Home | Chi Siamo e come siamo nati | La nostra storia

La nostra storia

1985 – “l’inchiostro fresco” è nato a Novi Ligure (Al) nel gennaio del 1985, come voce del “Club Fratelli Rosselli”, in netto dissenso ad una stagione politica, dove le ideologie venivano barattate con posti di potere. Anche a livello locale, infatti, si assisteva – in piccolo – a ciò che stava accadendo – in grande – a livello nazionale.

Il “rampantismo” politico la faceva da padrone e quella stagione, nella quale si sarebbe potuto avviare vero un processo di cambiamento nel nostro sistema politico, altro non rappresentò che la palestra per un’ennesima manovra di trasformismo. Eppure le premesse per un rinnovamento delle rappresentanze era più che mai fattibile perché la società stessa era in mutamento ed anche le condizioni internazionali si andavano rapidamente modificando, come dimostrò, nel 1989, la successiva caduta del Muro di Berlino.

In quel contesto “l’inchiostro fresco” iniziò le sue pubblicazioni ispirandosi ad una linea di pensiero di matrice liberal socialista perché riteneva e ritiene che quella dottrina è la più adatta alla nostra storia, al nostro modo di essere, alla nostra cultura politica.

1998 – Nel 1998, dopo aver assistito alla stagione del Pool Mani Pulite di Milano e alla conseguente delusione sui suoi esiti, “l’inchiostro fresco” rinasce a Genova, sempre come voce del Club Fratelli Rosselli, per mettersi al servizio degli studenti della Facoltà di Scienze Politiche dell’ateneo genovese e concorrere, sia sul piano teorico sia su quello del confronto, a stimolare un dibattito sull’infinita transizione del sistema politico italiano. Lì “l’inchiostro” lavora a stretto contatto di gomito con l’associazione culturale “LiberaMente” fondata da Adriano Sansa per stimolare nella gente la promozione della cultura e della coscienza politica.

2005 – Nel 2005 “l’inchiostro” – grato a Sansa e a tutti gli amici genovesi di “LiberaMente”, ma amareggiato da una politica generale più gridata che fatta – ritorna in Piemonte, e precisamente a Capriata d’Orba, dove si sta adoperando per concorrere a far crescere in termini culturali e politici una zona che ha tutti i requisiti per diventare una piccola Svizzera.

In tal senso “l’inchiostro” sta mettendo a confronto le attività dei vari paesi di quell’area geografica compresa tra Novi Ligure ed Ovada, che ha denominato di “Rondinaria”, in omaggio ad un insediamento romano risalente al secondo secolo a.C. e del quale restano ancora alcune tracce a Silvano d’Orba.

Ma per fare questo, per realizzare “Rondinaria”, ovvero la città dei paesi, “l’inchiostro fresco” come un moderno pioniere ha bisogno di mezzi. Si è così rivolto al mercato pubblicitario riscuotendo un grande consenso che lo ha portato oggi ad uscire mensilmente con tremila copie e dal mese di settembre completamente a colori.

Domenica 23 novembre 2005, inizia per l’inchiostro fresco una nuova avventura: quella del Web. In un mondo che cammina così velocemente, anche il nostro foglio d’informazione locale, nato nel 1985 ai tempi del “ciclostile”, non poteva non uniformarsi a questo trend di vita che, se da un lato ci fa sentire tutti più vicini, dall’altra però tende ad isolarci davanti agli schemi dei nostri computer.

E proprio per evitare questo pericolo, l’inchiostro fresco, sia pure nel suo piccolo, continuerà a promuovere, come parte integrante del suo progetto editoriale, iniziative pubbliche nel campo dello sport, della cultura, della musica e degli spettacoli, per far stare insieme la gente e nel contempo per raccogliere fondi a scopo benefico. Ad esempio radunando sulle piazze di Basaluzzo e Capriata un folto pubblico ad ascoltare i concerti della B.B Orchesta e de Le Quattro Chitarre, raccogliendo 2.350 Euro a sostegno della Croce Verde Ovadese sezione di Basaluzzo, offrendo ai suoi lettori, e non, due belle serate all’insegna della musica.

Questo impegno proseguirà anche nell’anno seguente, con la “grinta”, la voglia di fare e quello spirito da “pionieri” che contraddistingue questa testata, che a cavallo del 2001 e del 2005, abbandonando il suo originario taglio prettamente culturale e accademico, si è trasformata prettamente in un foglio d’informazione locale a servizio di una zona compresa tra Novi Ligure ed Ovada, che noi abbiamo denominato Rondinaria, con l’intento, dandole un’identità comune, di far nascere, proprio come gli antichi pionieri, una nuova città: la Città dei Paesi.

Gian Battista Cassulo
Presidente del “Club Fratelli Rosselli” di Capriata d’Orba (Al)e fondatore de l’inchiostro fresco

 

Il direttore Gian Battista Cassulo con la sua "Firs sciura" Giusy

Il direttore Gian Battista Cassulo con la sua “Firs sciura” Giusy

Il geometra Umberto Cecchetto e la redazione

Il geometra Umberto Cecchetto e la redazione

Umberto Cecchetto e Daniele Cifalà

Umberto Cecchetto e Daniele Cifalà

Davide Ferreri e Federico Cabella

Davide Ferreri e Federico Cabella

Gian Battista Cassulo e Fausto Piombo

Gian Battista Cassulo e Fausto Piombo

Mattia Nesto e Daniele Cifalà

Mattia Nesto e Daniele Cifalà

Torna ad inizio pagina