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"Dobbiamo uscire dalla continua logica dell'emergenza su una delle tratte peggiori d'Italia"

Genova-Acqui, De Ferrari (M5S): serve una pianificazione chiara e la redistribuzione delle risorse

 Riceviamo e pubblichiamo la lettera giunta in redazione da parte di Marco De Ferrari, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, sul tema del futuro della linea ferroviaria Genova-Ovada-Acqui Terme:

Abbiamo posto all’assessore Berrino due domande chiare sui problemi della tratta Genova-Acqui Terme, ricevendo in entrambi i casi risposte evasive e insoddisfacenti.

La prima: cosa intende fare la Giunta Toti per potenziare l’orario autunno-inverno, così penalizzante per i pendolari dell’entroterra? L’assessore ai Trasporti si è rifugiato, ancora una volta, nel solito refrain sull’assenza e la scarsità di risorse. È una scusa che non vogliamo più sentire. Si dice che non ci sono i soldi, eppure 23 milioni per il progetto della bigliettazione elettronica, già vecchio prima ancora di nascere, sono stati trovati eccome, senza contare i milioni di euro recuperabili se solo si utilizzassero i 500 chilometri di rete ferroviaria ligure con una distribuzione intelligente delle risorse.

Bisogna ragionare in un’ottica di rete e senza campanilismi, ridistribuendo i fondi complessivi a disposizione per porre rimedio alle lacune dei territori più penalizzati, prima tra tutti la linea Genvoa-Acqui Terme, definita recentemente da Legambiente addirittura una delle dieci tratte peggiori d’Italia.

E ancora, abbiamo chiesto all’assessore di pianificare già da ora, in vista dell’estate 2018, l’avvio di una pianificazione per garantire quel giusto equilibrio di servizio di treni per i passeggeri per evitare il paventato, e già annunciato, fermo passeggeri.

Lo abbiamo chiesto con molti mesi di anticipo proprio per dare il tempo alla Giunta di organizzarsi. I bus sostitutivi devono diventare l’eccezione, non la regola.

Non ci stiamo alla logica secondo cui alla scarsa domanda seguono tagli al servizio, come non è accettabile il servizio a ranghi ridotti sulla Genova-Acqui Terme, che provoca disagi a studenti e lavoratori, e penalizza anche il settore turistico, trattandosi di una linea che collega il mare alle terme, passando per valli suggestive a livello storico, artigianale e paesaggistico.

Riporteremo il caso in Commissione trasporti già entro fine mese, quando l’Assessore relazionerà sul nuovo (eterno) Contratto di Servizio e gli ultimi aggiornamenti proprio sulla Genova Acqui Terme.

Dopo due lunghi anni, è arrivato il momento per la Giunta di ascoltare le istanze del territorio e darsi da fare affinché il 2018 non cominci com’è finito il 2017.

Marco De Ferrari, portavoce M5S in Consiglio Regionale

Lettere alla Redazione
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