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Ultimi giorni al Museo Diocesano della rassegna LUCEBUIO, oggi un dialogo sull'arte, sacra e non, tra Raul Gabriel e la storica dell’arte prof.ssa Manuela Bonadeo

A Tortona per LUCEBUIO il Sacro dialoga col Profano

“Ad oggi prosperano ancora categorie obsolete che suddividono l’arte in settori, in particolare persistono le definizioni di sacro e contemporaneo, io invece sono convinto che la distinzione sia artificiosa e inesistente. L’arte è sempre sacra e rivendico la libertà totale di muovermi tra l’uno e l’altro versante semplicemente perché non li ritengo separati. Se qualità, genuinità e forza si fondono, ogni opera è sacra e contemporanea insieme”.

Raul Gabriel

TORTONA – Giovedì 23 novembre al Polo Museale Diocesano di Tortona, nella settimana di chiusura della mostra LUCEBUIO dedicata al dialogo fra i lavori dell’artista italo-argentino Raul Gabriel, il Divisionismo e le opere di arte sacra, si è tenuto un dialogo tra l’artista e la storica dell’arte prof.ssa Manuela Bonadeo.

Sotto la direzione artistica di don Paolo Padrini, per la prima volta in assoluto, la mostra LUCEBUIO mette in relazione le opere antiche della collezione esposta stabilmente (come la splendida “Deposizione in terracotta policroma del sec. XVII” e il “Crocifisso ligneo” di A. M. Maragliano di inizio ‘700),  con i capolavori divisionisti dell’adiacente Pinacoteca della Fondazione CR Tortona: “La Pietà” (1932, olio su tela) di Angelo Barabino; “La via del Calvario” (1913 ca., olio su tela) di Gaetano Previati e “Il ritorno dei naufraghi al paese” (1894, carboncino e matita su carta beige) di Giuseppe Pellizza da Volpedo ed ancora con le tele dell’artista italo-argentino Raul Gabriel: la “DEPO #3“, dalla serie dei Writings, e “DEPO BLACK #1” e “BIG BLACK“; per lo studio sulla resa pittorica del fenomeno della luce che li accomuna.

Il convegno di oggi si è tenuto nella piccola sala che custodisce il Cristo deposto in terracotta di proprietà del Comune di Tortona e che, per LUCEBUIO, vede la presenza di due quadri: “La Pieve” di A. Barabino e “I Naufraghi” di Pellizza da Volpedo, anch’essi con persone deposte, l’una tra le braccia dei fedeli e l’altra su di una barella, nonchè la DEPO #3″ di Gabriel.

Al momento di riflessione sull’audace confronto fra opere sacre e profane, storiche e attuali, era presente l’assessore alla cultura del Comune di Tortona Marcella Graziano e un bel gruppo di appasionati d’arte tra cui gli studenti del corso di Storia dell’arte del Liceo Peano e il Maestro Umberto Battegazzore con altri musicisti tortonesi. Durante il suo intervento il maestro Raul Gabriel ha spiegato ai presenti, dimostrando una erudizione non comune, la genesi del suo DEPO #3 e con lui dell’opera d’arte in generale. Il dialogo si è quindi assestato sull’aspetto creativo dell’opera d’arte, sull’idea che sta alla sua base e sull’importanza della tecnica per rappresentarla. Dopo il confronto tra pitture diverse il dibattito è stato “liberato” dalla pittura e confrontato con la musica, che accompagna spesso le esposizioni di Gabriel.

Il dialogo con i Divisionisti, inaugurato l’8 ottobre, ha visto la luce grazie alla Fondazione CR di Tortona, Pinacoteca il Divisionismo Fondazione CR Tortona, Museo Diocesano di Tortona, Diocesi e Comune di Tortona con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Brera nell’ambito della settimana “Perosi città della musica” 2017 dedicata al tema “LUCEBUIO: la speranza oltre ogni oscurità”.

La mostra “LuceBuio” resterà aperta fino al 26 novembre, il sabato e la domenica dalle 15,30 alle 18,30. Sabato 25 novembre, alle ore 16,30 è prevista una visita guidata delle due mostre temporanee allestite in museo: “Luce e Buio” e “Declinazioni d’Arte ai tempi della Riforma in Diocesi di Tortona”.

Per info e prenotazioni alla visita guidata contattare l’Ufficio Beni Culturali tel. 0131.816609 e-mail beniculturali@diocesitortona.it

A seguire qualche foto dell’incontro

Claudio Cheirasco
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