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Il 30 maggio uno spettacolo in dialetto novese portato in scena da bambini e ragazzi

“Dialetu, dialetu, dialetu” un anno di attività e tanti nuovi progetti

 Esattamente un anno fa i presidenti della Società Storica del Novese e del Centro studi “In Novitate Onlus”, dopo aver instaurato una collaborazione editoriale, hanno visto la necessità di cercare di fare qualcosa di nuovo per Novi Ligure, senza tralasciare comunque gli studi che le due Associazioni hanno sempre portato avanti.

Dall’incontro è emersa l’idea di ritornare all’antico, valorizzando l’essenza della novesità e del genius loci, ovvero la riscoperta del proprio dialetto.

L’idea ha avuto da subito successo. Dopo i primi incontri tenutesi nei più importanti bar cittadini – a cui hanno partecipato tutti coloro che ancora parlavano (abitualmente o salutariamente) il dialetto o che, comunque, avevano Novi Ligure nel cuore – il progetto è andato avanti. Oggi il gruppo “Dialetu dialetu dialetu… e sa fasimu duu parole” ha un suo logo ufficiale, una sua sede permanente presso la Galelria Pagetto, nel cuore del centro storico novese. È stato anche realizzato un rotolo pubblicitario che contiene il logo e una bellissima frase del prof. Daglio, recentemente scomparso, che sintetizza il programma dell’associazione.

È stato pubblicato inoltre il libro “Dialetu dialetu dialetu… e sa fasimu duu parole” di Gian Luigi Bailo, autentico ideatore e artefice della nascita del progetto. Le vendite del libro sono ammontante a ben 2000 Euro, che l’associazione ha devoluto interamente in beneficienza alla San Vincenzo di Novi Ligure.

Il progetto di Gian Luigi Bailo e dell’associazione ha coinvolto anche le scuole. Presso le sezioni A-B-C- della 5° elementare della scuola Zucca l’associazione ha tenuto un corso di dialetto per i bambini, comprensivo di lezioni di educazione civica ispirate dalle poesie di Franca Aurelia Cabella, per invitare le nuove generazione a fare quello che fecero i loro nonni, i cui racconti di vita vissuta rappresentano rudimenti per una vita civile che, in dialetto, si può definire “per stò a’ è mondu”.

Ma soprattutto, tramite l’aiuto dei “Mattatori”, mercoledì 30 maggio alle ore 19:30, presso il Teatro dei Frati Francescani di Novi Ligure (Viale della Rimbembranza) i ragazzi che hanno seguito il corso alla scuola Zucca presenteranno uno spettacolo teatrale in dialetto. La grande speranza dell’associazione “Dialetu dialetu dialetu” è quella di trovare, tra i partecipanti, un nuovo attore che possa ricoprire il ruolo del bambino nella commedia teatrale “Piuvre in tu servelu” che i Mattattori vorrebbero portare in scena.

 L’associazione inoltre presenterà alla Biblioteca Civica di Novi Ligure un progetto sempre collegato al dialetto, destinato soprattutto ai “nuovi novesi”, ovvero tutti coloro che vivono in città ma che sono originari di altre zone d’Italia o stranieri.

Sulla pagina per i bambini del settimanale “Il Novese” l’associazione ha indetto un concorso tra i giovani per trovare la miglior frase in dialetto che contenga i verbi essere, avere, dire e andare. La frase vincitrice sarà pubblicata sul settimanale insieme alla foto dell’autore, al quale sarà consegnata una spilletta con il logo ufficiale dell’associazione.

Tra i progetti futuri vi è quello di raccogliere manoscritti, inediti, racconti poco conosciuti, storie e tutto quanto sia possibile reperire in dialetto novese. L’obiettivo per Natale 2018 è quello di realizzare un cd-rom e una chiacvetta USB da porre in vendita in un cofanetto insieme alla registrazione dello spettacolo teatrale dei ragazzi della Zucca, una copia dell’edizione di “Piuvre in tu servelu” di Maurizio Barzizza, le canzoni dialettalei della Corale Novese ed un video della storia cittadina accompagnato da aneddoti.

Fabio Mazzari
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