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La replica punto per punto alla capogruppo di minoranza Claudia Parodi

Mele, il Sindaco Ferrando risponde all’opposizione

 Dopo aver ascoltato la capogruppo di minoranza a Mele Claudia Parodi, intervistiamo il Sindaco del Comune della Val Leira, Mirco Ferrando, che risponde punto su punto alle affermazioni fatte dalla capogruppo di opposizione e traccia un quadro generale su quanto fatto dall’amministrazione.

Innanzitutto il Sindaco ritiene doveroso un esame del lavoro svolto in questi tre anni di mandato amministrativo: “iniziando questa intervista voglio fare una seria anche se necessariamente breve riflessione sul lavoro svolto dal 2014, questa amministrazione si è trovata ad affrontare dopo pochi mesi un grave evento alluvionale che ha provocato numerosi danni in molte parti del nostro territorio, mi riferisco soprattutto a due frane di dimensioni notevoli che hanno colpito la frazione Biscaccia e una delle strade interne all’abitato di Mele, a tutto ciò si è aggiunta la difficoltà nel far fronte ai pesanti tagli dei finanziamenti statali (a Mele il taglio è stato di circa 200.000 euro annuali a partire dal bilancio 2015) e la necessità di rispettare il famigerato ‘Patto di Stabilità’ imposto all’Italia dall’Unione Europea (a causa del grave debito pubblico italiano, perlopiù creato dai Ministeri e dalle Regioni non certo dai piccoli Comuni come il nostro), che ci ha costretto ad ulteriori ridimensionamenti delle finanze comunali. Dopo un’approfondita ed attenta analisi e rimodulazione del bilancio comunale – prosegue il Sindaco – svolta assieme ai funzionari del Comune, posso affermare che abbiamo superato degnamente queste prove, avendo tutelato e mantenuto i servizi comunali ad un livello egregio. Inoltre – conclude Ferrando – abbiamo sviluppato progetti su molte tematiche (dissesto idrogeologico, scuola, sanità, energie alternative, turismo, sport, banda larga internet) allo scopo di ottenere adeguati finanziamenti attraverso bandi regionali ed europei, e i risultati si cominciano a vedere…alcuni esempi dei finanziamenti conseguiti: 18.000 euro per convertire a LED l’illuminazione pubblica in alcune nostre strade che ci consentiranno di risparmiare sulle bollette energetiche (abbiamo cominciato nelle frazioni di Fondocrosa e Ferriera, proseguiremo in frazione Biscaccia); 30.000 euro per installare 80 pannelli fotovoltaici nel 2018 con cui abbatteremo i costi energetici del Palazzo Comunale (uffici e scuola media); 75.000 euro per rifare la pavimentazione stradale e ripristinare ringhiere in frazione Biscaccia nella zona devastata dalla frana del 2014; per non parlare dei 3.700.000 euro di finanziamento all’Area Interna BEIGUA-SOL (composta dai Comuni di Mele, Masone, Campo Ligure, Rossiglione, Tiglieto, Urbe, Sassello e Stella) che serviranno a finanziare nostri progetti sulle tematiche Sanità (stiamo valutando di attivare un servizio infermieristico di paese), Scuola e Trasporti”.

Rispondendo invece punto per punto alle affermazioni rilasciate dall’opposizione, il Sindaco Mirco Ferrando pone subito l’attenzione sulla tensostruttura sportiva “la gestione alla società di pattinaggio è stata affidata dal Comune di Mele dopo un apposito bando – spiega il primo cittadino melese – i bandi ovviamente prevedono dei requisiti, se le società che vogliano partecipare non soddisfano o soddisfano solo in parte questi requisiti hanno un punteggio più basso. La minoranza sostiene che abbiamo inserito dei requisiti troppo restrittivi. Il bando – prosegue Mirco Ferrando – viene fatto dalla Segretaria comunale e non dal Sindaco o dalla Giunta e si basa sulle normative regionali e nazionali. Tra i requisiti c’era ad esempio che le società che volessero partecipare avessero tra i loro atleti ragazzi e ragazze residenti nel Comune di Mele, non mi sembra un requisito così restrittivo. Vorrei poi chiarire che la concessione delle ore alle diverse società sportive – conclude sul tema il Sindaco Ferrando – viene gestita dalla società che ha vinto il bando, questa regola è prevista dalla convenzione che viene stipulata tra il Comune e la società sportiva stessa, in essa è stabilito che il gestore è tenuto ed obbligato a concedere l’utilizzo della tensostruttura anche alle altre società del territorio che ne fanno richiesta”.

Il Sindaco Mirco Ferrando passa poi a rispondere sul tema dell’Unione dei Comuni, sollevato dalla capogruppo di minoranza nell’intervista di luglio “le Unioni di Comuni, nate qualche anno fa con grande entusiasmo, non si sono rivelate quel toccasana che sembrava – fa presente Ferrando – bisogna affrontare una situazione legislativa molto complessa e delicata e il tutto si ripercuote inevitabilmente sui bilanci e sulle piante organiche comunali, per cui quando tre anni fa ci siamo trovati a dover fare il passo decisivo verso le funzioni associate (che rimangono comunque un obbligo di Legge) abbiamo deciso di procedere con molta cautela”.

