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Ricci, Ursida e Cabella vogliono un 2018 "gagliardo"

Polisportiva Sardigliano, il ruggito di Cristian

 Ha debuttato il 3 dicembre in casa contro la Pizzeria Muchacha ma è già diventato un beniamino della tifoseria; Cristian Ricci, classe 1980, è un veterano della difesa e si augura che il 2018 sia l’anno della consacrazione: ”Vorrei un anno da protagonista, vorrei risalire la classifica e dimostrare le mie doti”.

Per molti Cristian Ricci è sinonimo di agonismo all’ennesima potenza, a volte oltre il limite: ”Chi crede questo di me si sbaglia, forse sarò un po’ rude nei contrasti ma io gioco sempre rispettando l’avversario”.

L’esordio contro i “pizzaioli” non ha portato punti: ”Sarà anche vero ma avete visto com’erano fallosi?; hanno giocato una partita di provocazione e noi purtroppo ci siamo cascati”.

Il nuovo anno propone il recupero contro il Marengo (28 gennaio) e la prima di ritorno contro la Novese (11 febbraio), entrambe in casa: “Dobbiamo sfruttare al massimo il fattore casalingo, sarebbe bello portare a casa almeno quattro punti”.

Cristian Ricci e la promessa ai tifosi:” Voglio dare il massimo, voglio contribuire alla scalata in classifica del Sardigliano e voglio vincere il derby della Valle Scrivia a Stazzano (25 marzo), quella gara per noi vale doppio”.

Un altro leone che ruggisce è Danny Cabella, difensore centrale che finora ha fatto un bel campionato:” Potevamo avere però piu’ punti, contro Boschese e Pizzeria Muchacha, ad esempio, avremmo meritato dei punti, comunque questo 2018 me lo voglio proprio godere”.

-In che senso?”

Possiamo dimostrare di valere piu’ dei cinque punti in classifica, sono sicuro che contro il Marengo, nel recupero, ci faremo trovare pronti”

Il terzo leone a ruggire è il portiere Luca Ursida: “Per il 2018 vorrei un arbitraggio neutrale, non come è successo in tante occasioni”.

Ursida tornerà tra i pali solo il 25 febbraio a Bassignana per la sfida con il Piemonte avendo sulle spalle una squalifica di quattro giornate:” La gara con la Pizzeria Muchacha me la ricordo bene, commenta, sono stato espulso per simulazione, roba da non credere”.

Ursida poi ci rivela un segreto: ”Mi ispiro a Oliver Kahn, il portiere del Bayern dei primi anni del duemila, ora so che commenta per la ZDF le gare di Champions League”.

Il portierone biancoverde infine ci tiene a fare una promessa ai tifosi:” So che alle volte, caratterialmente, sono andato oltre, per il nuovo anno vedrete un Luca Ursida piu’ “zen” ma ripeto, molte gare le abbiamo perse per errori arbitrali”.

 L’EDITORIALE: IL DIFFICILE CONNUBIO

di Mario Bertuccio

Ricci, Cabella, Ursida e il popolo biancoverde ha fatto un patto: per il nuovo anno basta arbitraggi avversi, meno litigiosità in campo, piu’ risultati e una classifica che rispecchi il valore della squadra; i buoni propositi sono sempre ben accetti, non basta però estrapolarli al microfono o esternarli nelle conferenze-stampa, occorre anche imprimerseli nell’animo.

I tre giocatori sopra elencati hanno un comun denominatore, la voglia di riscattare quattro mesi dove hanno ricevuto meno di quanto hanno dato in campo.

Forse non lo sapete, cari lettori, ma il Sardigliano ha una voglia matta di gridare al mondo che meritava piu’ punti, che contro squadre di vertice come Boschese e Pizzeria Muchacha se l’è giocata alla pari, che ha avuto tanti infortuni che ne hanno impedito di giocare due gare con la stessa formazione.

Solo in due gare Bettonte e compagni hanno perso perché l’avversario era superiore e ha meritato, contro la Novese all’esordio e nel derby della valle Scrivia contro lo Stazzano (leggetevi editoriale post-partita), nelle altre dieci gare i biancoverdi meritavano di uscire con almeno un punto.

Il connubio tra il dire ed il fare è difficile nella quotidianità, nel calcio diventa come scalare una montagna d’inverno vestiti con abiti estivi; solo se i giocatori riusciranno ad avere la forza mentale adatta e quella interiore tipica dei monaci tibetani potranno creare l’ennesimo “miracolo italiano”

Il sottoscritto è con loro perché sa che le qualità di ognuno di loro valgono molto di piu’ dei cinque punti attuali in classifica ma i primi a crederci sono i giocatori; partire bene sfruttando le due gare casalinghe consecutive sarebbe un buon punto di partenza, fattori esterni permettendo

Mario Bertuccio
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