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Trecento espositori da tutta Europa e previsti fino a 300 mila visitatori

Cheese 2017, in corso l’edizione dei record

Ha aperto i battenti venerdì mattina a Bra “Cheese 2017”, la grande manifestazione internazionale dedicata al mondo del formaggio e dei prodotti lattiero-caseari organizzata da Slow Food Italia.

Un’edizione da record sotto tutti i punti di vista, tutto quest’anno “Cheese” raggiunge l’importante traguardo del ventennale di vita e lo fa con numeri di tutto rispetto: quattrocento espositori provenienti da ogni angolo d’Italia e da diverse nazioni che hanno portato in questo angolo delle Langhe le loro eccellenze. Numeri straordinari anche per quanto riguarda i visitatori, gli organizzatori stimano infatti ben trecentomila visitatori nell’arco di quattro giorni. Non era difficile, per le vie braidensi, ascoltare accenti di ogni angolo della nostra penisola e sentir parlare in svariate lingue del vecchio continente, una vera e propria unità d’Europa fatta attraverso il cibo!

Il centro storico di Bra fa splendida cornice a questa manifestazione. La città, estremamente pulita e curata è essa stessa un emblema della “slow life”: dal centro storico interamente pedonalizzato e valorizzato da numerosi locali chic e antiche botteghe di prodotti tipici, una raccolta differenziata altissima e un grande rispetto e valorizzazione delle tradizioni.

Come detto prima ben quattrocento espositori stanno animando le vie della cittadina delle Langhe. Espositori che, attraverso i loro formaggi, uniscono realmente l’Italia e l’Europa. Ogni angolo della nostra penisola è rappresentato dalle sue eccellenze: la Fontina della Valle d’Aosta, la Toma delle Alpi e il Montebore dal Piemonte, il Parmigiano Reggiano con tutte le sue stagionature dall’Emilia Romagna, i formaggi invecchiati nelle erbe della Toscana, i caci e le ricotte del Lazio, il Pecorino di Farindola dall’Abruzzo, le trecce dal Molise, il Provolone del Monaco dalla Campania, la Burrata dalla Puglia, il Caciocavallo Podolico dalla Basilicata e il Caciocavallo Silano dalla Calabria, fino al Ragusano dalla Sicilia ed al Fiore Sardo, solo per citare alcune delle eccellenze che ci fanno fare un giro virtuale della nostra penisola.

Ma il giro prosegue per tutto il vecchio continente, a cominciare dalla Francia con la sua sterminata varietà di formaggi che caratterizzano regioni e territori tra cui spicca il celebre Roquefort, alla Spagna con i formaggi dei Paesi Baschi, il Portogallo con il Cuco, indicato tra i formaggi più buoni del mondo, formaggi ovini come il Boeren Leyden dell’Olanda e il Branza de Burduf dalla Romania, il Cheddar artigianale aromatizzato al cardo e il Cornish Blue dalla Gran Bretagna, il Tète de Moin dalla Svizzera, l’Oscypek formaggio affumicato dalle forme artistiche della Polonia, il Patranica dalla Slovacchia, il Butul dalla Slovacchia, il Saint James dall’Irlanda, il Domacjia alle erbe dalla Slovenia fino a particolarità assolute come il Sognefjord, formaggio di fiordo dalla Norvegia o il Rogue River Blue, un formaggio degli Stati Uniti dalle particolari venature blu.

La particolarità di questa edizione è stata che tutti i formaggi in mostra sono prodotti dal latte crudo. Una scelta “politica” fatta dagli organizzatori per evidenziare e far presente i problemi e le difficoltà che i produttori caseari di formaggi a latte crudo incontrano in tutto il mondo a causa delle normative internazionali sempre più restrittive.

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Fabio Mazzari
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