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Tra orti e supermarket, un viaggio alla scoperta di storie del territorio e scelte dei consumatori

La Patata Quarantina, regina dell’entroterra

Si è svolto mercoledì 21 marzo, presso il centro polifunzionale di Villa Sauli-Podestà di Prà Palmaro, il convegno dal titolo “la patata Quarantina incontra le verdure industriali: un incontro per mettere a confronto la tradizione contadina con l’industria alimentare e per dialogare su qualità e gusto. Al convegno, organizzato dall’Istituto Professionale per i Servizi e l’Ospitalità Alberghiera, Nino Bergese, con il patrocinio del Comune di Genova e del Municipio VII Ponente sono intervenuti i relatori Michele Ravera, Presidente del Consorzio della Quarantina, Mario Restano, direttore marketing dell’azienda Latte Tigullio e Gianni e Rosella Bruzzone, titolari del ristorante Baccicin Du Caru di Mele. L’appuntamento, ultimo di un ciclo di incontri intitolati i “Mercoledì del gusto di Villa Sauli” dedicati alla cultura gastronomica locale, ha visto come protagonista la patata, uno degli ortaggi più conosciuti e coltivati al mondo ed in particolare si è parlato della ‘quarantina’, un varietà tipicamente ligure di questo ortaggio che ha costituito per secoli e tuttora costituisce un importante elemento della gastronomia del nostro territorio.
“La ‘quarantina’ è la varietà più nota e antica tra le patate dell’entroterra genovese, afferma Michele Ravera, presidente del Consorzio della Quarantina, “apprezzata per l’eccellente gusto e la versatilità in cucina. Dal sapore delicato, si presenta con una forma tondeggiante e irregolare con sfumature rosa ed è adatta a tutti gli usi, specialmente per fare gli gnocchi o in abbinamento con lo stoccafisso in umido e le trenette al pesto. La produzione del tubero in questa varietà tradizionale si estende nel genovesato fino al confine con l’Appennino savonese e spezzino, in una continuità che affonda le radici nel Settecento. Da quel momento la sua coltura si è diffusa rapidamente e la patata, insieme alla castagna, è diventata uno degli alimenti principali della popolazione contadina”. Gli ospiti presenti si sono poi confrontati sulle virtù di questo particolare ortaggio e del futuro del marketing dei prodotti alimentari industriali e non: Mario Restano, direttore marketing di Latte Tigullio, ha fatto notare come la grande distribuzione, tramite la produzione di alcune specialità alimentari confezionate, offra a chiunque la possibilità di usufruire di prodotti territoriali altrimenti difficilmente reperibili. Infine Gianni Bruzzone e sua sorella Rossella del ristorante Enoteca “Baccicin du Caru” di Mele hanno regalato ai presenti una dimostrazione di come si preparano gli gnocchi con lo speciale ortaggio genovese ed al termine della conferenza hanno offerto ai presenti un assaggio della loro gastronomia.

sdr

 

 

Luca Serlenga
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