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Un altro giro di Valzer

Il Partito del Risentimento- foto da Il Deboscio.com

Il Partito del Risentimento- foto da Il Deboscio.com

 

Non si può proprio dire che il dibattito intorno all’imminente tornata elettorale sia particolarmente vivo e vitale. Anzi. E dire che il giro di valzer che (o almeno si spera) ci sarà tra poco sui cadreghini di Strasburgo ben si addice ai grandi fiumi europei.  I grandi balli, si sa, non sono sulla senza i grandi fiumi: sul bel Danubio blu passano i destini di molti. A quanto si legge (o meglio non si legge) però si tratta di un ballo piuttosto statico e bolso. Ilvo Diamanti, in Repubblica del 28 Aprile, ha denunciato nell’articolo “La rimozione elettorale” la perdita della dimensione localistica della politica nostrana, che è come scomparsa dalle vie, le piazze e i vicoli delle città e i paesi della Penisola. E non è che le polemiche non si sollevino anzi: ce ne sono sempre tante, ma la qualità precipita in maniera preoccupante. Tra Silvio Berlusconi, l’ex cavaliere decaduto, che afferma che i tedeschi vogliano rimuovere l’esistenza dei campi di concentramento, ai cittadini del Movimento Cinque Stelle che si infervorano sulla presenza o meno del premier Matteo Renzi alla “Partita del Cuore” e il ballo in questione è sempre più sgraziato e fuori tempo. Il sentimento antitedesco potrebbe forse risultare il vero collante d’Europa? La Germania in questi anni è stata troppo brava o troppo cinica e ha stracciato gli altri Stati europei in modo definitivo? Jürgen Habermas, sempre per Repubblica, il grande pensatore tedesco, ha una visione diversa, che rovescia le carte in tavola. Sarebbe un errore un’unione degli Stati europei contro la Germania: è la stessa Federazione tedesca, perseguendo autentici e fondativi valori europei dimenticati (come l’uguaglianza figlia della Rivoluzione Francese), a farsi carico, sul breve e medio periodo, di effetti redistributivi negativi. La soluzione, la vera opportunità di queste prossime elezioni, è il combinato disposto dei due dati descritti in questo articolo: da un lato che la Politica si riappropri del territorio, partendo dalla militanza, e per far ciò ci vorrà una vera apertura delle segrete stanze dei partiti, dando la possibilità ai più giovani, ma soprattutto ai più meritevoli di entrare nella macchina del partito. Al contempo non bisogna rinunciare all’Europa bensì puntare ancora di più, ma secondo le linee guida di un’Europa federale veramente. Gli anglosassoni amano dire che Roma non fu costruita in un giorno, per significare che le grandi cose non si fanno con la fretta. Giustissimo, bene, bravo bis. Ma è sacrosanta verità affermare che, nelle grandi come nelle piccole cose, c’è sempre un inizio. E non possiamo più permetterci che l’ouverture del Bel Danubio Blu risulti stonata. Altrimenti la nave Europa e i passeggeri Italia rischiano, una volta per tutte, di affondare.

Valzer Viennese

Valzer Viennese

Danubio- Claudio Magris

Danubio- Claudio Magris

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