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Si è tenuto oggi il tavolo tecnico con Confagricoltura, CIA ed associazioni venatorie

Emergenza fauna selvatica, gli agricoltori chiedono l’intervento della Provincia

 «Le nostre campagne vivono momenti drammatici» queste le parole del Tavolo di Concertazione che si è tenuto questa mattina tra Provincia, ATC, Associazioni agricole ed associazioni venatorie riguardo al Regolamento sul controllo dei cinghiali e gli altri argomenti relativi ai danni arrecati dalla fauna selvatica all’agricoltura.

Durante la riunione, che si è tenuta nella sala riunioni del Settore Caccia di Confagricoltura ad Alessandria, un numeroso gruppo di agricoltori munito di cartelli ha dato via ad una protesta silenziosa, evidenziando la gravità della situazione.

Entro marzo, ad esempio, i vigneti delle aree maggiormente colpite dalla presenza dei caprioli, quali l’Ovadese, l’Acquese ed il Novese, germoglieranno e, in mancanza di interventi adeguati, i caprioli poteranno le viti, con un esito disastroso ed effetti che si protrarranno nel tempo.

I danni degli ungulati, inoltre, non si limitano al solo settore agricolo ma all’intera comunità, creando danni per esempio alla circolazione stradale ed al patrimonio boschivo.

Luca Brondelli, presidente di Confagricoltura Alessandria e Gian Piero Ameglio, presidente di CIA Alessandria hanno commentato «occorre che la Provincia avvii subito, con provvedimenti urgenti, il piano straordinario di contenimento dei caprioli, presentato già da alcuni mesi, che stanno espandendo la loro presenza in aree sempre più vaste arrivando fin nelle immediate periferie delle città. I nostri produttori non sopporteranno più che ritardi burocratici mettano a rischio l’esistenza della propria attività – hanno spiegato i due rappresentanti delle associazioni di categoria – diverse centinaia di agricoltori si interrogano se potare ancora le viti o seminare, visto che i loro raccolti saranno facilmente falcidiati. Se le aziende agricole chiuderanno l’economia di molti dei nostri paesi  non  potrà più contare sul settore produttivo più importante. Chiediamo che le istituzioni e i cacciatori intervengano per riportare il territorio in equilibrio, con  densità accettabili di fauna selvatica».

Il presidente della Provincia, Gianfranco Baldi, ha ascoltato i suggerimenti di Confagricoltura, CIA, delle associazioni venatorie e gli ATC ed ha dichiarato che l’ente si impegnerà ad apportare modifiche al Regolamento della caccia al cinghiale e chiederà alla Regione chiarimenti in materia.

Fabio Mazzari
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