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La struttura può diventare il punto di riferimento per la non autosufficienza

Ovada, la proposta della CISL sull’IPAB Lercaro

 La CISL interviene sulle vicende dell’IPAB Lercaro di Ovada. Il sindacato spiega che è necessario mantenere l’efficienza e sviluppare l’attività della struttura in modo da evitare, nel futuro, vicende drammatiche come quelle degli ultimi tempi, caratterizzate dal mancato pagamento degli stipendi. Merito, spiega la CISL, va al Comune di Ovada che, tramite la sua azione, è riuscito a far superare le difficoltà.

«L’IPAB Lecaro potrà diventare il punto di riferimento per i non autosufficienti della zona dell’Ovadese, offrendo servizi ad esempio ai soggetti affetti da Alzheimer, con la possibilòità di gestire i dieci posti letto presenti per la continutà assistenziale» spiega Giovanni Battista Campora, della CISL Ovada.

Importanti, prosegue il comunicato CISL, sono egualmente le residenze per anziani autosufficienti esistenti nei comuni limitrofi, che svolgono un’attività importante per il mantenimento dell’anziano accanto alle proprie radici, amicizie e abitudini, tutti elementi insostituibili per un’anzianità serena.

La proposta della CISL, che coinvolge tutti i sindaci dei comuni del comprensorio ovadese, di sostenere l’IPAB Lercaro come punto di riferimento riguardo alla non autosufficienza, si inserisce all’interno del concetto di “Comunità Zonale” ed è importante in un periodo in cui si assiste ad una progressiva riduzione del trasporto pubblico.

«Rafforza la nostra convinzione il fatto che una struttura come l’IPAB Lercaro – fa presente Campora – possa diventare il punto di riferimento rilevante per l’Ovadese».

Per questo la CISL Ovada chiede ai sindaci dei comuni della zona un approfondimento sulla proposta lanciata dal sindacato ed un incontro per uno scambio di considerazioni.

Fabio Mazzari
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