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Corri ragazzo laggiù…

La forza di Telemaco è quella di apprendere i consigli da persone più esperte di lui La-generazione-Telemaco-da-Matteo-Renzi-al-libro-di-Massimo-Recalcati

Il discorso tenuto da Matteo Renzi di fronte all’Europarlamento di Strasburgo, in occasione dell’inizio del semestre italiano alla Presidenza europea, ha fatto discutere, molto più a livello letterario e stilistico che rispetto ai dettami sostenuti, alle sfide lanciate e ai risultati auspicabili. Il perno del discorso di Renzi è questo: dopo la lettura del “Il Complesso di Telemaco” dello psicoanalista Massimo Recalcati, nel quale si sostiene che “il tramonto della figura paterna tradizionale ha trasformato la generazione odierna dei figli in tanti Telemaco in attesa che Ulisse torni dal mare”, il leader fiorentino realizza una precisa similitudine: Renzi è Telemaco, giovane e quadrato, l’Europarlamento è il consesso dei Proci, che insozzano la casa paterna di Itaca.

Massimo Recalcati

Massimo Recalcati

 

 

Un’idea certamente geniale, come del resto ha sottolineato la grande studiosa del mondo classico, Silvia Ronchey a pagina. 3 de La Stampa di giovedì 3 luglio. Però c’è qualcosa di più e al contempo qualcosa di meno. Nel testo di Omero i primi cinque libri sono dedicati a Telemaco, la famosa Telemachia. In questa suite iniziale si assiste ad un giovane ragazzo imberbe (ben più giovane del seppur giovane e imberbe Matteo da Pontassieve) che è come morso da un’ansia di conoscere le ultime gesta del padre, in una sorta di detective story nella quale Telemaco impersona l’investigatore alla ricerca della persona scomparsa, Ulisse, suo padre. Ecco quindi che il giovane figlio di Itaca percorre per lungo e largo la Grecia, andando a trovare i vecchi compagni d’arme (per lo meno quelli tornati vivi e integri dopo l’assedio di Ilio dalle alte mura dorate) in una carrellata di nomi illustri, da vecchie glorie alla “Luci della Ribalta” di Charlie Chaplin o “Quarto Potere” di Orson Welles. Fin qui più o meno tutto bene, ma ecco che iniziano le differenze per il Telemaco-Telemaco e il Telemaco-Ulisse.

Ulisse e Telemaco nello sceneggiato Rai di Franco Rossi

Ulisse e Telemaco nello sceneggiato Rai di Franco Rossi

 

 

La forza dinamica di Telemaco, la sua continua rincorsa del fantasma paterno muove a compassione la riunione olimpica, che decide infine di rimuovere il “veto” posto da Poseidone e di fare ritornare a casa Odisseo. Renzi appare non voler muovere a compassione, neppure indiretta nessuno, ma vuole, mi si conceda la metafora biblica, scacciare i mercanti dal Tempio, attraverso la novità delle proprie idee: come spesso afferma, “Dopo aver cambiato l’Italia, mi preparo a cambiare l’Europa”. Si tende spesso a sottovalutare la Telemachia all’interno dell’Odissea mentre ne è una parte fondamentale, non soltanto gustoso antipasto per così dire, ma anche anticipazione dei temi trattati: certo quello del viaggio, del dinamismo cronico dell’eroe omerico, ma anche quello del consiglio dall’alto.

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Telemaco forse non sarebbe neppure partito da Itaca pietrosa (e sicuramente non sarebbe scampato all’agguato per mare dei Proci) senza gli illuminati consigli di Atena dagli occhi splendenti. Perché non si deve mai dimenticare che i consigli della dea sempre vergine sono fondamentali non soltanto per Odisseo (di gran lunga il suo prediletto) ma anche per il giovane Telemaco. Ecco che Matteo Renzi appare irrimediabilmente solo, oltre che a causa di una penuria di possibili “Atene” in giro per l”Europa, anche perché lo stesso Telemaco-Renzi non pare aver una gran voglia di ascoltare, doto fondamentale per il Telemaco omerico. A Renzi si addicono molto di più le strofe del fortunato anime “Jeeg robo d’acciaio”:

Jeeg Robot

Jeeg Robot

 

Corri ragazzo laggiù,

vola tra lampi di blu,

corri in aiuto di tutta la gente

dell’umanità

Corri e va per la terra,

vola e va tra le stelle,

tu che puoi diventare Jeeg

 

 

 

La speranza è che visto che gli anni’80 (molto più dei fumosi anni omerici scolpiti nella storia della letteratura e nell’immaginario collettivo, dai ginnasi ai  Cavalieri dello Zodiaco) sono tramontati da un pezzo, il robottone di metallo nel frattempo non sia arrugginito e con lui non rischi anche Renzi di “bloccarsi per troppa voglia di muoversi”. Se per caso il premier italiano vedesse avvicinarsi una donna dagli occhi splendenti o un anziano dal volto canuto non si preoccupi: invece di Elena Maria Boschi e Napolitano potrebbe essere proprio Atena sotto mentite spoglie.

Senza titolo Carlo Bisi 1919-per-web

 

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