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L'incontro tra l'assessore metropolitano e i rappresentanti dei comitati dei pendolari

Valle Stura, i pendolari chiedono maggiore attenzione da parte di ATP

 A margine dell’incontro che si è tenuto giovedì 7 dicembre nella Città Metropolitana di Genova, tra il personale ATP, i sindacati dei lavoratori e la dirigenza dell’azienda stessa, alla presenza dell’assessore delegato ai trasporti Claudio Garbarino, si è tenuto un successivo incontro tra Garbarino ed i rappresentati del Comitato dei Pendolari della Valle Stura.

Il comitato dei pendolari della Valle Stura denuncia la situazione di disagio che si è creata dopo l’introduzione dell’orario cadenzato dei treni, alla quale ATP non si è ancora adeguata.

Per fare un esempio, Fabio Ottonello, portavoce del Comitato dei Pendolari della Valle Stura denuncia che alla stazione di Campo Ligure alle ore 17:50 parte un autobus, regolarmente vuoto, che aspetta un treno che non esiste più, in quanto con il nuovo orario arriva circa venti minuti dopo.

Lo stesso comitato denuncia di come, sia i rappresentanti dei pendolari che addirittura i Comuni stessi della Valle Stura, non riescono, a differenza di Trenitalia, ad avere incontri con l’ATP.

La richiesta è quindi l’istituzione di un tavolo tecnico con ATP. Già nel 2014 era stato organizzato un incontro pubblico con Trenitalia, nel quale vennero presentati i problemi, i disagi e le richieste dei cittadini.

Molti pendolari dela Valle Stura chiedono innanzi tutto all’ATP come primo punto un’incentivazione dei controlli a bordo per verificare chi paga il biglietto e chi no, in quanto l’evasione del biglietto è un problema grave.

I passeggeri delle linee della Valle Stura, spiega il portavoce Ottonello, vogliono organizzare una forma di protesta molto singolare: presentarsi alle fermate ed ai capolinea direttamente con il biglietto (o l’abbonamento) in mano, in modo da smascherare chi viaggia a sbafo sugli autobus.

 Le linee ATP della Valle Stura si dividono in due: la linea compresa nelle quattro fasce (costo del biglietto 1.80 Euro) e quella oltre le quattro fasce (costo del biglietto 3 Euro), in quest’ultima fascia rientra la corsa che da Genova raggiunge Rossiglione percorrendo l’autostrada nel tratto compreso tra Voltri e Masone.

Anche qui però nascono i problemi, molto spesso infatti capita che il numero di passeggeri superi il numero massimo di posti seduti, di conseguenza l’autista non può prendere l’autostrada (per via delle persone in piedi) e devia per la Strada Statale del Turchino, dove si sovrappone all’altra linea sempre dell’ATP che serve soprattutto il paese di Mele.

L’ATP spiega che le verifiche vengono fatte tre volte al giorno sulle diverse linee e che la percentuale di evasione è molto bassa, poco meno del 10%, inferiore alla media nazionale.

Infine è emerso anche il problema relativo alle linee lunghe: spesso il biglietto da 75 minuti su alcune tratte si rivela insufficiente (es. Genova-Torriglia).

Fabio Mazzari
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