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Il nuovo Sindaco di Rovegno ci parla dei progetti per i cinque anni di mandato

Giuseppe Isola, una Rovegno all’insegna della “green economy”

 L’Inchiostro Fresco ha intervistato Giuseppe Isola, eletto lo scorso 11 giugno alla guida del Comune di Rovegno. Giuseppe Isola, per tutti “Pinuccio”, insegnante di scienze naturali in pensione, già sindaco dal 2002 al 2012 ha vinto nettamente la competizione battendo l’ex sindaco Bruno Pepi e gli altri due contendenti: Celestino Guarnieri e Alberto Campora. In questa intervista Isola ci parla dei programmi per i prossimi cinque anni di amministrazione.

Dott. Isola, dopo cinque anni un ritorno alla guida del Comune di Rovegno…

Facendo una battuta si dice che dopo cinque anni l’assassino ritorna sempre sul luogo del delitto. Scherzi a parte sono molto riconoscente verso i miei concittadini che hanno dato a me ed alla mia lista una larga maggioranza.

Come nei turni precedenti anche questa volta la lista è completamente apartitica…

Assolutamente, io ho sempre votato ma non sono mai stato iscritto a nessun partito ed ho sempre scelto non in base al partito ma in base alle persone. Sono riconoscente verso chi, nelle istituzioni superiori, ha fatto qualcosa ed ha dato una mano al nostro comune.

In questo periodo storico amministrare un paese di poche centinaia di abitanti ma con una grande estensione territoriale non è certamente facile…

Si, sicuramente non è un momento facile. Al problema della grande estensione territoriale va aggiunto il fatto che Rovegno durante i mesi estivi aumenta considerevolmente la popolazione, attualmente qui siamo sei-settemila. Ci sono molte persone originarie di qui che vivono durante l’anno a Genova, a Piacenza, a Milano e tornano per l’estate. Questo comporta una serie di vantaggi ma anche di problemi.

Secondo lei l’Unione dei Comuni in Val Trebbia è uno strumento utile oppure no?

Attualmente forse è presto per dare un giudizio. Questo sabato avremo la prima riunione dei sette comuni. A monte di tutto trovo che l’unione fa la forza, quindi questo ente è auspicabile che vada avanti e che dia risultati apprezzabili. Faccio però una considerazione: perché non è stata lasciata la Comunità Montana, che funzionava bene?

Personalmente trova che la scelta di Torriglia di non entrare a far parte dell’Unione sia stata un errore?

Più che errore direi che è una scelta loro, probabilmente sono stati messi di fronte a situazioni che non andavano bene alla politica del loro comune. Con il Sindaco di Torriglia, Maurizio Beltrami, personalmente ho un rapporto di amicizia costruttivo da anni. Se ci sarà da lavorare insieme sono sicuramente i benvenuti.

All’interno del suo programma elettorale si puntava molto sull’ecologia e sulla “green economy”…

Noi viviamo in quella che anche Ernest Hemingway definì come “la valle più verde del mondo”. Dobbiamo fare in modo che questo grande valore, della bellezza e dell’ecosistema incontaminato rimanga tale. Dato che l’energia è importante e costa sempre di più dobbiamo trovare strumenti puliti per ottenerla. Personalmente nella mia abitazione ho messo il fotovoltaico sul tetto e, durante la mia precedente amministrazioni feci installare pannelli solari sopra il palazzo municipale e avevo fatto installare una caldaia a chippato non solo per il Municipio ma anche per la casa di riposo e le scuole, con un risparmio energetico di oltre il cinquanta per cento.

Uno dei punti di forza di Rovegno è l’Expo Val Trebbia, siamo giunti alla nona edizione sempre con maggiore successo…

L’Expo è uno strumento fondamentale per la Val Trebbia, nacque nel 2009 durante il mio precedente mandato e, negli anni, si è sempre rinnovato ed ampliato. Viviamo però in un momento difficile per la Valle, prima la chiusura della Comunità Montana e poi la soppressione della Provincia sono stati colpi durissimi. Che senso ha avuto abolire una Provincia per creare questo strano ente della Città Metropolitana dove il sindaco è eletto solo da una parte dei cittadini, quelli del capoluogo?

Nei punti indicati durante la campagna elettorale c’è anche il ritorno alla gestione pubblica dell’acqua…

Siamo in una situazione assurda: ci siamo trovati ad avere l’acqua nostra e pagarla, in base alla legge, con tariffe altissime. Ricordiamoci che gli italiani, attraverso un referendum poi completamente disatteso, avevano votato per avere l’acqua pubblica. Noi come Comune di Rovegno vogliamo gestirci la nostra acqua, le tariffe scenderebbero tantissimo. Pensiamo che qui oltre ai mc di acqua si pagano altrettanti mc di acqua depurata! Un altro problema grosso è quello dei rifiuti, anche se, per fortuna, il Comune di Rovegno la gestisce in proprio tenendo tariffe abbastanza basse. Nei prossimi mesi ci batteremo tantissimo per informare i residenti sull’importanza della raccolta differenziata, dobbiamo raggiungere percentuali alte altrimenti si rischiano di pagare multe. Qui moltissimi hanno orti e giardini e per loro c’è la possibilità di avere le compostiere.

Ultima domanda, come si potrebbero incentivare coppie giovani a trasferirsi a Rovegno?

Dobbiamo far leva sull’aria buona, la vicinanza a Genova, la natura incontaminata e la possibilità di crescere i figli in un ambiente molto più a misura d’uomo.

Fabio Mazzari
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