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Si è svolta sabato scorso la seconda festa nazionale del grano San Pastore e del Pane Grosso di Tortona

Coltivare la terra e gettare il seme, atti di amore e di fiducia

Il maltempo non ha impedito sabato scorso che si celebrasse la “Seconda Festa del Ringraziamento del grano San Pastore e del Pane Grosso di Tortona” dove, per l’occasione, in piazza Gavino Lugano è stato allestito un Agrimercato straordinario di Campagna Amica che ha visto la partecipazione dei produttori di Campagna Amica, del Consorzio Nazionale Produttori San Pastore e i panificatori del Grosso di Tortona, tutti insieme, per festeggiare il primo compleanno del Pane Grosso di Tortona.

Nei gazebo è stato possibile acquistare il pane Grosso di Tortona mentre in Duomo S.E.R. Mons. Vittorio Viola, Vescovo di Tortona, durante la Messa ha impartito la benedizione su questo “frutto della terra e del lavoro dell’uomo”: un momento di riflessione e di festa che si è trasformato in qualcosa di più, nella soddisfazione di aver creduto in un progetto e poterne toccare, a distanza di un anno, con mano i risultati.

Il Pane Grosso di Tortona è realizzato attraverso il recupero del frumento tenero San Pastore, il grano più diffuso in Italia e “ritrovato” dopo oltre sessant’anni, attraverso la panificazione con lievitazioni naturali, diventato una piacevole abitudine per i consumatori che possono trovare il pane non solo negli Agrimercati di Campagna Amica ma anche in tante panetterie che hanno aderito al progetto.

Iniziative come questa rappresentano un’importante opportunità per la tutela e la salvaguardia del prodotto vero Made in Italy. – ha sottolineato il presidente di Coldiretti Alessandria Mauro Bianco – Si tratta di un grano del territorio, fortemente legato alle tradizioni di questa terra. La formazione di un gruppo di ricerca e di innovazione su un tema così rilevante rappresenta una grande occasione di sviluppo”.

«Un grazie alla Città di Tortona che ha supportato da subito questa progettualità. – ha sottolineato il Direttore Coldiretti Alessandria Leandro Grazioli – Territorialmente da sempre al centro di un’area vocata alla coltivazione dei cereali oggi si dice soddisfatta di quanto concretizzato in questi mesi. Come Coldiretti siamo orgogliosi di far parte e veder crescere un progetto che sostiene e valorizza questa vocazione, che realizza un forte collegamento con la realtà agricola con l’obiettivo della qualità e salubrità degli alimenti”.

Ricordiamo che il Pane Grosso di Tortona è un pane 100% San Pastore con lieviti madre anch’essi di San Pastore. Il nome deriva dalla moneta che il comune di Tortona fu autorizzato a coniare niente di meno che da Federico II, tale e tanta era l’importanza della città come granaio dell’impero. Il Grosso di Tortona è un pane di circa un chilo di forma rotonda con impresso un taglio a simboleggiare la stella a otto punte che porta a convergenza sia la stella impressa sulla moneta sia quella dello stemma vescovile della Diocesi di Tortona.

Come Consorzio siamo particolarmente soddisfatti, non si tratta solo di aver raggiunto un obiettivo ma la certezza di aver visto giusto, è il risultato di un gioco di squadra determinate per proseguire su questa strada. Il raccolto ha già dato importanti soddisfazioni, siamo tornati a fare agricoltura come un tempo riscoprendo la vera essenza del nostro lavoro, custodire la terra per produrre alimenti sani: da qui il desiderio di continuare a far crescere il consorzio nazionale principalmente legato a questa varietà”: parole di Cristina Poggio, presidente del Consorzio Nazionale Produttori San Pastore dette a conclusione dell’incontro.

All’iniziativa hanno preso parte rappresentanti dell’Università del Piemonte Orientale, della Fondazione Morando Bolognini, il Sen. Massimo Berutti, l’Ass. Regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero, il Sindaco di Tortona Gianluca Bardone e il Sindaco di Novi Ligure Rocchino Muliere.

L’appuntamento, naturalmente, è al prossimo anno!

Ilaria Lombardi - Ufficio Stampa Coldiretti
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