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Nel piccolo centro della Valpolcevera la campagna elettorale è sempre più nel vivo

Gerardo Altosole, a Ceranesi il M5S c’è

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta dei candidati alle ormai imminenti elezioni amministrative che, nella nostra zona, vedranno coinvolto il Comune di Ceranesi. Dopo aver intervistato Angelo Valcarenghi è ora il turno di Gerardo Altosole, candidato per il MoVimento 5 Stelle.

Gerardo Altosole, è nato a Genova e vive a Ceranesi sin dall’infanzia, svolge la professione di impiegato presso una Fondazione partecipata del Comune di Genova.

«I componenti della nostra lista sono vincolati dal principio del MoVimento 5 Stelle nazionale, i nostri candidati, a differenza delle altre liste in campo – sottolinea Altosole – sono tutti residenti all’interno del Comune di Ceranesi. A differenza di ciò che erroneamente viene detto a volte, il MoVimento 5 Stelle fa dei controlli precisi per ottenere la certificazione del simbolo quali l’inesistenza di condanne penali o indagini in corso e la residenza nel territorio dove ci si candida. Noi e Arenzano siamo stati i primi ad ottenere la certificazione ufficiale». Riguardo al collegamento diretto con il movimento nazionale ed al non presentarsi sotto forma di lista civica, Gerardo Altosole ci dice «questo sarà un punto di forza, non vogliamo mascherarci, come fanno in troppi, sotto forma di lista civica. Quando ci si presenta in liste civiche con idee spesso molto diverse al loro interno – spiega Altosole – è inevitabile che il comune rischia di essere isolato. Noi invece avremo in questo modo un collegamento diretto con il gruppo del M5S nel Comune di Genova, con quello in Regione Liguria e con il Parlamento».

Il concetto di squadra è uno dei punti che Gerardo Altosole mette come fondamentale «un bravo sindaco è importante, ma è necessario avere una squadra al proprio fianco formata da persone valide e preparate, come personalmente ritengo che sia la nostra».

La presenza del MoVimento 5 Stelle in Valpolcevera si è strutturata con le elezioni amministrative del 2014, con l’elezione di consiglieri nei comuni di Campomorone e Sant’Olcese, un percorso poi proseguito «abbiamo lavorato per Alice Salvatore alle elezioni regionali, in quell’occasione, in Liguria il M5S ha registrato la percentuale più alta di tutta Italia. Qui a Ceranesi così come in tutti i comuni della Valpolcevera ad eccezione di Mignanego, Alice Salvatore è stata la più votata, anche a livello di preferenze personali – ci spiega il candidato sindaco, che prosegue – abbiamo poi lavorato per la vittoria del No al referendum, organizzando incontri in vallata e, piano piano, il gruppo si è allargato. In un piccolo comune come Ceranesi abbiamo ben venticinque attivisti del MoVimento».

Riguardo invece alla campagna elettorale Gerardo Altosole fa presente che «vedo ben poco confronto, c’è stato un incontro tra noi quattro candidati ma alla fine l’unica cosa che è stata fatta è stata la creazione di una pagina internet con gli incontri e gli appuntamenti delle diverse liste. Noi siamo disponibilissimi a confrontarci sui temi e i programmi per Ceranesi».

Passando invece ai punti del programma il candidato sindaco ci illustra «innanzi tutto vogliamo vedere che situazione ci troveremo ad ereditare, abbiamo deciso, anche perché nessuno di noi è stato in Consiglio Comunale, di non criticare ma di capire invece cosa c’è da fare. Innanzi tutto iniziare con un’opera di decoro, rimettendo a posto la cartellonistica che è completamente dimenticata, poi come obiettivo importante c’è il recupero e il rilancio dei Piani di Praglia, oggi una zona che, specie di notte, è una sorta di “terra di nessuno” ma che ha grandi potenzialità turistiche ed escursionistiche. Vogliamo poi collaborare con le diverse associazioni presenti sul territorio, troppo spesso abbiamo visto che c’era voglia di fare ma il Comune rispondeva che mancavano i soldi e i mezzi. Sempre riguardo alla tematica turistica vogliamo aprire un tavolo di confronto sul Santuario della Guardia, che può essere una grande fonte di reddito legata al turismo religioso e al suo indotto».

Fabio Mazzari
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