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Nell'ultima giornata di campionato biancoverdi sconfitti per 2 a 1

Il Sardigliano rianima il Marengo

 Una partita gettata alle ortiche, anzi, una partita persa perché anziché tirare si è voluto entrare in porta con la palla; questo il succo, cari lettori, della diciottesima sconfitta del Sardigliano, che chiude così il campionato a quota diciotto (da giocare al lotto), lascando indietro solo Piemonte e Tiger Novi.

In attacco riecco Ursida, il mattatore di sette giorni fa, a tenergli compagnia c’è Marco Ricci, alla ricerca del primo gol stagionale; in difesa la coppia centrale è formata dal duo Viotti-Gazzaniga, Cristian Ricci e Longobardi sono sulle fasce; a centrocampo Rossi e Margutti agiscono all’ interno, le ali sono Diakhitè e Mattiello.

Il Sardigliano appare piu’ pimpante ma dobbiamo attendere venti minuti buoni prima di vedere la prima occasione; Ursida supera Gibin in uscita ma poi non calcia in porta; il vantaggio del Marengo, pallonetto preciso di Seidykhan, arriva quasi all’improvviso, ci pensa però Ursida versione bomber a pareggiare con un sinistro chirurgico; tre reti in tre gare da attaccante, niente male per uno che ha giocato prevalentemente in porta.

La gara si innervosisce e Acosta colpisce Viotti a gioco fermo, cartellino rosso e Marengo in inferiorità numerica.

Nella ripresa ti aspetti il gol del sorpasso e invece arriva la giostra delle occasioni mancate: cross di Diakhitè al bacio, Ursida di testa manda di poco fuori, poi è Mattiello che, a tu per tu con Gibin, indugia troppo; entra Scianca e anche lui ha l’occasione per segnare ma manda a lato un pallone d’oro; il Marengo, intanto, abbozza qualche sortita in avanti ma trova sempre i difensori biancoverdi attenti: allo scadere ecco la frittata: Seidykhan prende palla, vince un contrasto e vola verso Fodde che non puo’ che stenderlo, rosso e rigore: dal dischetto Meta non perdona, restituisce i tre punti che mancavano da due mesi ai suoi e punisce un Sardigliano troppo sprecone sotto porta.

A fine gara ecco i commenti a partire dai vincitori, a parlare è Michele Marella, vicepresidente:” Gara di fine stagione, mi spiace si sia incattivita nella ripresa; le otto sconfitte subite?; le colpe me le prendo io, comunque per il prossimo anno ci sarà una maxirivoluzione a livello del parco giocatori, sarà una squadra multietnica, almeno loro ti ascoltano quando parli”.

Marella e la stagione:” Dopo il girone d’andata credevamo nei play-off ma all’inizio del girone di ritorno due sconfitte con squadre dirette ci hanno tagliato dalla lotta”.

Per il Sardigliano parla il presidente Marco Fossati:” Onestamente ci è mancato solo il gol, abbiamo avuto parecchie azioni dove potevamo segnare; per la prossima stagione dobbiamo lavorare su un gruppo già esistente e integrarlo con giocatori di qualità”.

Lo stesso Fossati poi, sull’obiettivo per la stagione 2018/19, non ha dubbi:” Scrivilo pure, puntiamo al quinto posto che significa play-off”.

Domenico Longobardi, sostituito nei minuti finali, commenta la partita:” La gara l’abbiamo persa noi, potevamo tranquillamente vincere e portarci sopra quota venti punti; se nel primo tempo forse eravamo poco concentrati nella ripresa siamo stati padroni del campo, spiace perdere così”.

Longobardi e il futuro:” Io sono disposto a rimanere qua, dipende dalla società, vedremo nei prossimi giorni”.

Davide Gazzaniga, altra gara da leone:” Gara buttata via, troppe occasioni sciupate, peccato; quando sono arrivato qui o trovato una squadra demoralizzata, adesso abbiamo un ossatura e sarei felice di farne parte anche per la prossima stagione”.

Marengo: Gibin, Gallo(Lorenzotti), Loggia, Mino, Meta, Di Perna(Ditta), Acosta, Garofalo, Seidykhan, Cirucci, Iavarone(Roveda)

Sardigliano: Fodde, Viotti, C. Ricci, Rossi, Longobardi(Scianca), Gazzaniga, Diakhitè, Margutti, Ursida, Mattiello, M. Ricci

Arbitro: Purghel di Alessandria

Reti: 30 Seidykhan, 40 Ursida, 90 Meta (pen)

GRAZIE AMICO: Ursida: altra gara da attaccante e altro timbro: se rimane al Sardigliano il ruolo sarà questo, occorre però affiancargli un altro bomber di razza

 L’EDITORIALE: UN PROGETTO AMBITO

di Mario Bertuccio

Le dichiarazioni del presidente Marco Fossati non lasciano dubbi, per la prossima stagione il Sardigliano mira ai play-off.

A un lettore esterno, vedendo la classifica finale, verrebbe da sorridere, ma come, terzultimi quest’anno e poi vogliono i play-off?; la controprova, cari lettori, si avrà già a metà ottobre, dopo cinque-sei gare, perché Marco Fossati non ha mai fatto dichiarazioni sfrontate o imperniate sulla suggestione, ha sempre parlato realisticamente del “progetto Sardigliano” e si è augurato, nel giro di sette anni, la promozione in prima categoria; la svolta c’è stata con il mercato invernale, poi con il trittico di vittorie con Piemonte, Sale e Tiger Novi, lì si è capito che la squadra aveva un ossatura, i tredici punti nel girone di ritorno (un punto in piu’ del Piemonte in tutta la stagione, piu’ del Marengo nel ritorno, piu’ del Valmadonna),dimostrano che la squadra c’è, deve solo essere limata.

Da qui a pensare di lottare per i play-off l’anno prossimo forse puo’ essere un tantino ottimistico ma ci sono tre mesi e mezzo alla ripresa del campionato, e se si è oculati negli acquisti allora ci puo’ scappare l’annata giusta.

Qualcuno potrebbe obiettare che il progetto è ambizioso, ma è proprio per questo che acquista fascino; nessuno ti dirà mai “ pensiamo al decimo posto per la prossima stagione”, quindi le dichiarazioni di Fossati hanno una logicità di fondo; il paragone con lo Stazzano è però eloquente: nella scorsa stagione i draghetti terminarono al decimo posto, quest’anno hanno lottato per i play-off fino alla scorsa settimana, terminando quinti.

Ai giocatori e allo staff biancoverde dico arrivederci a settembre, per una stagione tutta da vivere, con emozioni che non finiscono mai, buona estate

Mario Bertuccio
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