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Il progetto del Movicentro non ha risolto il problema

Novi Ligure, traffico caotico in Corso Marenco

 Ecco dalla foto scattata stamattina come si presentava Corso Romualdo Marenco a Novi Ligure alle ore 7,30: traffico caotico, corriere parcheggiate con spazi di manovra ridotti, studenti costretti a scendere senza una pur minima pensilina ove ripararsi in caso di pioggia e senza panchine da usarsi nell’attesa.

Ma il servizio di trasporto pubblico non doveva essere concentrare tutto a Movicentro appositamente realizzato nella prima decade degli anni duemila?

Ci ricordiamo ancora di quando, dal 23 al 26 novembre 2006, il plastico del “Movicentro” fu esposto nel foyer del teatro Marenco come ottimale soluzione traffico.

Nel plastico veniva riprodotta la nuova sistemazione della piazza di fronte alla stazione che, prendendo il nome di Piazza Falcone e Borsellino, avrebbe dovuto rappresentare uno snodo importantissimo tra trasporto su rotaia (la stazione ferroviaria) e trasporto su gomma (le autocorriere), con tanto di parcheggio sotterraneo e ospitare anche un riferimento alla educazione alla cittadinanza attiva, con un Monumento alla Costituzione, formato da dodici cippi riportanti i Principi fondamentali della nostra carta costituzionale.

Il tutto con una spesa di oltre un miliardo di euro ma soprattutto con l’abbattimento di quattro alberi secolari e lo spostamento di una fontana cara ai novesi contornata da panchine all’ombra, luogo di ritrovo per grandi e piccini.

Oggi Movicentro è vuoto, il parcheggio sottostante è semi deserto, il Monumento alla Costituzione è diventato luogo di traffici poco chiari e sta arrugginendo, mentre le autocorriere sono state allocate altrove, ingombrando le carreggiate, con gli studenti costretti a correre di qua o di là quando piove, fa freddo o tira il vento in cerca di un riparo nell’attesa del proprio mezzo.

 Oggi si dice che Movicentro non riesce a soddisfare la domanda di interscambio “ferro/gomma” e che tutte le corriere lì non ci stanno.

Ma non si poteva prevedere anzi tempo questa insufficienza di spazio? Non si poteva, invece di realizzare il “Movicentro” di fronte alla stazione, crearlo ad esempio all’interno dell’area ferroviaria dove ancora oggi c’è un vetusto magazzino merci e, così come ha fatto la vicina Tortona, ricavare lì la zona di intercambio tra corriere e treni? Gli spazi c’erano e ci sono ancora e il tutto con ottima accessibilità sia in entrata, sia in uscita da Corso Marenco.

Oppure non si poteva sfruttare la cadente “Cavallerizza” (oggi nel degrado più assoluto) sede dell’ex Mercato coperto, prospiciente la piazza dell’ex maneggio (che a Santa Caterina diventa il luogo dei divertimenti), ora Piazza F.lli Pernigotti?

Ma così non è stato ed oggi il traffico cittadino rimane ancora nel caos!!

Gianni Cassulo
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4 commenti

  1. Gian Battista Cassulo

    Ecco in uno spezzone di filmato cosa accade in Corso Romualdo Marenco quando le corriere arrivano e quanta parte di carreggiata sottraggono al normale deflusso del traffico!!!

    https://www.facebook.com/linchiostrofresco/?hc_ref=ARRWx2PSE7U4FtthyfofKbt_g2B5IWZBqPrgh5DjtfbU596ja3iPIQkthsjOJ6BmDDg&fref=nf

  2. In quel punto il traffico è sempre caotico, specialmente al mattino quando ci sono studenti e persone che vanno a lavorare. Anche se a chiamare caotico quello che si vede nella foto o nel video ci vuole un po’ di fantasia. Giusti invece i rilievi sul movicentro, che purtroppo è stato progettato male (ma di sicuro non è costato un miliardo di euro!)

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