Home | Cosa bolle in pentola | Pippo Carrubba, una proposta sulla vicenda richiedenti asilo

Lo scrittore-operaio lancia una proposta ai politici

Pippo Carrubba, una proposta sulla vicenda richiedenti asilo

Gentilissima Redazione de “L’Inchiostro Fresco”,

è possibile che ogni volta che vado in un super mercato trovo all’ingresso un giovane robusto nero che mi chiede l’elemosina?

Eppure questo giovane è ben robusto e sano di salute, potrebbe fare tante e tante cose per la nostra collettività, invece… è lì, che gentilmente e amorevolmente mi domanda l’elemosina.

Sui giornali si legge quasi ogni giorno di bombe d’acqua, fiumi e torrenti in piena che non vengono puliti da chi di dovere creando così alluvioni, o ancora terremoti devastanti, valanghe di neve che inghiottono sciatori e villeggianti inermi. Questa calamità non vengono quasi mai risolte, quelle poche volte che si pone rimedio lo si fa in tempi remoti!

L’Italia è una nazione che non è salvaguardata da queste continue disgrazie naturali. Se volessimo abbiamo tanti giovani emigranti che hanno messo a rischio la loro vita con la speranza di fare fortuna qui da noi ma che, invece, sono in giro a passeggiare senza far nulla o a chiedere l’elemosina, mentre l’Italia va a ramengo.

Mi domando e chiedo a tutto il Paese, ma siamo matti? È possibile che queste persone, che ci chiedono aiuto, non possiamo impiegarle per questi lavori fondamentali? Perchè i nostri governanti passati non hanno promulgato una legge per cui queste persone, che hanno attraversato il Mediterraneo, una volta curate e rifocillate non possono essere impiegate per ristrutturare strade, ponti, montagne e tutto ciò che è a rischio di dissesto idrogeologico?

Qualche lettore mi potrà contestare, dicendo che queste persone sono “negri” incapaci, magari sporchi, fannulloni e poco intelligenti, ad esse posso replicare che, escluso il periodo della schiavitù forzata, in Europa e nelle Americhe ci sono state un’infinità di persone “negre” o mulatte che hanno dato lustro alle nazioni: da Alessandro De Medici detto “Il Moro” nato da madre afro-italiana e padre bianco, a musicisti come Louis Armstrong e Stevie Wonder fino a Rafael Padilla, il primo clown nero ma anche politici come Nelson Mandela, Martin Luther King, Barack Obama, modelle come Naomi Campbell e sportivi come Cassius Clay, Pelè, Ruud Gullit, Usain Bolt…

Con questo, vogliamo lasciarci scappare l’occasione di avere queste future nobili persone in casa nostra per darci una mano nel far rifiorire la nostra bella Italia?

Pippo Carrubba, “operaio scrittore”, è nato in Sicilia e si è trasferito successivamente a Genova, dove ha lavorato per moltissimi anni alla Italcantieri. A Genova si è occupato anche di sindacato e di politica. Da diversi anni risiede a Silvano d’Orba dove fa parte dell’ANPI locale. Ha pubblicato diversi libri tra cui “Tempi di cicoria amara nel XX secolo”, “Lettere dalla fabbrica”, “Il posto fisso” e “Il volo della farfalla”.

Pippo Carrubba
Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione con un commento all'articolo, che verrà moderato dalla redazione prima della sua pubblicazione. Affinché il tuo contributo possa essere pubblicato, dovrà attenersi alla Policy di utilizzo del sito: evita gli insulti, le accuse senza fondamento e mantieniti in topic.

1 commento

  1. Ciao,
    più che altro volevo salutarti. Non credo proprio che tu ti possa ricordare di me, ma io ti ho benissimo presente, dai tempi delle lotte operaie e studentesche, dall’autunno caldo in poi, a Genova! Magari un giorno faccio un salto a trovarti, visto che pure io mi sono trasformato in “piemontese”.

    Quanto all’articolo, anch’io mi domando come mai non si sia trovato in questi anni un modo per consentire a questi giovani un modo dignitoso di vivere, oltre che contribuire alle necessità del Paese che li ospita

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato* Campi obbligatori *

*

Torna ad inizio pagina