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Pallade

Mai visto un asteroide? Questa è la volta buona! In queste sere, che si prevede siano finalmente serene, si può osservare abbastanza facilmente Pallade (o Pallas). Basta un semplice binocolo, non serve neanche che sia di gran qualità.

Ecco un fermo immagine, ottenuto dal programma Stellarium che mostra la posizione di Pallade il 23, poco dopo la mezzanotte:

Basta inquadrare l’area e al suo interno sarà facile riconoscere Pallade. Ma… si muove! La sua posizione varia di giorno in giorno, per cui ecco il link a un fermo immagine per la mezzanotte del giorno seguente: 24 (nell’immagine, in basso, è indicata l’ora e la data cui l’immagine stessa si riferisce).

Per provare a individuare Pallade nel cielo stellato possono essere utili anche:
– la mappa che si trova sul sito di space.com
– una carta del cielo che dia un’idea di assieme della zona in cui va cercato Pallade.

Ma cosa è Pallade? E’ un asteroide, uno di quelli più grossi.
Tra l’orbita di Marte e quella di Giove c’è la famosa “fascia degli asteroidi”, dove troviamo Cerere (il primo ad essere scoperto, il 1° gennaio 1801 da Giuseppe Piazzi), Pallade (scoperto per secondo nel 1802 da Olbers), Vesta, Igea e tanti altri. La scoperta di Cerere fu un clamoroso successo della cosiddetta “legge” (empirica) di Titius-Bode, che era stata corroborata dalla scoperta di Urano, avvenuta una ventina di anni prima. La legge è descrivibile in modo molto semplice: si parte da 0, poi si prendono 3, 6, 12 etc., raddoppiando di volta in volta. Se ad ogni numero si aggiuge 4 e si divide il risultato per 10, si ottiene la sequenza delle distanze dei pianeti dal sole, espresse in unità astronomiche.

Tornando alle osservazioni, Cerere, Pallade e Vesta sono tutti e tre facilmente osservabili coi binocoli, quando si trovano in opposizione alla Terra. Igea no: anche se è grossino, la sua osservazione richiede un buon telescopio, visto che la sua magnitudine apparente massima è pari circa a 10.

PS (24 febbraio, ore 01:22): ecco una foto di Pallade, presa circa un’ora fa, con una macchina digitale più teleobiettivo. Le stelle e Pallade appaiono come piccoli segmenti, anziché dei punti, per la durata della posa (15 secondi)

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