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Le interviste verso le elezioni amministrative dell'11 giugno

Emanuela Molinari, il nostro programma per Ceranesi

 Prosegue il nostro giro di interviste ai candidati alla carica di Sindaco del Comune di Ceranesi. Dopo aver ascoltato Angelo Valcarenghi (Centrosinistra per Ceranesi) e Gerardo Altosole (MoVimento 5 Stelle) è ora la volta di Emanuela Molinari, candidata con la lista “Ceranesi Bene Comune”.

Emanuela Molinari è nata e cresciuta a Ceranesi e svolge la professione di architetto in uno studio associato di Genova.

La lista “Ceranesi Bene Comune” come si spiega la stessa candidata sindaco «è una lista assolutamente civica, senza alcun tipo di appartenenza o identificazione politica – spiega Emanuela Molinari – sin dall’inizio abbiamo costituito una lista volendo essere distaccati da ogni tipo di logica di partito. La nostra lista è costituita da persone tutte residenti a Ceranesi e che conoscono molto bene il territorio e le sue problematiche. Abbiamo scelto sia in base alle esperienze lavorative che a persone residenti nelle diverse frazioni del territorio» ci illustra Emanuela Molinari che fa anche presente «ad eccezione di Domenico Moro, ex assessore alcuni anni fa, tutte le persone della lista sono nuove della politica».

Riguardo alla scelta del nome della lista, la candidata sindaco ci spiega «Bene Comune perché per noi la finalità è il territorio di Ceranesi, vogliamo bene al nostro comune e vogliamo cercare di ottenere il massimo dal nostro territorio».

Passando poi ai diversi punti del programma Emanuela Molinari ci dice «abbiamo strutturato il nostro programma elettorale in pochi punti pratici anche perché, purtroppo, attualmente i piccoli comuni come il nostro non hanno molti mezzi e fondi a disposizione. Come primo punto – fa presente la candidata sindaco – c’è quello della tutela e della messa in sicurezza del territorio. Insieme alla tutela vogliamo anche valorizzare il territorio, abbiamo zone molto interessanti che sono poco conosciute, penso ad esempio ai Piani di Praglia che sono inseriti fra due parchi naturali o i Laghi del Gorzente».

Come secondo punto del programma, la candidata di “Ceranesi Bene Comune” punta sulle energie rinnovabili «vogliamo fare uno studio di fattibilità per realizzare impianti di energia rinnovabile, l’area di Praglia si adatta benissimo all’energia eolica, guardo ad esempio a quanto è stato fatto a Mele. Oltre che ottimo per l’ambiente, la presenza di impianti di energie rinnovabili darebbe un riscontro economico per il Comune di Ceranesi – prosegue Emanuela Molinari – vogliamo poi puntare sul volontariato, aiutando i cittadini che vogliano svolgere piccoli lavori di pubblica utilità, è necessario però che il Comune di impegni facendo da tramite e, allo stesso tempo, vogliamo organizzare una sorta di “doposcuola” nelle diverse scuole creando attività legate all’ambiente e all’educazione civica».

Parlando poi del tema della raccolta differenziata, Emanuela Molinari spiega «siamo in attesa della gara d’appalto per i cinque comuni dell’Alta Valpolcevera e per Busalla, che dovrebbe prevedere il servizio “porta a porta” in Via Bartolomeo Parodi e l’incremento delle campane nelle diverse frazioni del nostro comune. Le persone purtroppo – fa presente la candidata sindaco – sono poco informate ed è perciò indispensabile un servizio di informazione alla cittadinanza» tematica, quella relativa al ciclo dei rifiuti, che è molto sentita a Ceranesi, comune che ospita una parte della discarica di Scarpino e proprio riguardo a questo la posizione di Emanuela Molinari è di attesa «tutto dipenderà dalle elezioni della città di Genova, siamo davanti a tre ipotesi: la riapertura della discarica, l’inceneritore che al momento è la meno probabile o altrimenti un nuovo aumento della Tari».

Infine, parlando della tematica del Terzo Valico Ferroviario, la candidata di “Ceranesi Bene Comune” dice «ormai i lavori sono partiti, dobbiamo sicuramente vigilare su come essi vanno avanti, sia dal punto di vista della salute ambientale, magari installando un rilevatore dell’aria, che da quello della legalità» mentre riguardo all’unione dei Comuni, la posizione di Emanuela Molinari è «ormai non possiamo più dire di essere favorevoli o contrari, l’unione è il futuro inevitabile, dobbiamo lavorare insieme. Personalmente ritengo che la chiusura delle Comunità Montane sia stato un errore, specie per comuni con territori vasti come il nostro, ma se le unioni funzionano bene ne avremmo sicuramente dei vantaggi».

Fabio Mazzari
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