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Al Parco delle Capanne di Marcarolo con l'artista-biologa Lucilla Carcano

Lerma, prende il via la scuola di disegno naturalistico “Il Pennello”

 Grazie alla collaborazione, iniziata nel 2013, tra lartista-biologa Lucilla Carcano e lEnte Aree Protette Appennino Piemontese è nata la Scuola di Disegno Naturalistico Il Pennello”, con presenta unampia offerta di corsi e laboratori rivolti ad allievi esperti o principianti, o dedicati agli studenti delle scuole del territorio.

Il primo laboratorio partirà sabato 10 marzo nella sede dell’Ente del Parco delle Capanne di Marcarolo a Lerma, a cui seguiranno gli appuntamenti del 7 aprile, 5 maggio e 9 giugno, con orario 10:00-17:00.

Durante ogni incontro agli allievi verranno presentati una serie di campioni botanici raccolti sul territorio e materiale fotografico inerente le specie animali o botaniche più rare o protette.

Ogni allievo potrà scegliere il proprio soggetto di studio e, successivamente, verrà seguito e supportato dall’insegnante per la realizzazione del disegno e la coloritura di esso a matite colorate o acquerello.

Lucilla Carcano, nel ruolo di insegnante, indirizzerà le fasi del lavoro attraverso un ordine progressivo, al fine di raggiungere un risultato verosimile e dettagliato. Il lavoro sarà individuale ma verrà incoraggiata la discussione collettiva delle problematiche tecniche incontrate nel corso della lezione e, al termine, i risultati saranno esaminati e discussi collettivamente.

L’insegnante spiega la bellezza e l’utilità del disegno naturalistico e la filosofia della “Scuola di Disegno Naturalistico” «C’è in ognuno di noi un potenziale di conoscenza e consapevolezza della realtà  e del nostro esserenella realtà, che spesso rimane inespressospiega Lucilla Carcano – la pratica del disegno contribuisce a far emergere questo potenziale. Un disegno dal vero e fatto a mano contiene in sé il racconto del nostro processo conoscitivo relativo al  soggetto rappresentato, contiene la sintesi del nostro sforzo di comprensione ed elaborazione. Utilizzando mezzi tecnologici, a me pare, quel processo conoscitivo viene sterilizzato nel risultato finale. Nel disegnare, una banalefoglia si trasforma sotto i nostri occhi in una struttura complessa e affascinante. Non parliamo poi di un fioreDurante i miei laboratori, spesso gli allievi verbalizzano questa sensazione di meraviglia.  Quando accade, per me è molto bello: mi sembra allora di aver dato loro la chiave che apre una finestra fino a quel momento chiusa».

Il disegno , strumento così sensibile, viene praticato durante linfanzia e, al massimo, fino alladolescenza, dopodichè la stragrande maggioranza delle persone lo abbandonano,  come si abbandonano appunto i giochi dellinfanzia. Disegnare tuttavia è molto più che giocare: pensiamo al genio di Leonardo Da Vinci, che sicuramente non ha passato di certo la vita a trastullarsi in passatempi infantili.

Viviamo inoltre immersi in una cultura antropocentrica e autoreferenziale, proprio per questo una rinnovata attenzione al mondo altro  delle piante, degli animali, della natura selvatica (autosufficiente ed autonoma) ci aprirà inaspettati orizzonti di meraviglia, immaginazione, benessere, può renderci più consapevoli della realtà delle cose, e fare di noi esseri umani più completi.

Il compito della scuola di disegno naturalistico Il Pennello” è quello di studiare e far conoscere le specie vegetali e animali presenti sul territorio disegnandole e dipingendole.

Il titolo scelto per il progetto si riferisce ad una delle specie arboree più diffuse all’interno del Parco Capanne di Marcarolo, il sorbo montano (Sorbus aria), detto anchepennelloper la conformazione particolare delle sue gemme bianche e tomentose.

L’obiettivo primario del progetto è l’acquisizione da parte dellallievo della capacità di disegnare correttamente soggetti animali o vegetali, cui seguirà lapprendimento della tecnica delle matite colorate e dellacquarello.

Obiettivo indiretto, ma non secondario, è l’affinamento della capacità di osservazione, che supporta lacquisizione di una competenza naturalistica. Ogni specie, prima di essere ritratta, viene infatti raccontatae descritta a partire dalla nomenclatura, nelle caratteristiche morfologiche e nella sua specifica biologia.

Al termine del progetto verrà organizzata una mostra dei lavori, curata da Lucilla Carcano, che sarà allestita presso le sedi dell’Ente. La mostra conferisce al lavoro svolto dai singoli allievi la dimensione di contributo ad un lavoro collettivo di censimento della biodiversità del Parco. A tale lavoro collettivo contribuisce anche linsegnante stessa con la realizzazione di lavori a grafite e ad acquarello.

Fabio Mazzari
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