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Brutta prestazione in superiorità numerica contro il Valmadonna

Sardigliano, sconfitta di carattere

 Il 2018 per il Sardigliano è iniziato sulla falsariga di quello dell’anno precedente; in tre partite zero punti e classifica decisamente anemica ma quello che preoccupa maggiormente la dirigenza è il tracollo caratteriale dopo aver subito un gol; contro il Valmadonna, formazione non certo trascendentale, i biancoverdi (in maglia giallorossa) hanno giocato per un ora in superiorità numerica ma non hanno approfittato e così è arrivata un’altra sconfitta, la prima esterna del nuovo anno.

Mister Ziliani, privo di Bettonte, affida il ruolo di rifinitore a Rossi, a centrocampo c’è il trio Margutti-Mattiello-Zunino, i difensori centrali C. Ricci e Repetti, Viotti e Mainardi di lato, al gol ci devono pensare Diakhatè e Marco Ricci.

Dopo sette minuti Diakhatè fa le prove del gol ma Basriu in uscita respinge, poi ecco il vantaggio: Basriu esce su Marco Ricci, palla a Diakhatè che da venticinque metri beffa l’estremo difensore alessandrino; il vantaggio dura però solo un paio di minuti perché alla prima occasione il Valmadonna passa: punizione di Jassey, palla che scende precisa alla destra di Fodde ed ecco l’1-1.

Al quindicesimo arriva l’espulsione di S. Ochbab, Sardigliano quindi in superiorità numerica ma non si vede; il Valmadonna ha negli esterni due motorini che sono velocissimi, N’sie e Jassey; su cross di quest’ultimo arriva il vantaggio alessandrino di Mumajesi; Diakhitè non ci sta e costringe Basriu a respingere di piede; il 3-1 arriva ancora su punizione, Gsika firma il tris con Fodde non esente da colpe, poi N’sie e Mumajesi, sul finire del primo tempo, calciano di poco sul fondo.

Nella ripresa la gara è meno vivace, il Valmadonna colpisce ancora con N’sie (errore di appoggio di Repetti) e Rosso, nel mezzo la rete di Barbierato su assist di Mattiello

Nelle ultime due gare il Sardigliano ha avuto la superiorità numerica ma non ne ha approfittato, la squadra inoltre appare fragile caratterialmente, occorre subito ritrovare la giusta cattiveria perché domenica c’è la sfida di Bassignana contro il Piemonte, avanti in classifica di un solo punto.

Nel dopogara ecco i commenti a cominciare dal presidente Marco Fossati:” C’è grande delusione, facciamo un passo avanti e due indietro, appena subiamo un gol ci demoralizziamo; mi spiace dirlo ma ci mancano giocatori di qualità che sappiano subito reagire”.

Marco Fossati e la gara di domenica col Piemonte:”Per noi è importante fare punti, all’andata finì 0-0 ma giocammo meglio noi, un’altra sconfitta sarebbe difficile da digerire”.

Stefano Gazza si lascia scappare un “Non hanno i c…” e poi un “Martedì mi sentiranno…”; poi però corregge il tiro:” Se c’era una gara dove potevamo vincere era questa, loro hanno giocato in dieci per un ora ma in campo non si è visto”.

Antonio Mattiello è deluso per questa sconfitta ma la sua mente va già alla gara contro il Piemonte, sua ex squadra:” Sarà un bella emozione ritrovare i miei compagni, rivedrò con piacere il presidente Costa Serio, ho ottimi rapporti con la dirigenza però per novanta minuti dovrò pensare a far vincere il Sardigliano; se segno?; semplice, esulto”.

Per il Valmadonna parla il tecnico, Daniel Romeo:” Dopo l’espulsione abbiamo centuplicato le energie, abbiamo giocato un bel primo tempo ed è stato importante segnare il 3-1 prima dell’intervallo; il nostro obiettivo sono i play-off, non ci nascondiamo, abbiamo tutte le carte in regola per arrivare tra le prime cinque”.

 Valmadonna: Basriu, Puzzolante, Gsika, Moretti, Gustave, BenSaga(Nunziante), S. Ochbab, Ademi, Mumajesi(M. Ochbab), Nsie, Jassey(Rosso)

Sardigliano: Fodde, Viotti, Mainardi(Caruso), Rossi(Bianco), Repetti, C. Ricci, Diakhitè, Margutti, M. Ricci(Barbierato), Mattiello, Zunino

Arbitro: Ferretti di Novi Ligure

Reti: 10 Diakhitè, 12 Jassey, 17 Mumajesi, 39 Gsika, 78 Nsie, 89 Barbierato, 90+3 Rosso

GRAZIE AMICO: Diakhitè: segna il vantaggio, ci prova altre due volte, è l’unico che si batte come un vero leone.

L’EDITORIALE: IL CASTELLO DI CARTE

di Mario Bertuccio

La sfida di Valmadonna, o meglio, la disfida, ha evidenziato in tutte le sue forme il problema del Sardigliano; questa squadra, quando subisce una rete, va in tilt come certi semafori durante il temporale; certo, le assenze dei vari Bettonte, Pronestì, Bariani, Ursida (che torna domenica a Bassignana), Dieye, Cabella, pesano sull’economia del match ma quello che si è notato resta: dopo il vantaggio di Diakhitè la squadra non ha saputo gestire l’1-0 e infatti, dopo appena due minuti ecco il pareggio; la superiorità numerica non si è poi vista, e anche lì bastava guardare dove il Valmadonna giocava e si appoggiava; le corsie esterne erano come autostrade nelle ore notturne, praticamente percorribili senza ostacoli.

Questo Sardigliano assomiglia ad un castello di carte, basta un soffio e l’impalcatura cede, e domenica c’è una partita dove è vietato sbagliare.

Il Piemonte ha vinto una volta, come il Sardigliano, ha segnato dodici reti, come il Sardigliano, ha solo un pareggio in piu’ e quindi non è un ostacolo insormontabile; piu’ coraggio e cattiveria, queste sono le armi che il Sardigliano deve mettere in campo domenica, senza quelle la partita è persa in partenza.

Mario Bertuccio
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