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Io voglio essere diverso come tutti gli altri

TheBoyWithTheArabStrapAl liceo Giulio Cesare due professori sono stati denunciati per aver fatto leggere il recente libro di Melania Mazzucco “Sei come sei” nel quale è inserita una scena di sesso omoerotico. A coda della denuncia una dimostrazione di studenti di estrema destra che si sono detti disgustati dalla scelta dei docenti e hanno inneggiato alla virilità con striscioni come “Maschi selvatici, non checche isteriche”. Non bisogna sottovalutare la portata di questa notizia, derubricabile apparantemente sotto la cronaca locale. Affermare che vi sia una giusta ed univoca idea di Famiglia e anche una pura, incronabbile declinazione del sentimento dell’Amore sta a significare che una larga parte della popolazione vive al di fuori della legge (naturale, sociale o statale che si voglia). Vuol dire che vi sono forme di Amore che non sono tollerabili, che sono fuori dalla Natura, extranaturali. Melania Mazzucco, sulle pagine di la Repubblica del 29 Aprile ha così commentato: “Ciò che scandalizza davvero di Sei come sei non è l’oscenità, ma proprio il contrario. Cioè l’assoluta normalità della famiglia di Eva, dei suoi genitori (due uomini), dei sentimenti che li legano fra loro e alla loro figlia. Voluta, cercata e amata. È la normalità del loro amore che risulta oscena a chi crede di poter stabilire quale amore è lecito e quale non lo è, quale insieme di persone può essere definito famiglia e quale non può”. L’oggetto del contendere non è l’omosessualità, o meglio strettamente essa. Bensì si tratta di una polemica contro l’idea e la possibilità che esistano  dei modi di vivere diverso da quello che la maggioranza delle persone persegue o che tenta faticosamente di portare avanti. La storia di Sei come sei è una storia d’amore, con la a minuscola perché si tratta di un comune sentimento, non trattato in maniera speciale perché trattasi di amore omossesuale. Non vi possono essere differenze di gradazione nei confornti di un sentimento di pervasivo. L’Amore, quello che possiede la capolettera maiuscola, non ha bisogno di rompere le barriere, spezzare le catene del comune senso del pudore o fare scandalo: il vero Amore, si legge sulle pagine del romanzo, è sempre e comunque puro, naturale e innocente. Volersi bene, voler avere un figlio e accudirlo nella maniera migliore che si possa, nonostante le traversie della vita: questi non sono caratteristiche delle coppie omosessuali ma di tutte. Sarebbe molto più facile se per valutare il valore di una coppia o di una famiglia bastasse registrare la diversità delle gonadi dei due, oppure considerare l’amore verso una persona dello stesso sesso solamente come un fatto relegato nelle alte sfere dei creativi e artisti, nei bassifondi delle persone ai margini della società oppure considerali una moda passeggera, come i pantaloni a zampa, la vita bassa oppure i tatuaggi tribali appena sopra le natiche. È sempre la normalità, che non viene esibita come qualcosa di speciale ma piuttosto portata addosso con eleganza come una ragazza affascinante sa portare ogni tipo di indumento, a portare nell’isteria chi non riesce a comprendere ciò. Gli ermafroditi della staturaria greca, romana e rinascimentale, le conquiste pittoriche dei grandi diversi Michelangelo o Leoanardo oppure il canto di autori come Umberto Bindi sono facilmente comprensibili: si tratta di Arte e automaticamente un certo grado eccentrico lo si comprende. Ma i veri maschi, come quelli che hanno manifestatato a Roma, hanno una terribile paura: che la normalità non voglia dire essere come tutti gli altri, ma essere egualmente diversi. E l’Amore quando non è violento è sempre egualmente bello. Mazzucco ha compreso bene questa semplice regola, che si rintraccia nelle opere letterarie come piccole orme lasciate da un passero passeggero: seguire il suo volo vuol dire seguire questa meravigliosa normalità di amare. È ora che “l’uomo animale politico” lasci il posto all’”uomo animale innamorato”: di cosa o di chi, questi sono affari suoi.

Io voglio essere diverso proprio come tutti gli altri

 

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