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Con una conferenza tenuta dalla dott.ssa Sarah Ferrando

Ansia da prestazione musicale, se ne è parlato al Conservatorio Paganini

 Mercoledì 21 giugno, al Conservatorio “Nicolò Paganini” di Genova si è tenuta, nell’ambito della Festa Internazionale della Musica e della Notte Bianca, un’interessante conferenza dal titolo “Psychological aspects of music performance anxiety”, incentrata sul tema della cosiddetta ansia da prestazione musicale.

La conferenza ha visto l’intervento di tre relatori: la dottoressa Sarah Ferrando, laureata in scienze e tecniche psicologiche presso l’Università di Genova con una tesi sull’ansia da prestazione musicale, Sarah Ferrando è altresì pianista e concertista ed è docente presso il Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria, la scuola di musica “A. Rebora” e l’Istituto Comprensivo “Sandro Pertini” di Ovada. Il ricercatore Jacopo de Angelis, laureato in psicologia sperimentale e neuroscienze all’Università di Pavia e all’Università Bicocca di Milano e la dottoressa Giulia Perasso, laureata in psicologia clinica all’Università di Pavia e reserach assistant presso la Middlesex University di Londra.

L’idea di una conferenza sull’ansia da prestazione musicale nasce dalla tesi di laurea della stessa Sarah Ferrando, incentrata sul tema dell’ansia da prestazione artistica, un argomento di grande interesse in campo musicale. Le problematiche derivanti dalla professione di concertista si coniugano con le problematiche di tipo psicologico, neurobiologico e clinico.

Alla tesi di Sarah Ferrando si sono interessati i due ricercatori e, grazie a loro, è stato possibile portare avanti un lavoro di approfondimento, tramite l’utilizzo di strumenti di analisi statistica. Un esperimento di ricerca psicologica che ha visto coinvolgere musicisti provenienti da ogni parte d’Italia e un’analisi critica finale della letteratura sul tema.

La conferenza del Conservatorio Paganini ha poi affrontato in modo ampio la definizione di “ansia da performance concertistica”, la sua sintomatologia somatica, cognitiva e comportamentale e le eventuali ricadute che essa ha sull’esecuzione e sulla vita stessa del musicista, affrontando anche argomenti quali le possibili terapie, i fattori predisponenti ed i tratti di personalità che possono rendere i musicisti più predisposti all’ansia da prestazione musicale.

Fabio Mazzari
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