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Vittoria ineccepibile e tripletta di Matteo Ursida

Sardigliano cala il poker

 Il primato, cari lettori, è sempre una questione a tre; Boschese e Ovada faticano a superare Stazzano e Lerma, il Sardigliano invece concede ai propri tifosi il prezzo del biglietto battendo a domicilio il Sale, ancora fermo al palo.

Mister Ziliani mischia ancora le carte e ripropone Carrante sulla fascia, al centro della difesa l’inedita coppia Gazzaniga-Codogno, dall’altra parte Cristian Ricci, a centrocampo il trio Mattiello-Bettonte-Margutti, in avanti il tridente visto una settimana fa a Castelletto d’Orba, ossia Matteo Ursida-Carosiello-Barbierato; neanche due minuti di gioco e i biancoverdi suonano la carica: Matteo Ursida, scattato in profondità, riceve palla, sul primo tiro l’ estremo Biscaro respinge ma poi sul secondo tiro arriva il vantaggio.

La partita si scalda, si vedono piu’ calci che calcio, bisogna aspettare il ventottesimo per vedere un occasione vera, ossia il diagonale di Barbierato finire di poco sul fondo.

La prima frazione si conclude con un tiro di Bettonte alto sulla traversa ma è nella ripresa che scoppiano i fuochi d’artificio; Carosiello si invola sulla fascia, cross per Barbierato che non ci arriva, spunta Matteo Ursida da dietro e arriva la doppietta personale; Carosiello poi viene atterrato in area da Magnè, sul dischetto ci va lo stesso numero nove ma Biscaro respinge; ad un quarto d’ora dalla fine ecco il capolavoro; sugli sviluppi di un corner la difesa del Sale respinge, dal limite dell’area Matteo Ursida si coordina alla perfezione e deposita di destro al volo; il comunale di Paderna ribolle, il Sardigliano conduce le danze e cala il poker a due minuti dalla fine con Bettonte, bravo a ribattere in rete un rigore da lui sbagliato; nel recupero Luca Ursida devia in corner un tiro di Zito, poi un doppio palo nega agli ospiti il gol della bandiera.

Davanti a questo Sardigliano c’è solo da togliersi il cappello e la tripletta di Matteo Ursida fa capire una cosa sola, che il primato in classifica con Boschese e Ovada non è casuale.

 

QUI SARDIGLIANO: “ HO VISTO LA PERFEZIONE”

Mentre tra i dirigenti del Sale registriamo un “no comment” il popolo biancoverde esplode di festa ringraziando i suoi eroi; il diesse Ennio Zunino è visibilmente felice per questo poker:” Una gran partita, in ogni reparto i ragazzi sono stati perfetti, raramente ho visto una gara così bella tra i dilettanti”.

Zunino e la trasferta di Serravalle:” Vogliamo continuare a sognare, vogliamo i tre punti per arrivare al derby con lo Stazzano da primi in classifica”.

Cristian Ricci, una gara mostruosa la sua:” Nel primo tempo dopo il nostro gol c’è stato un po’ di confusione, poco calcio e tanti calci, nella ripresa si è visto un bel gioco e direi che la vittoria è meritata; adesso andiamo a Serravalle carichi a mille, possiamo essere protagonisti fino alla fine”.

Davide Gazzaniga è uscito malconcio dal match contro il Sale:” Nel primo tempo ho fatto un intervento prodigioso ma ho preso un calcio sul tallone, un po’ di ghiaccio e sarò già pronto in settimana per gli allenamenti; la mia intesa con Codogno?; direi che è buona, anche oggi dietro siamo stati attenti”

Andrea Carrante (l’”ispettore” per il sottoscritto) si è confermato alla grande sulla fascia:” La gara si è messa subito bene per noi con il gol di Matteo poi siamo stati bravi a sfruttare le occasioni nella ripresa; il nostro segreto?; andiamo a cena in settimana, così nascono le vittorie”.

