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Nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro dell'Istituto Ciampini-Boccardo

Fresonara, gli studenti di agraria festeggiano la conclusione delle attività produttive

 Una bella festa per suggellare la chiusura dell’anno scolastico è stata organizzata il 5 giugno dagli studenti del corso di Agraria dell’Istituto Ciampini – Boccardo, per presentare il loro operoso lavoro svolto presso l’azienda agricola dei fratelli Gemma di Fresonara.  Quattromila metri quadri di terreno sono stati coltivati per tutto il corso dell’anno, 24 piante di nocciole, un piccolo vigneto di uva da tavola, varie colture seminative tipiche della zona, colture ortive come patate, ceci, fagioli, peperoni, zucca intercalati dal prato da impollinazione per gli insetti pronubi e altre piante. Una vera e propria “palestra di terra”, dal nome dell’accordo stipulato tra l’Istituto scolastico novese, la Coldiretti di Alessandria e l’azienda agricola di Fresonara, per creare una proficua sinergia, finalizzata principalmente a favorire l’operatività degli studenti e il consolidamento delle conoscenze acquisite attraverso lo studio, in secondo luogo a promuovere un’idea di agricoltura sana, biologica ed ecosostenibile.

Tra i partecipanti l’imprenditore Antonio Gemma di Fresonara, il segretario Coldiretti di zona Barisone, il Prof, Zailo Maurizio, agronomo, referente del corso di Agraria al Ciampini-Boccardo, i professori Oneto Mirella e Monaco Biagio accompagnatori degli studenti delle classi 2 e 3 R ed i collaboratori scolastici nonché una folta rappresentanza di alunni della scuola primaria del paese con i loro maestri.  Questi ultimi sono stati coinvolti in un’attività di peer education ed assistiti dagli studenti più grandi nelle operazioni di trapianto dell’insalata. Non solo, i bambini sono stati avviati al lavoro: dopo la parte teorica, hanno sperimentato la coltura dell’ortaggio, cosi che a Fresonara il terreno si è trasformato di una vera e propria palestra dove grandi e piccoli hanno potuto lavorare insieme.

 La parola al prof. Maurizio Zailo per qualche previsione su come proseguiranno le attività negli anni a venire “Porteremo avanti con impegno la coltura dei seminativi, del vigneto e del noccioleto, seguendo il ciclo di produzione e integrando le attuali colture con altre nuove, nello specifico quelle del frumento tenero, del mais della varietà ottofile tortonese e di una coltura innovativa, il “tritordeum”, una specie ottenuta incrociando frumento e orzo, ideale per la produzione di cereali da farine . “Palestra di terra” non costituisce solo un’occasione importantissima per gli studenti   per formarsi competenze specifiche nel settore agricolo, ma ancor di più rappresenta un’opportunità per la valorizzazione del territorio agricolo.   I giovani rappresentano una delle forze più dinamiche ed innovative del nostro paese, saranno loro gli imprenditori del futuro, quelli che sapranno reinventare nuove tecniche di coltivazione, produrre e commerciare con l’ausilio della tecnologia, lanciare un nuovo messaggio per la cultura del cibo sano e per la salvaguardia del benessere e della salute”

L’esigenza di promuovere forze giovani nel mondo agricolo, in grado di interpretare l’attività produttiva in chiave ambientale, è sempre più sentita. Il ricambio generazionale in questo settore procede a rilento per una concomitanza di cause politiche, sociali, culturali, per questo motivo occorre partire dalle scuole e avvicinare gli studenti al territorio, occorre più che mai promuovere la formazione, favorire la dedizione e saper accrescere al massimo la passione.

Marta Calcagno
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