scuole materne. Ad aggiudicarsi il premio sono stati i piccoli allievi della Scuola dell’Infanzia “Conti-Colleoni” di Bergamo con la fiaba dal titolo “Pino il cavaliere ed i mostri amici”. I bambini dell’asilo lombardo, accompagnati oltre che dalle maestre dal Vicesindaco, Mirella Preda che ha ritirato la targa con tanto di fascia tricolore, sono rimasti per l’intera giornata a Serra Riccò, dove hanno prima pranzato nel castello e poi visitato i dintorni locali. Una menzione speciale, sempre riguardo alla categoria per le scuole materne è stata consegnata alla locale Scuola dell’Infanzia di Mainetto, che ha realizzato il maggior numero di illustrazioni legate alla fiaba.

Per la categoria riservata alle scuole primarie invece il successo è tutto “casalingo”, ad aggiudicarsi il premio infatti è stata la classe 4° della Scuola Elementare “Anna Frank” di Serra Riccò per la loro fiaba dal titolo “Il messaggero reale”.

Infine per la categoria riservata alle scuole secondarie di primo grado un altro successo “Made in Valpolcevera”. A vincere è stato il racconto dal titolo “Come è andata a finire?” realizzato dalla classe 1°D della Scuola Media “Alice Noli” di Campomorone.

Molta soddisfazione per la riuscita di questa seconda edizione del Premio Solinas-Donghi è stata espressa dai rappresentanti del Comune di Serra Riccò «siamo giunti alla terza edizione di Invito al Castello e alla seconda del concorso letterario, un traguardo di cui siamo orgogliosi e che ci permette di valorizzare questa splendida location» ha detto il Sindaco di Serra Riccò, Rosario Amico. «La partecipazione a questa seconda edizione è andata oltre ogni nostra aspettativa, ricevendo adesioni da tutta Italia, come dimostra il fatto che a vincere per le scuole dell’infanzia è stato un istituto di Bergamo» ha fatto presente l’Assessore alla Cultura, Marco Torre.

Al Premio presente anche Marina Solinas, la figlia di Beatrice Solinas Donghi che ha ringraziato il Comune di Serra Riccò per aver portato avanti il nome della madre con grande considerazione e impegno. Marina Solinas intervistata da L’Inchiostro Fresco ha spiegato «mia madre nacque qui a Serra Riccò, un po’ per caso ma rimase sempre legata a questi luoghi. Già da viva donò diversi libri alla biblioteca di Serra Riccò e, dopo la sua scomparsa, io e mia sorella abbiamo deciso di donare anche manoscritti, quadri e vari documenti. Nei locali della fondazione, presso la biblioteca, posso dire che c’è mia madre che, grazie anche all’interessamento del Comune, oggi riposa al cimitero di Serra». Marina Solinas ha anche ricordato il grande amore che la madre aveva per il mondo dell’infanzia «durante la sua vita scrisse molti libri differenti tra loro, ma fu sempre attentissima alle scuole ed al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, che considerava importantissimi. Nella sua vita mia madre fu molto influenzata dalla sua multiculturalità, essendo di padre italiano e madre inglese e dall’educazione molto liberale e all’avanguardia rispetto ai tempi della famiglia. Sono estremamente contenta di questo premio e del successo che sta riscuotendo».

Fabio Mazzari
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