Home | Territorio | Coldiretti, coltivazioni compromesse a causa della grave siccità

Il presidente provinciale Paravidino chiede l'intervento delle istituzioni

Coldiretti, coltivazioni compromesse a causa della grave siccità

 La prolungata siccità che sta interessando tutta l’Italia ed in particolare il Nord-Ovest sta destando preoccupazione tra gli agricoltori e gli allevatori. Coldiretti Alessandria denuncia che quest’assenza di precipitazioni sta compromettendo la progrmamazione delle semine dei cereali autunnali-invernali e del foraggio.

La produzione delle coltivazioni già raccolte è calata a causa della scarsità di precipitazioni e diverse imprese agricole che stanno programmando proprio in questo periodo le semine stanno andando incontro a seri problemi.

«La situazione nell’alessandrino è drammatica, abbiamo prati che non nascono e cereali che non si riescono a seminare – denuncia il presidente di Coldiretti Roberto Paravidino – un eventuale perdurare di queste condizioni climatiche anomale potrebbe compromettere il rispetto delle regole per accedere ai fondi Pac e ad alcuni bandi del Psr, ovviamente non per volontà dei nostri imprenditori. Per questo, Coldiretti a livello regionale, ha provveduto a segnalare tale situazione all’Assessore regionale all’agricoltura Giorgio Ferrero, al quale è stato chiesto di farsi portavoce presso gli organi preposti, anche a livello nazionale, per fare in modo che queste cause di forza maggiore non incidano negativamente sulle imprese agricole e che non pesino ulteriormente sulla già grave problematica che si trovano a dover affrontare».

SICCITA’ GRAVISSIMA: I dati pluviometrici da gennaio ad ottobre sono oggetto di seria preoccupazione, in molte zone, specialmente nel nord-ovest, è caduta meno della metà della pioggia media annuale. Le zone più colpite sono quelle dell’estrema parte occidentale della penisola, dove, già da diverse settimane sono in atto provvedimenti di razionamento idrico. A Cuneo città sono caduti appena 199 mm di pioggia, a Sanremo 212, dati simili a quelli dell’Andalusia. Dati molto preoccupanti anche ad Alessandria (248 mm), Savona (297 mm) e Aosta (326 mm). Va leggermente meglio a Genova (375 mm) e Torino (467 mm) ma si tratta comunque di piogge pari alla metà di quelle normali. Superano i 500-600 mm solo l’Appennino Ligure ed il Verbano, ma anche qui il deficit pluviometrico è molto grave.

Fabio Mazzari
Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione con un commento all'articolo, che verrà moderato dalla redazione prima della sua pubblicazione. Affinché il tuo contributo possa essere pubblicato, dovrà attenersi alla Policy di utilizzo del sito: evita gli insulti, le accuse senza fondamento e mantieniti in topic.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato* Campi obbligatori *

*

Torna ad inizio pagina