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Un importante vetrina per un prodotto di eccellenza del Monferrato

Lu, grande successo per la Sagra della Nocciola

Un ottimo bilancio quello dell’edizione 2017 della Sagra della Nocciola che si è svolta a Lu, nel Monferrato. Ospite d’onore di questa edizione il Cav. Flavio Repetto, patron della Novi-Elah-Dufour.

«Si parla tanto di riforme per migliorare il Paese e rendere più competitiva la nostra economia  ma credo, che prima di cambiare l’Italia sia necessario cambiare gli uomini – queste le parole del Cav. Flavio Repetto, patron del colosso dolciario Novi-Elah-Dufour pronunciate durante il convegno organizzato da Coldiretti nell’ambito della decina Sagra della Nocciola che si è svolta a Lu – Ho sempre pensato che solo il lavoro possa creare sviluppo e ricchezza da condividere. Credo anche che non vi sia altra strada da seguire, compresa quella della finanza creativa, che possa creare il bene comune » ha aggiunto il Cav. Repetto.

La Sagra della Nocciola di Lu è uno degli appuntamenti più importanti a livello si sagre, in grado di attirare ogni anno un grande numero di visitatori, che hanno potuto apprezzare sia l’esposizione delle macchine agricole per il settore corilicolo allestita in piazza Gherzi, sia ascoltare le ultime novità tecniche.

La Coldiretti è attivamente impegnata nel sostegno alla corilicoltura, come ha sottolineato il presidente provinciale Roberto Paravidino, facendo riferimento alla grande vitalità imprenditoriale dell’Alessandrino e del Monferrato «ricca di iniziativa che vede premiato questo suo coraggio grazie ad un continuo aumento delle superfici interessate “a nocciola”. Un territorio che manda segnali di estrema vitalità, di voglia di crescere, di saper guardare al futuro con fiducia e con la convinzione di riuscire a realizzare sempre nuovi progetti» ha fatto presente Paravidino.

La Sagra della Nocciola di Lu è una vera e propria vetrina per il Monferrato. Ogni anno, infatti, vengono analizzate e presentate le novità tecniche di rilievo che riguardano la coltivazione del nocciolo: trattamenti, meccanizzazione, innovazione, ecc… per un prodotto trasformato in sintonia con le richieste del mercato. Con il risultato di avere un ottimo prodotto che, allo stesso tempo, rappresenta una tutela del territorio.

Michele Fontefrancesco, Sindaco di Lu ha sottolineato come «la valorizzazione del territorio rappresenta per noi la carta vincente per essere competitivi ed affrontare le sfide future».

Il convegno alla Sagra della Nocciola ha visto la partecipazione dell’assessore regionale all’agricoltura, Giorgio Ferrero, che ha puntato l’attenzione sul benessere del nocciolo, dalle radici alla chioma. Alberto Pansecchi, agronomo e responsabile corilicolo di Coldiretti, che ha fatto il punto sul “welfare” del nocciolo e sulla sostenibilità economica ed ambientale dell’operazione «il nocciolo è una pianta delicatissima che richiede professionalità elevate a partire dal vero motore costituito dalle radici. Oggi, quando si parla di benessere del nocciolo ci si riferisce alla cura puntuale ed accorta di tutti i tessuti che ne compongono l’organismo – ha affermato PansecchiA livello provinciale oltre 3000 gli ettari coltivati e prospettive in crescita per il settore. A fare la differenza un approccio scevro dai vincoli e dai limiti imposti dalla tradizione: infatti, è sufficiente soffermarsi sugli sviluppi della coltivazione tramite sempre nuove soluzioni e meccanizzazioni innovative».

Presenti in prima linea la Cooperativa Corilu, che sta ottenendo ampi consensi e la determinazione di Coldiretti che ha seguito sin da subito la sua voglia di modernizzazione, simbolo di un territorio che vuole crescere e guardare al futuro con fiducia e convinzione di poter realizzare nuovi progetti.

Un grande esempio della vitalità del Monferrato è arrivato grazie all’accordo con il Gruppo Novi-Elah-Dufour e la costituzione della Cooperativa Monferrato Frutta, un anello di congiunzione per migliorare le condizioni economiche dei suoi soci e, soprattutto, per promuovere il perfezionamento della produzione agricola, organizzando, in forma cooperativistica, il rifornimento delle scorte, il miglioramento delle colture e delle vendite collettive dei prodotti agricoli, attuando tutte quelle iniziative necessarie per dare centralità all’impresa e garantire nuovo reddito al settore, come ha fatto presente Dino Bertolè presidente di Monferrato Frutta, progetto che coinvolte anche il territorio astigiano.

Nell’anno 2016 sono stati 7253 i quintali di nocciole conferiti, per un valore pari a 2.965.852 Euro, numeri eccezionali che hanno portato ad istituire il Premio Qualità Novi-Elah-Dufor, al quale hanno partecipato tutti coloro che, nel corso dell’anno, hanno prodotto più di trenta quintali di nocciole. Al primo posto si è classificata Ornella Beccio di Gabiano (resa 49.6), al secondo Mauro Rondano di Camino (50.6) e al terzo Fulvio Motta di Gabiano (51.6).

«La qualità della Tonda Gentile è assoluta, le sue caratteristiche ne fanno un prodotto di pregio apprezzato e ricercato, il nostro impegno deve essere quello di offrire l’eccellenza assoluta, dobbiamo continuare a lavorare e fare squadra in questa direzione per portare la terra monferrina ad essere conosciuta sempre di più, esattamente ciò che sta accadendo grazie all’accordo che abbiamo con Novi» ha aggiunto Giuseppe Concaro di CadirLab.

Fabio Mazzari
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