Sardigliano: L. Ursida, Ricci(Viotti), Carrante, Gazzaniga(Bariani), Codogno, Mattiello(Bianco), Bettonte, Margutti, Carosiello(Longobardi), Barbierato(Marsiglione), M. Ursida

Sale: Biscaro, Mazza, Kuna, Chivetto(Crivelli), Magnè, Gonella, Barilli(Zito), Lagnaghe, Luisetto(D’ Ambrosio), Orsi(M. Castini), C. Castini

Arbitro: Purghel di Alessandria

Reti: 2, 47, 75 M. Ursida, 88 Bettonte

GRAZIE AMICO: Ricci Cristian: partita difensiva da vero guerriero, un esempio per i giovani.

IPSE DIXIT: “ Con la Serravallese vietato distrarsi, chi lo fa poi mi sente…” (Antonio Mattiello)

 IL PAGELLONE

L. Ursida (7): è chiamato in causa a risultato acquisito ma non si distrae, concentrato!

Ricci (8): chi capita dalle sue parti esce perdente, un po’ in affanno nel primo tempo ma sempre sul pezzo: gladiatore! (Viotti 6)

Carrante (7): l’”ispettore” si mette sulle tracce giuste e vanifica ogni tentativo di fuga, sempre attento e lucido nella manovra: reattivo!

Gazzaniga (7): il dolore al tallone non gli impedisce di tenere d’occhio il suo avversario, condizione fisica e mentale in miglioramento: impermeabile! (Bariani)

Codogno (7.5): interventi prodigiosi e sempre puliti sul pallone, novanta minuti da baluardo: gigantesco!

Mattiello (7): qualche chilo di troppo ma giocate da fantascienza; fa tanta legna a centrocampo: cannibale! (Bianco)

Bettonte(7): sbaglia il suo primo rigore in carriera ma rimedia ribadendo in rete, per il resto è il metronomo che detta i tempi giusti per le incursioni a rete: pendolo!

Margutti (7): fa un lavoro sporco e argina con determinazioni le folate avversarie, anche lui sta migliorando nei fondamentali: pirata!

Carosiello (7.5): non segna, è vero, ma il suo assist permette a Matteo Ursida di segnare il 2-0, sul rigore va sul dischetto troppo molle: spensierato! (Longobardi)

Barbierato: (6.5): un diagonale finito sul fondo di poco e una mancata deviazione a rete in occasione del raddoppio di Matteo Ursida, per il resto tanta cattiveria , il gol personale però non arriva: volenteroso! (Marsiglione )

M. Ursida (9): eurogol a parte, che vale il biglietto, sblocca subito l’incontro; sempre nel vivo del gioco si incunea come un lampo per il 2-0: folletto!

 

 L’EDITORIALE: LA CONSAPEVOLEZZA NELL’ANIMA

Mario Bertuccio

Nove punti in tre gare, un punto in piu’ di quanto fatto nel girone d’andata della scorsa stagione; le statistiche, cari lettori, non mentono, e gli indicatori sono migliorati sia nella voce gol fatti sia in quella dei gol subiti ma c’è una cosa che questi ragazzi hanno acquisito in queste prime tre gare, la consapevolezza di essere un gruppo che è difficile da sgretolare.

Della campagna acquisti abbiamo già parlato, della nuova mentalità anche, dell’anima vincente che acquista ogni volta piu’ potere no; quando vinci tutto è piu’ facile, è vero, ma quando vinci giocando con spensieratezza, senza pressioni, con il pubblico che ti applaude anche quando pressi i difensori avversari ecco che scatta la scintilla giusta.

Nessuno sa come finirà questo campionato, Boschese e Ovada sono piu’ abituate alla vetta, Ricci e compagni però non molleranno l’osso tanto facilmente perché nel loro dna c’è un nuovo codice genetico la cui mutazione è in corso d’opera e per ora i risultati sono solo positivi.

Questo è un gruppo, con un equilibrio in ogni reparto, con un gioco che piace e che fa riavvicinare le famiglie al calcio.

Mario Bertuccio
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