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Riguarda le rese relative alla prossima vendemmia

Confagricoltura, soddisfazione per l’accordo sul Moscato d’Asti DOCG

 Il 2 agosto, presso la sede del Consorzio di Tutela dell’Asti, le rappresentanze di produttori e industriali hanno stabilito in 80 quintali di uva per ettaro la resa vendemmiale del Moscato d’Asti DOCG (sia Moscato che Spumante DOCG), con la possibilità di attivare il blocage-deblocage per un quantitativo di 10 quintali di uva per ettaro in caso di esaurimento delle scorte e se le esigenze del mercato lo richiederanno. Soddisfazione per l’accordo sulla determinazione delle rese della prossima vendemmia è stata espressa da Confagricoltura.

I produttori e vinificatori di Moscato d’Asti DOCG potranno ottenere un ulteriore sblocco di 10 quintali di uva per ettaro senza alcun onere. Le aziende di trasformazione e industriali che decideranno di vinificare le proprie uve destinandole a Moscato d’Asti DOCG sosteranno i costi di un contributo promozionale di 100 Euro per ogni quintale d’uva. Il Consorzio dell’Asti consiglia, alle aziende aderenti all’organismo di tutela, un prezzo indicativo delle uve di 107.5 euro al quintale.

L’intesa, formalizzata ieri, prevede anche l’impegno dell’industria al ritiro obbligatorio del mosto delle cantine cooperative e l’eventuale gestione di uno stoccaggio che dovrà essere smaltito entro la vendemmia 2018.

Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte dichiara «È un’intesa che rappresenta un buon punto di mediazione e che pone le basi per una gestione razionale del comparto – fa presente Allasia – si preannuncia una vendemmia di qualità ma non abbondante dal punto di vista quantitativo. Questo – conclude il presidente di Confagricoltura – favorirà il riequilibrio del rapporto domanda-offerta a vantaggio di tutta la filiera».

Sulla base delle rilevazioni dei tecnici di Confagricoltura le prime uve Moscato saranno vendemmiate a partire dalla seconda metà di agosto.

Fabio Mazzari
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