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Da sabato 10 a domenica 2 luglio le opere dell'artista in mostra a Torino

“La variegata umanità” di Garbolino Rù invade Palazzo della Luce

 Volti, corpi, apparenze instabili e multiformi.Uno spazio nobile, immenso e misterioso.

Questi sono i protagonisti della mostra “La variegata umanità di Garbolino Rù” che si terrà a Palazzo della Luce da sabato 10 giugno a domenica 2 luglio 2017. Un progetto realizzato in una preziosa e fresca collaborazione tra Palazzo della Luce e Res Publica – Galleria d’Arte Democratica.

Ed è proprio in occasione di Open House Torino, che i visages dell’artista Gabriele Garbolino Rù invadono gli spazi di questo trionfo dell’architettura eclettica. Corpi tesi, braccia, teste, visi di nuotatori (uno dei cicli prediletti dall’artista) accoglieranno i curiosi nel maestoso spazio. Un luogo quasi sacro che apre al pubblico solo nelle occasioni più speciali. E questa sembra proprio esserlo!

Una sacralità che non viene profanata dalle opere dello scultore torinese, anzi. Nelle ceramiche, nei marmi, nei bronzi, nell’alluminio, nella ghisa e negli altri materiali utilizzati da Garbolino Rù la ricerca non si sofferma sulle linee dei muscoli, sull’ineccepibile resa realistica delle figure ma sulla loro introspezione psicologica. Una dimensione altra, estrema e straniante.

Qui gli occhi del visitatore incontreranno quelli di questa piccola parte di umanità, si conosceranno e riconosceranno in un percorso espositivo emotivo e destabilizzante.

GABRIELE GARBOLINO RÙ – Nasce a Torino nel 1974. Dopo essersi diplomato in scultura all’Accademia di Belle Arti di Torino, partecipa ad una serie di mostre collettive tra cui “Vanitas” al Museo Sandro Parmeggiani di Renazzo e alla Fondazione Palazzo Bricherasio di Torino. Nel 2008 una sua opera entra a far parte della Collezione di sculture della Fondazione Gianadda di Martigny in Svizzera. Nel 2015 l’opera Visage del 2004 è inserita tra le 40 opere di artisti internazionali nella mostra “Holy MisterY” presso il Centro Congressi della Chiesa del Santo Volto di Torino in occasione dell’ostensione della Sindone. Collabora da diversi anni con la galleria d’arte Res Publica.

 PALAZZO DELLA LUCE – Progettato nel 1915 dall’architetto Carlo Angelo Ceresa per ospitare la nuova sede della Cassa di Risparmio, nel 1925 è venduto incompiuto alla SIP che, sotto la direzione del Grande Ufficiale Giuseppe Besozzi, provvede al completamento. Viene inaugurato nel 1928 per ospitare gli uffici e la direzione della SIP, una delle maggiori imprese del Paese, impegnata nella produzione e distribuzione di energia elettrica, nelle telecomunicazioni (Siptel) e nella radiofonia (EIAR). Ed è proprio in Via Bertola 40 che nel 1929 venne celebrata la nascita di Radio Torino. Nel 1962 la nazionalizzazione dell’industria energetica determinò il trasferimento della proprietà all’Enel fino ai tempi recenti quando, l’acquisizione da parte di un fondo immobiliare, ha avviato il processo di valorizzazione.

RES PUBLICA – GALLERIA D’ARTE DEMOCRATICA – Fondata nel 2012 da Alessandro Cacciola di fronte alla Reggia di Venaria, la galleria ha organizzato diverse mostre personali dedicate ad alcuni dei principali artisti italiani. Si ricordano quelle di Emilio Isgrò, Bruno Munari, Emilio Scanavino, Roberto Malquori, Paolo Masi, Claudio Olivieri, Pierluigi Slis e Giorgia Zanuso. E poi le collettive “Pittura Analitica. Ricerca anni Settanta”, “142. Una mostra per due scultori” con le opere di Andrea Cereda e Gabriele Garbolino Rù e “Attrazione Cromatica” con i lavori di Greta Grillo e Andrea Bassani.

G.P.M.
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