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Un invito tra le bellezze di Campo Ligure

Scopriamo la Vallestura

L’inizio del nuovo anno nel segno del bel tempo in Vallestura fa ben sperare in un prosieguo altrettanto favorevole, soprattutto per quanto riguarda un possibile e auspicabile impulso turistico positivo che potrebbe giovare alle  attività ricettive e commerciali della zona.

Dal canto loro i paesi della vallata offrono attrattive apprezzabili di cui i turisti possono godere, sembra difficile da credere ma è così, nella maggior parte dei casi senza dover acquistare alcun biglietto.

In un ipotetico percorso, partendo dal borgo situato al centro della valle, si possono programmare le visite a diversi musei, parchi molto particolari, edifici storici, antichi oratori, laboratori artigiani disparati e molto altro, tra cui gli innumerevoli scorci particolari che si possono ammirare passeggiando nei centri storici dei piccoli paesi e i panorami mozzafiato che si possono contemplare percorrendo le stradine che si arrampicano sulle colline circostanti.

Appena giunti all’ingresso di Campo Ligure è possibile sistemare l’auto nel parcheggio di via Repubblica ed avventurarsi in una passeggiata ricca di sorprese tra i caruggi ed i suggestivi vicoli che caratterizzano questo paese che, a pieno titolo, fa parte dei borghi più belli d’Italia.

Ad accogliere i visitatori sono per prime le vetrine dei negozi della centrale via Saracco (in dialetto locale Caruggiu Dricciu), dove le famose gioiellerie, che da oltre un secolo producono nei loro laboratori artigianali la rinomata filigrana, si alternano ad altri negozi di generi diversi, dove è ancora possibile fare acquisti con i consigli dei venditori.

Una prerogativa di Campo Ligure è la concentrazione di tante cose interessanti in un centro storico di assai piccola estensione: nella centrale piazza Vittorio Emanuele II si può vedere Palazzo Spinola, recentemente restaurato e ricondotto all’antico splendore. Nella vicina Casa della Giustizia è visitabile il Museo della Filigrana Pietro Carlo Bosio e a pochi metri fa bella mostra il ponte medievale a tre arcate che attraversa il fiume Stura.

Dalla piazza, lasciandosi alle spalle la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria sotto il Castello, risalendo una breve quanto stretta scalinata incastonata tra antiche case in pietra e percorrendo via del Rivale, si giunge sotto le mura del Castello, un antico fortilizio costruito nell’800 prima del 1000. Risalendo il piccolo parco che lo circonda si raggiunge la sommità della cinta muraria da cui si può osservare il paese dall’alto, godendo la vista dei suoi tetti ricoperti da antiche tegole in coccio e notando le case edificate con una certa disposizione regolare con strade diritte che ricorda ancora oggi quella del castro militare di romana memoria.

Dopo l’irrinunciabile salita sulla torre, da cui si domina il territorio a 360 gradi, percorrendo i sentieri del parco si può visitare il Giardino di Tugnin, una sensazionale esposizione a cielo aperto, dall’intenso impatto emotivo, di grandi statue nate, da pezzi di legno unici, dalle sapienti mani dello scultore locale Gianfranco Timossi.

Oltre tutto ciò che il paese offre stagionalmente, non si può fare a meno di visitare l’antico Oratorio di San Sebastiano, dove nel periodo natalizio viene allestito un grande e pregevole presepio meccanizzato di origine ottocentesca, e quello dell’Assunta, dov’è esposto un Gruppo Ligneo realizzato nel 1600 dal maestro Domenico Bissoni detto il Veneziano, raffigurante il Martirio di Santo Stefano, e in ultimo l’antica Chiesa romanica di San Michele la cui abside originale risale al 900 prima del mille.

Oltre alle bellezze artistiche e d’interesse storico, Campo Ligure offre occasioni per gustare  tipiche specialità culinarie del territorio dell’Appennino Ligure e del vicino Basso Piemonte.

Giacomo Piombo
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1 commento

  1. Bello e interessante questo articolo.

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