Home | In terra | Tristezza

Tristezza

Chi mi frequenta ha avuto quasi sicuramente l’occasione di sentire, dal mio cellulare o dalla radio, o dall’autoradio, le note di una canzone.
E’ un brano solo strumentale, che mi è particolarmente caro. Ancora pochi giorni fa l’ho richiamato nella mia bacheca su facebook, in occasione di un triste anniversario. Mi piace per il modo straordinario in cui riesce a rendere la sensazione di un distacco. Sia che si tratti di una persona, sia che si tratti di un luogo amato.

Ma oltre alla bellezza in sé, quel brano mi è caro perché mi richiama alla mente la storia triste e per me indimenticabile del suo autore.

Se uno odia un musicista, se odia il messaggio che questo musicista esprime, cercherà di impedire che possa continuare a suonare.
Se uno, oltre che odiare, è di una protervia senza pari, e non ha nessun rispetto per valori umani fondamentali, come fa a impedire a un musicista di suonare?
Gli spezza le mani(*).

Sto parlando del brano “La partida” (“La partenza”), composto e suonato da Victor Jara, noto cantautore cileno che, in occasione del golpe di Pinochet, venne imprigionato come tanti nello stadio di Santiago, stadio che ora porta il suo nome. Poi verrà anche ucciso pochi giorni dopo, come tanti. Ma questi abominevoli “esseri umani”, come prima cosa gli spezzarono le mani, per essere certi che non avrebbe comunque mai più potuto suonare.

Ecco, anche io sono stato colpito dall’ignoranza crassa di Luigi di Maio, che ha piazzato Pinochet in Venezuela. Ma non è questo errore, simbolo appunto di ignoranza, che mi ha colpito di più nel famigerato post di questo quaquaraqua.
E non è stata neanche la ripetizione insulsa del falso costituzionale sul fatto che “Renzi non è stato eletto dal popolo”.
No, è l’infame “coraggio” di paragonare il governo Renzi alla dittatura di Pinochet. Dovrebbero esistere dei limiti morali, o almeno di decenza, che evidentemente sono ignoti a questo ignorante diffusore di menzogne.

 

(*) “Le mani pendevano con una strana angolatura e distorte”

 

 

Gentile utente, ti ricordiamo che puoi manifestare liberamente la tua opinione con un commento all'articolo, che verrà moderato dalla redazione prima della sua pubblicazione. Affinché il tuo contributo possa essere pubblicato, dovrà attenersi alla Policy di utilizzo del sito: evita gli insulti, le accuse senza fondamento e mantieniti in topic.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato* Campi obbligatori *

*

Torna ad inizio pagina