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Seconda vittoria consecutiva e gioco ritrovato

Sardigliano, undici metri di felicità

 Nel calcio non sempre chi è piu’ forte vince, c’è anche spazio per il cuore e la volontà di dimostrare che l’attuale classifica è bugiarda; è il caso del Sardigliano che vince di misura sul Sale e scavalca in classifica l’Audax Orione alle prese con un campo ancora ferito dal maltempo; mister Ziliani ha trovato la quadra, con la coppia centrale Repetti-Gazzaniga (seconda gara insieme), con Margutti e Mattiello a centrocampo come pilastri, con Cristian Ricci spostato sulla fascia difensiva (lui, che nasce praticamente centrale), con Bettonte suggeritore per un Mainardi mai domo.

Si gioca su un campo che regge alla grande nonostante l’arbitro abbia avuto qualche dubbio iniziale (per la cronaca, campi di categorie superiori non terrebbero così bene la pioggia), la prima occasione è per il Sale ma Ursida blooocccca sicuro il tiro di Luisetto.

Gioca anche Marco Ricci che non fa gran movimento ma viene agganciato in area da Lardo, rigore indiscutibile che capitan Bettonte trasforma senza problemi.

Il Sale non reagisce subito, il Sardigliano si difende con ordine e cerca subito la ripartenza ma di occasioni vere non ce ne sono, fino al 30 quando un bel tiro di Castini viene deviato alla grande da Ursida in corner.

Nella ripresa, dopo un tiro di Zito finito sopra la traversa, il Sale ci prova ancora con Luisetto ma Ursida si dimostra insuperabile; l’occasione per il raddoppio capita sui piedi di Mattiello ma il suo tiro finisce prima sulla pozzanghera poi sull’estremo ospite Ferrari; il Sale resta in inferiorità numerica e non ha piu’ grandi occasioni, solo mischie che i difensori del Sardigliano risolvono spedendo il pallone piu’ lontano possibile e al triplice fischio finale ecco il boato a sottolineare la seconda vittoria consecutiva, cosa mai successa quest’anno; il Sardigliano ha dimostrato di essere una squadra con cuore e coraggio, non ha affrontato il Sale difendendosi ma anche proponendo del gioco, il campo gli è stato amico ma il risultato finale è giusto.

Nel dopogara spazio alle interviste a cominciare dal tecnico del Sale, mister Clementini:” Noi abbiamo avuto tre-quattro occasioni per segnare, loro solo una, a parte quel tiro nella ripresa; in settimana analizzerò la sconfitta insieme ai ragazzi ma non possiamo perdere punti per strada”.

Per il Sardigliano ecco Roberto Bariani:” Ci abbiamo messo tanto carattere, in un campo che chiedeva carattere, adesso siamo piu’ concentrati e direi che la vittoria è meritata”.

Marco Repetti:” Per noi due vittorie consecutive sono un record, una vittoria sul fango è piu’ gustosa”.

Cristian Ricci è l’emblema del Sardigliano, arriva strafelice ma stanco sulle gambe:” Una partita giocata con grinta e giusta cattiveria, adesso andiamo a Novi per vincere e a testa alta”

Capitan Matteo Bettonte gongola, il suo gol, il quarto stagionale, ha portato tre punti:” Ci tenevo a segnare, se poi serve anche a vincere sono piu’ contento; la Tiger Novi?; andiamo la’ per vincere”.

Antonio Mattiello è strafelice:” C i tenevo tanto a battere la squadra del paese dove vivo, ero sicuro che oggi potevamo fare bene e sai perché?; perché già contro il Piemonte eravamo uniti e ci aiutavamo, vogliamo vincere anche a Novi, sarebbe una tripletta memorabile”

Davide Gazzaniga è l’immagine della serenità:” Fisicamente sto migliorando, il mio ruolo è quello di centrale e debbo dire che sto ritrovando il passo-gara di un tempo; a Novi vogliamo continuare la striscia positiva, siamo come quelli che mangino le ciliegie, perché fermarsi a due?”.

Luca Ursida arriva bello carico, con il suo ritorno in porta due gare zero gol, è un lusso per questa categoria:” Finalmente ci siamo dati una regolata, questo grazie all’allenamento, ora siamo di piu’, è la base per vincere”.

Ursida e la trasferta di Novi sponda Tiger:” Si va a Novi per vincere ma non montiamoci la testa in settimana, questi sei punti ci hanno dato morale e carica (poi mi dici chi era il numero 2 di loro?); meritiamo piu’ punti in classifica, tante gare le abbiamo perse noi”.

Non potevamo perderci poi Luca Viotti, faccia da classico attore di Hollywood, birretta in mano e grinta da vendere:” Oggi ha vinto il gruppo, eravamo tutti uniti per dimostrare che non meritiamo questa classifica, e ti dirò di piu’; mancano nove gare alla fine, possiamo agganciare qualche altra squadra”.

