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presentato dall’A.T.C. Ge1 Ponente

Masone: progetto innovativo per i censimenti degli ungulati

Sabato 13 ottobre a Masone, nella sala conferenze del Museo Andrea Tubino, concessa dal Comune, l’Ambito Territoriale di Caccia Ge 1 Ponente ha presentato ad un pubblico che la sala non riusciva quasi a contenere, il Progetto “Termocamera” che prevede l’utilizzo di innovative telecamere capaci di individuare gli animali selvatici nel loro habitat naturale in modo non invasivo rilevando a distanza la temperatura corporea con cui la telecamera riesce a restituire l’immagine dell’animale.

Come ha spiegato in apertura dei lavori il Presidente dell’ATC Ge1 Ponente Giovanni Oliveri, si tratta per la Liguria di un progetto pilota che, iniziato circa un anno fa sotto il coordinamento di I.S.P.R.A., aprirà la strada ad un nuovo metodo per la rilevazione, il censimento ed il controllo delle popolazioni di ungulati, soprattutto caprioli, che sono numerosi nei boschi del nostro Appennino. “L’adozione delle nuove tecnologie, di cui le termocamere fanno parte” ha detto Oliveri “consentirà di alleggerire l’attività dei cacciatori-selecontrollori sui quali, considerata la tipologia del territorio ligure e l’età media piuttosto elevata, grava già oggi un compito non indifferente”.

Il Presidente di ATC ha ricordato, prima di aprire definitivamente i lavori, che dall’anno 2000 le ATC forniscono e mettono a disposizione dell’Ente Regionale e di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), grazie al lavoro assiduo ed impagabile dei tecnici faunistici, una notevole quantità di dati importantissimi e si augura che tali indicazioni vengano a breve utilizzate al meglio.

Al convegno hanno partecipato i tecnologi ISPRA dott. Francesco Riga, dott.ssa Barbara Franzetti, i tecnici faunistici dott. Stefano Deriu, dott. Ivan Fazio, dott.ssa Irina Guazzotti e il dott. Luca Macciò, i quali hanno illustrato, secondo gli specifici settori di competenza, le varie fasi ed i diversi aspetti che costituiscono il progetto nel suo insieme.

I molti presenti hanno seguito con attenzione i vari interventi, risultati di chiara comprensione grazie al supporto offerto dalla proiezione di diapositive alle quali i relatori hanno fatto costante riferimento nel corso delle loro esposizioni verbali.

Alla conferenza era presente il Senatore On. Francesco Bruzzone (Lega) che ha portato ai presenti il saluto del Ministro dell’Agricoltura On. Gian Marco Centinaio. L’On.Bruzzone ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto da ISPRA e la valenza dell’utilizzo della nuova tecnologia, grazie alla quale è già oggi possibile migliorare la conoscenza e la valorizzazione del nostro patrimonio faunistico.  Si è inoltre dichiarato speranzoso che l’evoluzione tecnologica riesca a colmare il divario dell’Italia rispetto al resto d’Europa dove chi si occupa dell’ambiente, dell’agricoltura, della tutela del patrimonio faunistico e le associazioni venatorie, collaborano al comune obiettivo a difesa della natura.

Anche il Coordinatore Regionale ATC – CA Liguria Matteo Anfossi ha preso la parola, sottolineando quanto sia fondamentale la strada intrapresa volta ad affrontare le tematiche legate al controllo dei selvatici in forma aggregata tra i vari ambiti regionali, discutendo unitariamente i temi relativi all’attività venatoria e all’ambiente a cui la stessa è collegata.

Il Sindaco di Masone Ing. Enrico Piccardo ha sottolineato la necessità di considerare la sempre più massiccia presenza del lupo appenninico nelle nostre campagne. “Il crescente numero di questi predatori” ha detto Piccardo “sta iniziando a creare non pochi disagi ai già sofferenti allevamenti di ovini con evidenti ed immediate ricadute negative sulla manutenzione e sul degrado del territorio già fortemente trascurato”.

Alessio Piana, Presidente del Cal ligure, si è dichiarato concorde con il Sindaco Piccardo ed ha espresso il suo giudizio positivo nei confronti delle attività svolte in collaborazione tra gli ATC regionali, le associazioni faunistiche e gli enti locali ed ha auspicato che iniziative come quella oggetto del convegno possano estendersi, oltre che alla popolazione di ungulati, anche all’avifauna.

L’Assessore Regionale all’Agricoltura Stefano Mai ha evidenziato il valore dell’operato di chi pratica l’attività venatoria come azione di monitoraggio e controllo sull’ambiente non più in condizioni di equilibrio naturale. Ha inoltre ricordato il legame molto stretto tra ambiente, caccia e agricoltura e l’importanza della loro cooperazione con gli enti competenti.

In conclusione il Presidente dell’ATC Ge1 Giovanni Oliveri ha premiato i vincitori del concorso per i migliori trofei con un gioiello in filigrana di Campo Ligure creato appositamente per l’occasione.

Giacomo Piombo
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