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Troppa la differenza di quattro reti con il Lerma

Sardigliano, punizione eccessiva

 Dopo due sconfitte pur mostrando un buon calcio il Sardigliano fa un passo indietro; il Lerma ha meritato di vincere anche se quattro gol di differenza non ci stanno.

Questa la sintesi, cari lettori, di un incontro che si è svolto sotto una pioggia acida, con il vento che ha trasportato la sabbia rossa del deserto africano fino a sporcare le macchine parcheggiate vicino al comunale di Paderna.

Inizia bene il Lerma, la punizione di Mugnai termina di poco alta, poi Ursida respinge il tiro di Ciriello; annullato un gol a Bariani (tocco di Rossi prima che il pallone superi la linea fatale) e vantaggio ospite al minuto 13: cross di Balostro, Ciriello è lì e deposita in rete; il numero sette ovadese si ripete dopo la marcatura dell’andata.

La reazione del Sardigliano arriva poco dopo ma Diakhitè calcia debolmente su Zimbalatti; trema poi la parte alta della traversa di Ursida su deliziosa punizione di Zito, un tiro da vero campione; Bettonte ha la palla del pareggio ma, davanti a Zimbalatti calcia alto.

Intanto il direttore di gara, signor Arfini di Alessandria, comincia a farsi notare; sul suo taccuino finiscono in cinque, Ursida, Cristian Ricci, Bettonte e Diakhitè per il Sardigliano, Icardi per il Lerma.

Nella ripresa Mattiello, smaltita la rabbia con una passeggiata psicologica durante l’intervallo, costringe Zimbalatti al corner il cui esito non darà frutti; il Lerma resta in inferiorità numerica dopo diciotto minuti, Barletto finisce sotto la doccia; il colpo di testa di Bettonte finisce di poco sul fondo ma l’episodio chiave accade poco dopo: Ursida respinge fuori area un pallonetto, altro cartellino e parità numerica ristabilita; entra Fodde che subito diventa protagonista parando un rigore a Sciutti, poi però non può nulla sul tiro da venticinque metri di Mugnai, un tiro preciso che non lascia scampo.

Sotto di due reti la gara è in salita per il Sardigliano, che perde per espulsione Cristian Ricci; in mezzo a questa le reti di Tortarolo e Mbaye; il Lerma cala così il poker e, per la prima volta, non subisce reti in trasferta, per il Sardigliano un passo indietro, manca l’uomo d’area, per la trasferta di Bosco Marengo occorre un Sardigliano “occhi di tigre”.

 

QUI SARDIGLIANO: “ PUNTEGGIO BUGIARDO”

Escono a testa bassa i giocatori biancoverdi (oggi in completo stile giallorosso), poca voglia di parlare; si avvicina Luca Ursida, uno dei due espulsi:” Ma guarda che io la palla l’hò toccata di testa, mica di mani, è stato il gesto di alzarle a confondere l’arbitro”.

Poi continua:” L’arbitro ha influito sulla sconfitta, noi non abbiamo giocato male, ora c’è la Boschese, è una gara tosta ma noi andiamo la senza pressioni”.

Cristian Ricci ha gli occhi sbarrati: ”Cosa ho mai fatto per meritarmi il secondo giallo?; la sconfitta ci sta ma il punteggio, secondo me, è troppo severo, sul gioco ti dico che eravamo piu’ macchinosi rispetto alle ultime uscite; con la Boschese per tentare il colpaccio, peccato non esserci”.

Antonio Mattiello la vede così:” Il Lerma è una squadra che non ti fa giocare, non ha un gioco pulito, c’era un rigore su di me e su Diakhitè ma questo non è un alibi per la sconfitta; ci sono ancora cinque gare, l’Audax è sempre lì, tra due settimane abbiamo lo scontro diretto, crediamoci”.

Mattiello e la Boschese:” Se fossi uno scommettitore metterei la ics, so che sembra da pazzi ma chissà che una volta tanto il colpaccio riesca a noi”.

 

QUI LERMA: “ GARA INCERTA FINO AL 2-0”

Enzo Zimbalatti, portiere e vicepresidente del Lerma, commenta così lo 0-4 finale:” Fino all’espulsione di Ursida e al 2-0 la gara è stata incerta, il Sardigliano meriterebbe piu’ punti in classifica, rispetto all’andata sono migliorati parecchio”.

Zimbalatti e i play-off:” Anche se le vinciamo tutte le restanti partite purtroppo non dipenderà solo da noi, siamo a meno undici dal terzo posto, virtualmente siamo fuori; domenica però tifo Sardigliano..”

Mister Marco Albertelli analizza la partita:” Fino al secondo gol il Sardigliano è rimasto sul pezzo, poi è crollato ma non è stata una vittoria così semplice; l’arbitraggio?; purtroppo in queste categorie si tende a parlare troppo in campo, dovremo fare meno chiacchere e piu’ fatti; per i play-off dobbiamo solo sperare che una tra Pizzeria Muchacha e Boschese perda colpi”.

SARDIGLIANO: Ursida, Viotti, C. Ricci, Mattiello, Repetti(M. Ricci), Gazzaniga, Diakhitè (R. Daglio), Margutti( Fodde), Rossi(Dieye), Bettonte, Bariani

LERMA: Zimbalatti, Barbato(Tortarolo), Marchelli, Sciutti(Mbaye), Icardi, Scapolan, Ciriello, Bono, Zito(Barletto), Mugnai(Parodi), Balostro

Arbitro: Arfini di Alessandria

Reti: 13 Ciriello, 77 Mugnai, 84 Tortarolo, 92 Mbaye

 

GRAZIE AMICO: Fodde: entra a freddo e neutralizza il rigore del possibile tracollo; sul 2-0 non può farci niente, le altre due reti sono frutto di un calo collettivo; a Bosco Marengo dovrà fermare il secondo attacco della terza categoria.

 

 

L’EDITORIALE: CON LA BOSCHESE PER STUPIRE

di Mario Bertuccio

 

Domenica prossima saranno in tante a tifare per il Sardigliano; in primis il Lerma, appena uscito vincitore dal comunale di Paderna, poi in ordine lo Stazzano ed il Villaromagnano, costretto al pareggio-suicidio con il fanalino di coda Tiger Novi; i play-off, cari lettori, sono cosa seria, entrare nella griglia per giocarsi il paradiso è come cambiare smartphone ogni due anni, è indispensabile.

Ma il Sardigliano, oltre che per le altre squadre, deve stupire per dimostrare che l’attuale classifica è bugiarda; la Boschese ha il secondo miglior attacco dopo la Novese ma la sua difesa puo’ essere perforata.

Nessuno crede nel miracolo biancoverde, ed è sbagliato perché è come partire già sconfitti; chiediamoci cosa ha la Boschese in piu’, chiediamoci perché nella gara d’andata la Boschese ha fatto fatica, chiediamoci perché non si può sognare un miracolo che renda piu’ stimolante il finale di Bettonte e compagni; il duello con l’Audax per l’undicesimo posto è sempre acceso, tra due settimane c’è lo scontro diretto a Paderna e arrivarci con un solo punto di distacco sarebbe l’ideale; occorre però che l’attacco si sblocchi, troppo pochi 24 reti, solo il Piemonte ha fatto peggio.

Io ci credo cari lettori, io credo che questi ragazzi domenica saranno protagonisti di qualcosa di straordinario ma i primi a crederlo dovranno essere loro, in campo non scende la stampa.

Mario Bertuccio
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