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Fino a settembre saranno visitabili le mostre di Loly Pisano Marsano e Mario Vidor

Masone, presentata la XX Rassegna Internazionale di Fotografia

Vent’anni di grande fotografia al Museo “Andrea Tubino” di Masone, una delle realtà culturali più importanti dell’Entroterra Genovese che viene portata avanti grazie al preziosissimo lavoro dell’Associazione Amici del Museo di Masone guidata dall’instancabile Gianni Ottonello. Sabato si è infatti inaugurata l’edizione del ventennale della Rassegna Internazionale di Fotografia, importante appuntamento estivo dell’entroterra genovese, con le mostre di due grandi amici del museo: Loly Pisano Marsano e Mario Vidor.

Proprio Gianni Ottonello ha introdotto l’apertura della XX edizione della Rassegna Internazionale di Fotografia, ringraziando Loly Pisano Marsano e Mario Vidor, che esporranno fino a settembre nei locali del museo. Lorenza Ottonello, vicesindaco di Masone ha ringraziato l’Associazione Amici del Museo per le bellissime iniziative e i due artisti presenti per le opere portate qui, in particolare Loly Pisano Marsano che, ha spiegato la Vicesindaco “ha dimostrato di come una mente effervescente possa trasformare anche le cose più semplici in opere d’arte”. Paolo Ottonello, sindaco di Masone dal 2004 al 2014 e membro attivo dell’associazione ha ringraziato la preziosa attività di Gianni Ottonello “vent’anni fa fu il primo ad avere l’idea di portare qui un grandissimo fotografo conosciuto ed premiato a livello internazionale come Mario Vidor e – ha proseguito Paolo Ottonello – grazie alla mia conoscenza casuale con Loly Pisano Marsano abbiamo portato qui questa nuova mostra, dedicata all’astratto concettuale, dopo la splendida collezione di statue del presepe che ha donato qui al Museo Tubino. Questo ventennale della Rassegna di Fotografia, che porta visitatori da Genova, Ovada e dalla Riviera è diventata ormai un appuntamento imprescindibile dell’estate”.  Luisa Giacobbe, già assessore e socia del Museo Tubino ha ringraziato Mario Vidor e Loly Pisano Marsano “per l’amicizia e l’affetto verso il nostro museo che ci fa onore e ci dà una concreta testimonianza di quanto sia valido il lavoro che facciamo – ha fatto presente Luisa Giacobbe – quest’anno abbiamo l’onore di ospitare la splendida mostra di sculture vegetali di Loly Pisano Marsano, per definire questa mostra – ha proseguito Luisa Giacobbe – cito una definizione di un noto critico d’arte inglese, ovvero è il materiale che detta la forma e non il contrario”.

Al termine dell’inaugurazione a tutti i presenti è stato offerto un rinfresco nel rinnovato giardino del Museo con degustazione del thé alle ortensie. La mostra rimarrà aperta fino al mese di settembre ogni fine settimana dalle ore 15:30 alle ore 18:30 e durante la settimana di Ferragosto tutti i giorni con gli stessi orari e apertura serale straordinaria dalle ore 20:30 alle ore 22:30.

Loly Pisano Marsano, parlando della sua mostra dal titolo “Vegetali e carta diventano sculture” ha detto “molto probabilmente non in tanti vedono nei materiali quello che riesco a vedere io, mi piace trasformare gli oggetti anche più semplici e tirarci fuori qualcosa di nuovo – ha spiegato l’artista – è vero che è necessario conoscere i materiali ma bisogna saperli guardare con un occhio diverso e pensare che cos’altro possano diventare, qualcosa c’è sempre in ogni cosa, anche piccola, ma c’è. Anche quello di lasciare che nei boschi si ammucchino naturalmente le cose – ha detto Loly Pisano Marsano – è una cosa bellissima perché la pianta ha un ciclo e non è detto che quando muore non sia più qualcosa, anzi, prende delle forme che diventano vera e propria arte”.

Mario Vidor, raccontando la sua mostra fotografica dal titolo “Preludio del tempo prima” ha spiegato “sono delle fotografie che ho scattato alla spiaggia di Bibione, vicino Venezia, uno dei luoghi balneari più frequentati del Triveneto. Personalmente questo mare non piace tantissimo – spiega Mario Vidor – ma girando queste spiagge con la bicicletta sono riuscito a catturare ed immortalare dei momenti particolari, quando il vento alza la sabbia finissima e rende il tutto come fosse etereo, per le mie fotografie cerco sempre che ci sia una luce più soft, quella perfetta per fare le fotografie”. Immagini che sono state immortalate da Mario Vidor con uno strumento molto particolare “con una macchina fotografica normale queste immagini non sarebbero state possibili con quel vento e quella sabbia, ho utilizzato un normale telefono smartphone ed una semplice applicazione per far sembrare queste fotografie come fossero scattate con una macchina Polaroid”.

Mario Vidor è un grande amico del Museo Tubino e proprio per la sua attività a favore della struttura è stato insignito della cittadinanza onoraria di Masone nel dicembre 2011. Nato in Provincia di Belluno Vidor, dopo aver iniziato con la pittura si è affermato internazionalmente come fotografo, specializzandosi nella fotografia paesaggistica. Ha vinto il Premio Bancarella per il libro fotografico “Semplicemente Italia” nel 1992, il Premio Carlo Goldoni a Padova, il Premio Territorio Odissea a Macerata, il Premio Torri di Babele ad Orvieto ed ha esposto in diverse mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero.

Loly Pisano Marsano, genovese, ha studiato al Liceo Artistico ed ha lavorato per diverso tempo nello studio del grande scultore Lorenzo Garaventa. Si è diplomata alla scuola d’arte per amatori floreali di Genova ed ha insegnato arte in vari angoli del mondo: Canada, Argentina, Sud Africa, Nuova Zelanda, ricevendo diversi premi e riconoscimenti in Italia e all’estero quali la Medaglia d’Oro dell’Euroflora,nel 1976, il secondo premio al Concorso floreale di Toronto, il primo premio al Concorso Floreale di Bath in Inghilterra, il Grand Prix a Montecarlo, la Medaglia d’Oro al Chelsea Flower Show di Londra e molti altri ancora.

Fabio Mazzari
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