Poi Viotti si lascia scappare una riflessione sul derby della valle Scrivia in programma l’ 8 aprile:” Non so come finirà ma se succede….”

Sardigliano: Ursida, Viotti, C. Ricci, Mattiello, Repetti, Gazzaniga, Diakhitè(Bariani), Margutti(Caruso), M. Ricci(Bianco), Bettonte, Mainardi

Sale: Ferrari, Gervasutti(Khoune), Gatti, Tullo, Lardo, Laghnane, Clementini(Ensa), Secco(Castini M.), Zito(Bruno), Luisetto, Castini C.

Grazie amico: Bettonte: lo meriterebbero tutti, Matteo però ci teneva a segnare e a dare alla squadra i tre punti; da vero capitano sta giudando il Sardigliano verso orizzonti piu’ rosei

IL PAGELLONE

Ursida (7.5): vola a deviare in corner il tiro di Luisetto, si ripete nella ripresa sempre sul numero dieci ospite; il suo ritorno tra i pali gli sono valsi finora 180 minuti di imbattibilità

Viotti (7): morde, eccome se morde; il Sardigliano sta ritrovando un mastino che difficilmente molla l’osso

C. Ricci(7): lui, che nasce come centrale difensivo, viene dirottato sulla fascia; una bestemmia, direte voi, e invece il buon Cristian abbina esperienza e forza e da lui non si passa

Mattiello(7.5): giocatore da categoria superiore, è l’incursore nella difesa del Sale; nella ripresa sbaglia il raddoppio ma la grinta e voglia di lottare è nel suo dna

Repetti (7): elegante nei movimenti sa sempre capire l’azione avversaria; inamovibile come centrale difensivo, non è robusto ma è scaltro nel mandarti fuori giri

Gazzaniga (7): migliora di gara in gara, insieme a Repetti forma una bella coppia centrale; a Novi deve confermarsi

Diakhitè (7): anima e corsa, due doti che il buon Talla ha sempre dimostrato di avere; in questo campionato ha giocato in tanti ruoli, oggi il campo non gli ha permesso di mettere in mostra la sua proverbiale “corsa in linea”

Margutti (7.5): ragazzi come ha arpionato quel pallone nella ripresa, e non lo mollava mica; il buon Alex sa farsi rispettare e alla fine il punteggio lo premia

M. Ricci( 6.5): si procura il rigore decisivo ma non corre in attacco, non pressa; la volontà almeno c’è e poi ha quella faccia simpatica di chi, commesso un guaio, ti guarda e ti commuove (però deve migliorare)

Bettonte (7.5): quarto gol stagionale, stavolta pesante; uomo d’ordine che sa leggere bedne le azioni dei compagni, palla ai piedi non ne perde una

Mainardi (7): ritrova la grinta dei primi mesi; ha talento il giovane e siamo sicuri che quando gli infortuni lo lasceranno in pace saprà farsi apprezzare dalla platea

Caruso:nd

Bianco (6): entra e si fa subito ammonire ma contribuisce alla causa.

Bariani (6.5): rileva Diakhitè e trova buoni spunti sulla fascia, anche lui in fase di miglioramento; un cardine di questo Sardigliano.

 L’EDITORIALE: IL SEGRETO (E IL RITROVO) DI UN GRUPPO

di Mario Bertuccio

Il Caffè Romano, ameno locale paragonabile ai the-room londinesi, è il ritrovo di alcuni giocatori del Sardigliano dopo le gare interne; è qui che Bettonte e compagni hanno costruito la rinascita del Sardigliano; ma c’è di piu’; come fanno tutti i giocatori di tutte le altre categorie, ci si ritrova un giorno alla settimana in pizzeria e ci si confronta.

Ecco cari lettori, il segreto di un gruppo, delle sue vittorie, è semplice, ci si confronta con in tavolo birre e pizze, con serenità d’animo; il Sardigliano è una società nata lo scorso anno, siamo sicuri però che crescerà sia in risultati che in simpatia, perché quello che fanno questi ragazzi lo fanno anche i giocatori professionisti ma siccome i giornali sportivi conoscono solo “quelli” non parlano mai dei giocatori veri, e cioè delle migliaia di squadre che non sono professionistiche ma dilettantistiche.

Giocatori come Bettonte, Mattiello, Repetti, Margutti (ne cito solo quattro ma sarebbero tutti da mettere) non hanno nulla da invidiare ai cosiddetti “prof” che poi in certe gare fanno pena.

Un brindisi dunque al Sardigliano, squadra che si sta facendo strada e festeggia ogni quindici giorni con una ricca bevuta al Caffè Romano

Mario Bertuccio
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