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La denuncia di Avanti Novi, «verso la fine dei giochi?»

CIT : un campanello d’allarme o peggio una campana a morto?

 Il Consorzio Intercomunale Trasporti (CIT) è gravemente inefficente. Le amministrazioni comunali del territorio hanno iniziato a manifestare contro questa situazione. E questo “Rappresenta un forte campanello d’allarme o, peggio, il suono di una campana a morto”.

L’associazione civica Avanti Novi ed il comitato liberale “Alfare” valuta la situazione del CIT di Arquata Scriva, Gavi e Serravalle Scrivia, evidenziando problemi e proponendo soluzioni.

Secondo l’associazione, il malfunzionamento del sistema è dovuto al PD e “Liste satellite”, che “Ha svenduto il ruolo di Novi Ligure come centro-zona in grado di far crescere la città assieme a tutto il territorio, e non a discapito di esso”. Per Avanti Novi, il CIT ha deciso di fornire servizi ad ampio raggio, dalle pompe funebri ai trasporti per inaugurazioni, dai bus turistici alle navette per l’Outlet. Tuttavia, così facendo ha tradito sua funzione primaria, fornire un servizio di trasporto pubblico negli orari e nelle zone coperte dai privati.

Le scelte errate hanno provocato “Una visione delle cose inadeguata ai tempi che corrono ed alle sfide da affrontare”, capace di incidere negativamente su Novi e zone circostanti.

Come spiega Avanti Novi il CIT è talmente inefficiente che sono i Comuni soci stessi a voler interrompere la collaborazione. Ulteriore prova che “La lunga serie di errori compiuti dalle amministrazioni CIT (quella precedente e quella attuale, entrambe espresse dall’amministrazione comunale di Novi Ligure, socia di maggioranza), ha trasformato il CIT, nella percezione dei Comuni vicini, in un peso finanziario che grava inutilmente sui bilanci comunali”. Attualmente, sono a rischio tanto gli stipendi degli impiegati pubblici quanto il ruolo del CIT come trasporto intercomunale.

Il rimedio di Avanti Novi è allora un cambiamento radicale dell’organizzazione. Primo passo, la messa in vendita di settori CIT non a servizio pubblico (pompe funebri, bus turistici, navette da e per l’Outlet) per finanziare la riorganizzazione del trasporto pubblico, iniziando da una rete di collegamento tra Comuni.

Matteo Clerici
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