Ma c’è un punto sui cui il Sindaco Mirco Ferrando ribatte nettamente alle osservazioni di Claudia Parodi, ovvero l’accusa ai Sindaci di sostenere che è il personale dipendente dei Comuni che in qualche modo “boicotta” il funzionamento dell’Unione stessa “premetto che i rapporti con la minoranza comunale sono assolutamente cordiali e corretti però sfido chiunque, a cominciare proprio dalla minoranza melese, a dimostrare come e in quale occasione abbia fatto un’affermazione del genere – ribadisce Ferrando – anzi, in occasione di più Consigli Comunali ho sempre detto, molto chiaramente, che la responsabilità del fatto che l’Unione stia faticando dal punto di vista amministrativo dipendeva esclusivamente dalle scelte politiche fatte dai Sindaci e dalle giunte comunali – fa presente il primo cittadino di Mele – chi mi conosce bene sa che non sono persona che si nasconde dietro a un dito o che cerca di trovare delle scuse, il giorno dopo aver letto le parole della consigliera Parodi ho inviato una lettera a tutti i dipendenti dei cinque comuni dove ho ribadito di non aver mai sostenuto questa teoria né pubblicamente né privatamente e sono altresì convinto che i miei colleghi di Masone, Campo Ligure, Rossiglione e Tiglieto non abbiano mai affermato che i problemi dell’Unione dipendano dal personale”.

Le Unioni dei Comuni, come è noto, comportano anche il dislocamento del personale su tutto il territorio dell’Unione, riguardo a questo ed in particolare al problema del Vigile Urbano sollevato da Claudia Parodi nell’intervista del mese scorso, il Sindaco Mirco Ferrando risponde “cominciamo col dire che la scelta di associare la Polizia Locale viene da lontano (dalla vecchia Comunità Montana) e che la decisione di spostare il Vigile nell’Unione non è dipesa da questa Amministrazione Comunale, comunque sia quando a Mele avevamo il nostro Vigile Urbano il servizio ci costava complessivamente, tra stipendi, contributi, tasse, assicurazioni, utilizzo dell’auto e altri costi indiretti circa 40.000 euro annuali, oggi ce ne costa 70.000, quindi è vero che abbiamo aumentato la spesa – spiega Ferrando – in quanto oggi non abbiamo più una sola persona ma una vera e propria struttura di Polizia Locale da supportare finanziariamente, per cui proprio perché è ormai evidente che associare i servizi comunali nell’Unione aumenta i costi stiamo appunto procedendo con cautela a questo tipo di operazione. Oggi abbiamo sette Vigili che girano sull’intero territorio dell’Unione che è molto vasto, andando da Mele a Tiglieto, di conseguenza i cittadini hanno la percezione, non veritiera, che i Vigili non siano sul territorio.

Mirco Ferrando conclude parlando riguardo al plesso scolastico “l’idea di costruire un nuovo plesso scolastico dove aggregare tutte le scuole melesi, consentendo così una gestione più razionale e meno costosa dei servizi scolastici nasce molto tempo fa, la precedente Amministrazione Comunale – fa presente il Sindaco – pensando giustamente di poter sfruttare il canale di finanziamenti aperto dallo Stato ha avviato il progetto. La scelta iniziale era quella di costruire il plesso scolastico in un luogo diverso, quando però siamo entrati nella fase progettuale tecnicamente più approfondita è stato riscontrato che il sito era geologicamente delicato e a rischio di fenomeni franosi, oltre al fatto che l’impatto paesaggistico della nuova costruzione si sarebbe rivelato molto “invadente”, cercando un nuovo sito, che ovviamente non poteva che essere in paese – prosegue Ferrando – abbiamo pensato a questa zona abbandonata e inutilizzata da tempo (a parte una piccola porzione coltivata per hobby su cui troveremo sicuramente un accordo con le persone che la usufruiscono attualmente), inoltre, trattandosi di un’area molto grande, la nostra idea è quella di utilizzarla non solo per il nuovo plesso scolastico ma anche per dare ai melesi la fruibilità di nuovi spazi verdi e sportivi. Sull’avanzo di bilancio che avevamo in cassa rispondo che era bloccato dal ‘Patto di Stabilità’ e lo Stato ci consentiva di adoperarlo solo per l’edilizia scolastica (ad oggi la regola è ancora questa), lasciandolo bloccato si correva il rischio che venisse assorbito dallo Stato stesso, di conseguenza non abbiamo avuto nessun dubbio quando si è trattato di prendere la decisione di utilizzarlo per costruire una strada di accesso all’area prevista. La costruzione di un plesso scolastico all’avanguardia è un fatto importantissimo per i melesi e ogni ponderato e fattibile sforzo economico che vada in questa direzione è a mio avviso giustificato”.

In conclusione il primo cittadino di Mele si fa una domanda su un punto sostenuto dalla minoranza “per quale ragione le famiglie di Mele dovrebbero mandare i propri figli nel nuovo plesso scolastico di Voltri? – si domanda Mirco Ferrando – in questi anni è avvenuto il contrario, sono state le famiglie voltresi a mandare i propri figli qui, ad esempio il fatto di avere una scuola dove viene applicata la didattica digitale, al passo con i tempi, ha fatto sì che tutti gli anni ci siano circa quaranta richieste di iscrizione alla scuola media di Mele. Oltre a questo a Voltri il plesso scolastico, a differenza nostra, è un progetto ancora sulla carta. Non è comunque da escludere avendone già parlato con Claudio Chiarotti, nuovo Presidente del MunicipoVII-Genova Ponente, una sinergia Mele-Voltri sulla ricerca di eventuali finanziamenti”.

Fabio Mazzari
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1 commento

  1. O.K. mi sembra una risposta giusta e ponderata
    sono comunque sempre perplesso per quanto riguarda il
    nostro servizio di polizia municipale. ciao mino

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