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Un uomo legato all'associazionismo che ha dato tanto a Novi Ligure e non solo

Raffaele Montecucco, una vita all’insegna dello sport

 “Se dovessi dire le tre parole che mi ricordano il Comm. Raffaele Montecucco sarebbero sport, passione e organizzazione: uomini come Montecucco ne nascono uno ogni cent’anni”. Basta fare un giro per le vie di Novi Ligure per sentire affermazioni di questo tipo.

Il Comm. Montecucco, recentemente scomparso 16 maggio 2016, infatti è stato un personaggio importante per lo sport del novese e non solo ed anche una figura di spicco nella vita politica sia a livello locale come a livello nazionale. “Sin da giovane, praticamente dal 1948, ha creduto nelle idee del Partito Social-Democratico – ci dicono alcuni suoi amici e sostenitori d’una vita – una dottrina politica che a conti fatti, soprattutto osservando la situazione attuale, è quanto di più moderna possibile ed inseguita anche da chi, nei tempi andati, si diceva contrario”.

La sua militanza politica ha portato Raffaele Montecucco a stringere un rapporto di amicizia e fiducia reciproca con il tortonese Giuseppe Romita, storico Ministro dei Lavori Pubblici e degli Interni, sino a diventarne segretario particolare. Assieme a Romita, Montecucco ha partecipato agli interventi di ammodernamento del Paese, in particolar modo ai lavori per la costruzione della famosa Autostrada del Sole che ha unito l’Italia da Milano sino a Napoli.

Parallelamente a quest’attività politica (che proseguirà anche con Pier Luigi, figlio di Romita), Raffaele Montecucco inizia ad inseguire una delle sue grandi passioni: l’organizzazione degli eventi, dei grandi eventi sportivi. “Se c’era una cosa che Montecucco, pur non avendo mai praticato l’attività agonistica, ha sempre saputo fare, era proprio organizzare gli eventi sportivi – ci dicono gli appassionati dell’epoca – Quando c’era lui in cabina di regia potevi star sicuro che le cose sarebbero andate per il meglio!”.

Forse la sua “creatura” più riuscita fu la famosa Coppa Romita (dal nome appunto dell’onorevole tortonese) della quale Montecucco si occupò dal 1965 (anno della prima edizione) sino al 2015 (anno della 50°). “La Coppa Romita era una gara ciclistica molto ambita, alla quale prendevano parte dei grandi atleti dilettanti di 1° e 2° categoria – spiegano gli amici di quegli anni – I ciclisti arrivavano da mezz’Italia, dal Piemonte ovviamente ma anche dalla Liguria, dalla Lombardia fino alla Toscana. Una festa mobile che coinvolgeva davvero molte persone”.

Nel 1971 la Coppa Romita diventa poi una Premondiale, quindi si struttura come gara da segnare sui calendari “che contano”. Per questa suo attivismo Montecucco ha ricevuto la Stella d’Argento” del C.O.N.I. e, in anni più recenti, è stato insignito, sempre dalla massima organizzazione sportiva italiana, del titolo di Grand’Ufficiale. “Di quest’uomo poi non bisogna dimenticare – ci dicono gli appassionati sportivi novesi – la costituzione della gloriosa società ciclistica Fausto Coppi che ha fatto esordire tanti giovani di belle speranze”.

Infatti l’amore per il ciclismo di Montecucco è, praticamente, tutto dovuto al mito di Coppi: tanto è vero che, almeno questo vuole la “vulgata popolare”, l’idea di fondare una squadra con il nome del Campionissimo era venuto in mente a Montecucco subito all’indomani della scomparsa del grande Campione.

Accanto alla sua passione per lo sport, Montecucco ha coltivato anche una notevole esperienza nel campo della pubblica amministrazione, ricoprendo per diversi mandati la non semplice carica di Presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Alessandria.

La parabola biografica di uomini come Raffaele Montecucco c’insegna che se la vita è condotta all’insegna della più pura e genuina passione, è bella come “una scampagnata per dolci colline in sella ad una bicicletta con il vento fra i capelli”.

G.P.M.
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