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Intervista al centrocampista del Sardigliano Alex Margutti

Margutti, una vita da mediano

 Un fedelissimo: così potremmo definire Alex Margutti, centrocampista- schermo del Sardigliano; delle tredici gare finora disputate dai biancoverdi solo in un occasione non ha giocato, quella contro il Lerma del 12 novembre.

Il buon Alex accetta così di sottoporsi ad una intervista di mezza stagione e ci parla subito del bilancio dopo il girone d’andata che vede il Sardigliano a quota 5 punti assieme al Piemonte, davanti solo alla Tiger Novi: ”Devo ammettere che il bilancio è negativo, sia a livello di classifica sia a livello delle prestazioni; ci sono state delle partite dove noi potevamo raccogliere punti e non lo abbiamo fatto, penso alle gare contro il Valmadonna, a Sale, contro l’Aurora Pontecurone potevamo vincere, e infine alla gara della settimana scorsa nel recupero contro il Marengo; erano tutte gare dove l’ avversario era alla nostra portata”.

Rispetto allo scorso anno però questo Sardigliano è piu’ forte?”

Secondo me si, almeno a livello tecnico; siamo in tanti e dobbiamo conoscerci bene, ci vuole piu’ tempo per trovare i risultati ma ripeto, rispetto alla scorsa stagione siamo piu’ forti”.

Quali sono le tue caratteristiche principali?”

Il mio vero ruolo è quello di agire da schermo davanti alla difesa, poi dipende anche dalle varie situazioni, posso giocare come centrocampista interno, centrocampista di contrasto”.

Che cosa ti aspetti da dal 2018?”

Sarà banale la risposta ma mi aspetto piu’ punti e una migliore prestazione, e poi spero che la squadra trovi piu’ reti, facciamo fatica a segnare quando agli avversari bastano due occasioni per vincere”.

Nel mercato di riparazione sono arrivati i vari Mattiello, Barbierato, Ricci, Pronestì, Zunino; possono essere acquisti che potranno segnare la svolta in positivo?”

Si e lo hanno già dimostrato nelle due gare contro l’Aurora a dicembre e quella contro il Marengo di domenica; sono tutti giocatori che hanno fatto le categorie superiori e quindi hanno esperienza, hai visto poi il gol di Mattiello domenica scorsa?; reti così non vengono a caso”

Il girone di ritorno riparte e domenica 11 avrete subito la Novese..”

Non partiamo battuti, semmai è la Novese che si deve preoccupare”

In che senso?”

Dopo la beffa col Marengo abbiamo imparato a essere piu’ cattivi, lotteremo fino al novantesimo per dare ai nostri tifosi un ricordo memorabile”

L’EDITORIALE: LA VOGLIA DI STUPIRE

di Mario Bertuccio

Cari lettori, per molti di voi la gara tra Sardigliano e Novese sembrerebbe scontata, quasi una formalità doganale da sbrigare in fretta senza problemi e invece l’11 febbraio potrebbe riservare una delle sorprese piu’ clamorose che il campionato di terza categoria possa ricordare; gli ospiti finora in trasferta hanno sempre vinto, hanno la miglior difesa ( insieme alla Pizzeria Muchacha) ed il miglior attacco, per contro il Sardigliano ha il peggior attacco (solo 10 reti) e la terza peggior difesa, quindi il pronostico sembrerebbe già scritto.

Nessuno però parte sconfitto in partenza, e nessuno di voi ha messo in conto l’orgoglio di una squadra ferita dal recupero di domenica scorsa, quindi assetata di punti; e non importa chi hai davanti quando vuoi dimostrare chi sei, neppure la Novese; se c’è la giusta rabbia e la grinta dimostrata contro il Marengo allora il Sardigliano è sulla buona via.

Quel 6-1 dell’andata non conta niente adesso, era il debutto in campionato, ora invece sappiamo che il Sardigliano puo’ imporre lo stop alla seconda forza del torneo, ma per ottenere l’impensabile non deve guardare in faccia nessuno e giocarsi la sua partita; i “galletti” sono ancora vivi e possono far male…

Mario Bertuccio
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