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Presentato a Torino il percorso ciclabile che unisce i Colli di Coppi al Santuario di Oropa in otto tappe. Partenza a Acqui Terme, poi Ovada, Novi Ligure, Tortona, Alessandria, Casale Monferrato, Santhià, Biella e la Montagna Pantani

Atl Alessandria e Atl Biella insieme nel segno del Giro d’Italia

Presentazione del percorso ciclabile Acqui Terme, Ovada, Novi Ligure, Castellania, Tortona, Alessandria, Casale Monferrato, Santhià, Biella, Oropa

Ieri, mercoledì 14 maggio 2017, è stato presentato a Torino il Percorso Ciclabile che unisce i Colli di Coppi al Santuario di Oropa. Otto tappe per 320 chilometri totali che si snodano nel Basso Monferrato Alessandrino fino a superare il Po ed arrivare nel Vercellese e nel Biellese. L’arrivo è alla Montagna Pantani, la montagna più rappresentativa scalata dai ciclisti del Giro d’Italia, istituita nel 2004 per ricordare le doti di scalatore di Marco Pantani, morto proprio quell’anno. Un simile onore, prima di allora, era stato concesso solo al Campionissimo Fausto Coppi, con la Cima Coppi (il passo più alto percorso dal Giro).

Ha moderato l’incontro Stefano Mosca di Atl Biella osservando che il percorso proposto è adatto anche ai meno allenati e che trova significato come eredità del Giro d’Italia del Centenario e in particolare alla Tappa 14 Castellania – Oropa.

Ha poi preso parola Giovanni Maria Ferraris, l’assessore allo sport della Regione Piemonte portando i saluti di Antonella Parigi, l’assessore regionale per il turismo, che in questi giorni è in Russia con una delegazione piemontese.

Il progetto è nuovo e nasce per mettere a frutto l’esperienza fatta con il passaggio del Giro d’Italia in Piemonte. In quei giorni abbiamo avuto la partecipazione di moltissima gente interessata al ciclismo. Solo in Piemonte ci sono 8500 ciclisti tesserati e 214 società sportive distribuite in modo omogeneo su tutte le province.

Il cicloturismo, quindi, ha numeri importanti che possono generare posti di lavoro se vengono intercettati.

Ha preso poi parola l’unica donna della giornata, l’assessore al Turismo e Cultura del Comune di Biella Teresa Barresi. Il binomio sport e turismo ha sempre funzionato a Biella e Provincia ed i numeri sono in crescita. Il cicloturismo è un segmento di turismo che richiede una accoglienza turistica mirata.

Sergio Leone, Assessore allo sport del Comune di Biella ha ringraziato l’assessore Ferraris per la possibilità che è stata data di promuovere il territorio e ha anche ringraziato la Atl Asti-Alessandria per aver collaborato alla realizzazione del progetto. Un progetto che, quando sarà attuato, vedrà la presenza costante di ciclisti, spalmati lungo l’arco dell’anno e non concentrati in poche settimane.

Uno degli obiettivi che abbiamo raggiunto accaparrandoci l’arrivo di tappa è stato quello di promuovere il nostro territorio agli amanti della bicicletta. Anche il territorio Biellese ha sfornato qualche campione di ciclismo, inoltre Biella sarà sede dei Giochi nazionali di “Special Olympics“, la cui prepaazione ha richiesto due anni di lavori ed una spesa di 4 milioni di euro per il recupero conservativo degli impianti sportivi di Biella, Viverone, Mottalciata e Gaglianico.

Ha poi preso voce Roberto Livraghi della Camera di Commercio di Alessandria, che ha portato i saluti del sindaco di Castellania Sergio Vallenzona. La nostra Regione è culla del ciclismo: il profetico imprenditore alessandrino Carlo Michel si innamorò della bicicletta all’Expo di Parigi del 1867 e se ne portò a casa un esemplare prodotto dalla ditta Michaux, aggirandosi a cavallo del mezzo per le strade della città e contribuendo alla sua rapida diffusione. È da questa pietra miliare che ha origine la vocazione ciclistica di Alessandria e della sua provincia, la stessa che nel tempo ha generato grandi campioni, primo fra tutti Fausto Coppi, grandi fabbricanti di biciclette e grandi giornalisti sportivi.

Quello fatto per il Giro d’Italia è un investimento che dovrà durare nel tempo, un altro obiettivo raggiunto, oltre a quelli fino a qua ricordati, è stato quello di far parlare tra di loro i territori. Importantissimo per il comparto dei cicloturisti, che si spostano ed inevitabilemte sconfinano.

Il Monferrato ha ottenuto il più prestigioso riconoscimento che la Commissione Europea attribuisce in ambito sportivo, ovvero l’European Community of Sport 2017, raccoglie tantissimi percorsi cicloturistici, pubblicati sul portale Piemontebike.eu.

Il territorio Unesco delle province di Asti e di Alessandria è sempre più riconoscibile come luogo in cui fare attivività sportive outdoor, visitandone i Castelli ed assaporandone il patrimonio enogastronomico.

Livraghi fa anche una riflessione su come sia sempre più necessaria una urbanistica della bicicletta, ripensando il mondo anche a misura di pedone e di ciclista e non solo per i veicoli a motore.

Questo è un pensiero che condividiamo, non a caso il nostro giornale ha sempre appoggiato il Comitato Smart Land che si muove in questa direzione, promuovendo la realizzazione della pista Pedo/ciclabile Tortona-Viguzzolo.

A seguire Federico Carli Giori, Cartografo di Slow Ways ha presentato il percorso, pubblicato sul sito MovimentoLento.it, su cui sono reperibili tutte le informazioni turistiche e tecniche, oltre alle tracce gps e le mappe stampabili in A4 delle otto Tappe, tutte con partenza e arrivo presso la stazione ferroviaria:

  1. Acqui Terme – Ovada (30,3 Km), la partenza: tanti Castelli;
  2. Ovada – Novi Ligure (32,5 km), il tratto più bello, immersi nei vigneti;
  3. Novi Ligure – Tortona (37,8 km), il tratto più duro, quello che sale nella Castellania del Campionissimo Fausto Coppi;
  4. Tortona – Alessandria (51,2 km), il tratto più pericoloso, forse non è un caso che proprio qui siano attivi il comitato Smart Land e gliamicidellebici Fiab Alessandria per promuovere una mobilità sostenibile;
  5. Alessandria – Casale Monferrato (tratto pianeggiante di 51,4 km), caratterizzato dalla comparsa delle Cascine Fortificate, un curioso mix tra una cascina e un Castello;
  6. Casale Monferrato – Santià (59,8 km), a Vercelli si imbocca (a ritroso) la Ciclovia Francigena;
  7. Santhià – Biella (42,3 km), Parco Naturale della Bessa;
  8. Biella – Oropa (12,7 km in salita), la Montagna Pantani.

Claudio Cheirasco
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