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Nel 2022 il fatturato supererà quota un triliardo di dollari

In crescita i consumi di vino e bevande alcoliche nel mondo

 In poco meno di 4 anni i consumi di alcolici in generale nel mondo raggiungeranno quota 336 miliardi di bottiglie per un valore di oltre 1 triliardo di dollari (mille miliardi).

Sono le previsioni fatte dall’Iwsr, l’International Wine & Spirits Research che nella sua ultima pubblicazione prevede un aumento dei consumi di 147,1 milioni di casse da 9 litri da qui al 2022, per una crescita in valore del comparto di 78,7 miliardi di dollari. Secondo l’istituto, a trainare il settore degli alcolici sarà il vino: qui si registra l’aumento più consistente (+37,8 milioni di casse), grazie ai vini fermi ed agli spumanti che voleranno sui mercati di Stati Uniti, Russia e Brasile. Crescerà anche il settore della birra, ma in termini di valore. I consumi, infatti, torneranno a diminuire dal 2019 al 2022, specie in Cina, Russia e Stati Uniti in cui i consumi domestici sono da anni in declino, per una chiusura in sostanziale equilibrio. Il giro d’affari, e quindi i valori, al contrario, continueranno a crescere nonostante la contrazione dei volumi di birra bevuti.

Difficile l’analisi sul comparto dei superalcolici. Se da un lato il whisky, nonostante tariffe introdotte in risposta alle politiche protezioniste di Trump, il gin e gli spirits a base di agave sono destinati a conquistare sempre maggiori consumatori, la vodka, il cui consumo è legato al mercato russo, vedrà un calo consistente. In calo, da qui al 2022, sono previsti anche i consumi di rum e brandy, specie i prodotti di fascia bassa, mentre il segmento premium segnerà una crescita per tutte le tipologie di superalcolici. Il mercato chiave sarà ancora quello degli Stati Uniti, sia per il vino che per i superalcolici; mentre per il gin il Paese di riferimento sarà la Gran Bretagna, con la Francia a tirare la volata ai consumi di rum. Bene la birra in Vietnam, Messico e Brasile, mentre in Germania il report dell’Iwsr prevede il boom delle birre a bassa gradazione alcolica; in Romania farà bene il sidro ed il Giappone guiderà la crescita dei consumi di “mixed drinks”.

G.P.M.
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