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Il pittore dei ciclisti scomparso lo scorso agosto

Un sito dedicato a Teresio Ferrari

 È online da oggi il sito dedicato a Teresio Ferrari, l’artista novese conosciuto come “il pittore dei ciclisti” scomparso improvvisamente lo scorso 20 agosto.

Ferrari nacque a Langosco Lomellina, in Provincia di Pavia, nel 1932 e si trasferì giovane a Novi Ligure, dove visse tutta la vita.

Da giovane partecipò con successo a diverse gare ciclistiche, purtroppo un grave incidente, occorso durante il Gran Premio della Liberazione del 1955 pose fine alla carriera agonistica. Tuttavia non si diede per vinto e, durante il periodo trascorso a Napoli si dedicò al canottaggio, conseguendo il titolo di Campione italiano nel “Quattro con”.

Insieme alla passione sportiva Teresio Ferrari coltivò fin da giovanissimo quella artistica, nel 1949, a soli diciassette anni, una sua opera venne citata nel “Gazzettino Padano” (il radiogiornale per il nord Italia della Rai). A ventidue anni brevettò un mulino per macinare in plastica e successivamente ottenne brevetti nel campo della carrozzeria.

A partire dal 1970 tornò a dedicarsi alla pittura. Nel 1992 vinse il Trofeo Europeo per la pittura sportiva a Roma e nel 2005, in occasione dei Campionati mondiali di ciclismo, tenne una mostra personale dedicata al ciclismo con oltre settemila visitatori.

Il sito visibile alla pagina www.teresioferrari.it contiene una raccolta di opere, articoli di giornale, opinioni dei critici e curiosità biografiche su questo importante personaggio del mondo della cultura e dello sport novese.

Fabio Mazzari
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2 commenti

  1. Se scrivete il nome di Isabella Tholozan nella casella di Cerca nel sito troverete tutte le pubblicazioni di Isabella e potrete conoscere il percorso che l”ha portata a questa pubblicazione. Nessuno le ha chiesto di fare tutto questo, è Lei che ha trovato il percorso che l”ha fatta crescere e diventare la persona capace che è oggi. Questa è la finalità dell”impegno collettivo che tutti insieme mettiamo nel Dipartimento Cultura FIAF. Il rapporto tra fotografia e pittura è sicuramente stato quello più naturale e praticato da chi come Picasso ideava nuovi linguaggi visivi. Oggi col portfolio abbiamo allargato lo studio nel comprendere il rapporto tra la fotografia e la letteratura che è straordinariamente ricco di scoperte in quest”epoca di complessi d”opere fotografiche. Il passaggio teorico è stato quello di cambiare l”intento creativo dalla rappresentazione alla narrazione. Questo non toglie l”interesse e non arresta gli studi tra fotografia e pittura, sopratutto pensando alle potenzialità creative che hanno oggi i programmi di postproduzione. Ho l”impressione che se ieri i pittori si ispiravano con la fotografia, oggi è sono i fotografi a ispirarsi con la pittura. Penso che i due pittori più studiati in questo senso siano E. Hopper e R. Magritte. Complimenti a Isabella per il rigoroso saggio che ha valenza sia storica che estetica.

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