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Intervista con il segretario regionale di Centro Democratico, candidato nella Lista Crivello

Antonello Barbieri, dall’entroterra al servizio di Genova

Una voce dell’entroterra per il Comune di Genova, è quella di Antonello Barbieri, segretario regionale del Centro Democratico. Barbieri ha ricoperto la carica di assessore del Comune di Busalla dal 2004 al 2014, occupandosi anche di cultura con diverse iniziative che hanno contribuito al rilancio del “capoluogo” della Valle Scrivia.

Barbieri spiega il perché della scelta di candidarsi  al Comune di Genova  a sostegno del candidato del centrosinistra Gianni Crivello. «Non possiamo correre il rischio che una città importante come Genova possa finire in mano o ad un centrodestra che sta dando una prova pessima di governo della Regione o ad un MoVimento 5 Stelle che, come abbiamo visto nel caso disastroso di Roma, si sta dimostrando totalmente inadatto a governare – ci spiega Barbieri – Gianni Crivello si è invece dimostrato in questi anni prima un bravo presidente di Municipio, in una realtà come la Valpolcevera dove i problemi  non mancano e poi un ottimo assessore che ha gestito lo scolmatore del Fereggiano e del Bisagno in modo perfetto,  un amministratore sempre vicino ai cittadini, per me, il miglior candidato possibile».

Proprio riguardo alla scelta della coalizione di puntare su  Crivello, Antonello Barbieri rivendica un successo personale « noi di Centro Democratico siamo stati i primi ad indicare Gianni Crivello come candidato – fa presente Barbieri – Crivello ha una storia di sinistra ma è un uomo di dialogo e di incontro, come dimostra il fatto che abbia realizzato una coalizione ampissima che va da Sinistra Italiana fino ai centristi ad al mondo cattolico.  

Antonello Barbieri fa anche il punto sulle questioni più ampie «sicuramente dovremo fare i conti con la voglia di “cambiamento” che l’elettorato richiede, siamo consapevoli che si viene da un lungo periodo di amministrazione da parte del centrosinistra, tuttavia – prosegue Antonello Barbieri – noi puntiamo sulla  competenza, sulla  conoscenza delle realtà che si vanno ad amministrare, caratteristiche che un uomo come Gianni Crivello rispecchia in pieno».

Parlando poi della Lista a sostegno del candidato sindaco Barbieri dice «Genova è spesso una città innovativa dove si trovano soluzioni che aprano nuovi percorsi. Le liste civiche a sostegno di Crivello mettono insieme tutta l’area del centro-sinistra, quel campo largo che noi proponiamo nel nostro stesso programma nazionale. Questo campo democratico – prosegue il candidato – si sta creando, c’è infatti un Partito Democratico che è protagonista ma non egemone, rimediando così anche all’eccesso di personalismo, a volte sfociato quasi nell’arroganza, che si è visto in questi anni di  Pd a guida Renzi».

Riguardo all’amministrazione locale Antonello Barbieri spiega «sono convinto che Marco Doria abbia amministrato bene, è riuscito, in un periodo  difficile a mantenere tutti i conti in ordine ed a garantire i servizi, senza creare debiti per al comune come invece è successo in tante realtà italiane. È necessario curare meglio la vivibilità della città e non lasciare spazi di illegalità. Genova è una città da sempre accogliente ma che pretende rispetto. Non servono i soldati in strada ma serve una presenza dell’autorità comunale – fa presente Antonello Barbieri parlando riguardo al tema della sicurezza – dobbiamo proseguire le opere importanti quali la gronda e il blue print e sviluppare ulteriormente il turismo che – come ricorda Barbieri – non è una cosa scontata, una trentina di anni fa a Genova il turismo era pressoché inesistente, dobbiamo fare attenzione però, la rete di accoglienza turistica va costantemente monitorata e migliorata.

Infine Antonello Barbieri conclude parlando della Città Metropolitana, forte anche dell’esperienza da amministratore in un piccolo comune interno «le Città Metropolitane, al momento attuale, esistono solo sulla carta. Sarà fondamentale incrementare il ruolo sia dell’ente che del Sindaco metropolitano, per dare risposte alle numerose esigenze dei piccoli comuni interni che hanno tanti problemi e pochi fondi a disposizione».

Fabio Mazzari
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