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Nella zona del Piano a San Martino di Paravanico

Val Verde, una strada inagibile da tre anni e mezzo

Quasi tutto come allora” è il nome di un celebre gioco de “La Settimana Enigmistica dove vengono presentate due foto, scattate a distanza di qualche anno, in cui è rimasto tutto uguale tranne qualche piccolo particolare da invididuare.

Anche nella zona di “Via Dal Piano” a San Martino di Paravanico, divisa a metà tra i comuni di Campomorone e Ceranesi è rimasto quasi tutto come allora, tuttavia qui non c’è nulla di positivo o pittoresco. La strada in questione infatti è inagibile dal novembre 2014 quando, come molte altre località dell’entroterra genovese, venne colpita dalla devastante alluvione che mise in ginocchio gran parte del nord-ovest italiano.

A distanza ormai di tre anni e mezzo la strada è ancora interdetta alle automobili da grossi blocchi di cemento armato e da un cartello che ne denuncia la pericolosità. Percorrendo a piedi Via dal Piano si notano subito enormi voragini che hanno inghiottito gran parte della strada asfaltata e che, in tutto questo tempo, non sono mai state ripristinate. Addirittura il cartello che segnala l’inizio della località San Martino di Paravanico è sprofondato in un burrone, Ai lati si notano ancora i tronchi degli alberi abbattuti dalla frana del novembre del 2014.

Un gruppo di residenti ha denunciato la situazione, spiegando che, essendo la strada divisa esattamente a metà fra i due comuni è difficile stabilire a chi aspetta il ripristino. La situazione di questa piccola frazione, dove i residenti, per raggiungere le proprie abitazioni devono percorrere altri due chilometri e mezzo, giungendo in località Praglia e scendendo da una strada secondaria, sono già state portate nei consigli comunali sia di Campomorone che Ceranesi, tuttavia senza nessun esito positivo.

I residenti sono ben coscienti della scarsità di fondi in cui si dibattono i piccoli comuni, tuttavia denunciano una mancata presa di posizione da parte dei due comuni, che non hanno fatto pressione in enti superiori quali la regione per sbloccare la situazione.

Nei prossimi giorni ascolteremo i rappresentanti dei comuni di Campomorone e Ceranesi per ulteriori chiarimenti su questa vicenda.

Fabio Mazzari
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