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Riceviamo e pubblichiamo

Lettera aperta a Papa Francesco in visita pastorale a Genova

Avatar facebook di Luisella ReginatoMi chiamo Luisella e sono una ragazza diversamente abile di quasi 33 anni. Abito a Tortona, in provincia di Alessandria in Piemonte, vivo con i miei genitori e sono figlia unica.

Lei ed io, Santità, avremmo dovuto incontrarci lo scorso settembre a Roma, ma purtroppo non è stato cosi per un susseguirsi di problemi personali. Per questo quando ho visto sul giornale Diocesano “Il Popolo” la locandina di questa nostra gita diocesana ho subito colto l’occasione al volo, per venirLa ad incontrare qui a Genova.

Sono venuta per ringraziarLa, a nome di tutti noi della Diocesi di Tortona, del grande dono che Lei ci ha fatto mandando ad amministrare e coordinare le nostre anime, nel mese di Ottobre dell’ anno 2013, sua eccellenza padre Vittorio Francesco Viola.

Papa FrancescoI e Padre Vittorio Viola ad Assisi

Come buon pastore della Diocesi tortonese, il nostro amato Vescovo nei due anni e mezzo del suo ministero si è dimostrato una persona umile, caritatevole e benevola verso il suo prossimo, sempre generoso di amore e di affetto. Anch’io sono un esempio di pellegrina bisognosa, sofferente non tanto a livello fisico, quanto soprattutto a livello morale. Purtroppo i miei genitori sono piuttosto anziani e io temo per la loro salute e il mio futuro: avrei desiderato avere un fratello o una sorella , avrei voluto avere meno limitazioni e più libertà.

Ecco che grazie alla Divina Provvidenza scese dal cielo come “colomba bianca“, pura ed altrettanto delicata Sua Eccellenza Padre Vittorio Francesco Viola.

Sua Santità, il suo invio in mezzo a persone come noi ci ha davvero cambiato la vita; la mia è cambiata nel marzo 2016, il giovedì santo, quando ricevetti una chiamata dal segretario di Sua Eccellenza che mi disse: ”Luisella, Sua Eccellenza vorrebbe fare ad alcuni di voi il rito della lavanda dei piedi come se foste tutti i suoi Apostoli. Ti andrebbe di partecipare?” Io ci pensai un pochino, poi dissi sì e dire quel sì fu la scelta che trasformò la mia Vita.

Grazie Santità, davvero di cuore, perché quel gesto, quell’abbraccio, mi ha fatto come rinascere. E’ stato un gesto che profumava di vera umanità, vera bontà, profonda dolcezza, che mi ha permesso di sciogliere le catene che mi tenevano legata ad una vita che sentivo dura, triste, amara e infelice e mi ha donato la possibilità di vivere una vita più facile, più dolce, più solidale, una vita che merita di essere vissuta.

Santità, La prego di custodire e proteggere tutti noi, ma soprattutto la figura unica e insostituibile di Sua Eccellenza Padre Vittorio Francesco Viola di cui ho l’onore di professarmi, con profondo rispetto, una serva umile ed obbediente.

Luisella Reginato
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