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Il grande fratello dormiente

Gianni & Pinotto a spasso per via Girardengo a Novi Ligure (Al)

Gianni & Pinotto a spasso per via Girardengo a Novi Ligure (Al)

Gianni e Pinotto stanno facendo la loro pomeridiana “vasca” in via Girardengo a Novi Ligure, e tra un’occhiata e l’altra alle bellezze indigene che, tutte abbronzate, sculettano per “il salotto buono” della città, il discorso cade su un tizio ancor giovane e sempre vestito all’ultima moda che è perennemente spaparanzato al bar. “Accidenti, ma quello non fa mai un ciufolo nella vita!” esclama Pinotto, che invece lavora dal mattino alla sera   in un giornale locale il cui direttore è un vero e proprio schiavista, sfruttatore di giovani menti. “Ma, se proprio vuoi sapere la mia opinione, caro il mio Pinotto, – risponde Gianni – non credo che quello sia un nullafacente come tu dici”. “E allora cosa è? Uno stakanovista delle sedie da bar?” prorompe Pinotto che sta sfruttando una breve pausa concessagli, miracolo dei miracoli, dal suo “schiavista”, momentaneamente incasinato da un disguido di impaginazione e che, per risolverlo, non vuole nessuno tra i piedi. “Ti spiego. Se tu , camminando per la città, ti guardi bene attorno, non vedrai solo questa persona immersa nel suo dolce far nulla. Ci sono anche altri soggetti che sono improduttivi, magari pur svolgendo un lavoro. Se tu ad esempio vai in un qualsiasi ufficio pubblico e lo vivi un po’ dall’interno – spiega Gianni all’amico – vedrai che vi sono alcuni impiegati  molto refrattari al produrre: non fanno nulla oppure fanno “carta”, nel senso che sfornano documenti che servono a giustificare il loro ruolo ma che poi non valgono nulla da un punto di vista sostanziale. Anche nel mondo delle imprese – prosegue Gianni dopo un attimo di riflessione- ci sono personaggi di quel genere. Imprese che pur improduttive, da “qualcuno sono tenute in piedi”. “Scusa Gianni non capisco proprio– fa Pinotto confuso- come è possibile giustificare, come mi sembra tu stia facendo, la presenza,  sia nel mondo del pubblico impiego sia in quello del privato o in quello imprenditoriale, la presenza di queste figure, che direi parassitarie”. “C’entra c’entra – spiega Gianni- perché se è pur vero che qualche lavativo cronico lo trovi comunque…”, “Si, si è vero – lo interrompe Pinotto- anch’io in redazione mentre mi massacro vermicolando con le dita sulla tastiera a riprodurre i pezzi che  il mio capo, soprannominato er carogna, mi dà, alle mie spalle ho una collega che non fa nulla, anzi mi prende in giro quando pesto sui tasti del computer”. “Ecco Pinotto hai fatto il quadro della situazione– dice sorridendo Gianni- sul lavoro ci sono sempre dei simbionti, ma non è di quelli che ti vorrei parlare. Vorrei parlarti di ben altre persone, che pur non facendo nulla invece lavorano, eccome se lavorano” “Scusa Gianni ma non ci capisco più nulla– sbotta Pinotto fermandosi un attimo nel  bel mezzo di Via Girardengo e salutando una procace ragazza con un sonoro “ciao Giovanna” come si faceva ai tempi dell’Università per attaccare bottone. “Pinotto non distrarti, altrimenti non capisci quello che ti devo dire. Certe persone – fa Gianni– che sembrano stiano facendo nulla o stiano occupando posti pur non avendo i titoli, sono persone che invece appartengono ad una ben determinata struttura, ovvero sono i tasselli, sia pur a diversi livelli, da quello più basso del manovale a quello più alto del dirigente, dello Stato Dormiente, pronti ad intervenire quando sono chiamati da quel potere occulto che c’è ma che noi non possiamo vedere”. “Lo Stato Dormiente?” s’interroga, stupito, Pinotto “Certo. Uno Stato che si rispetti deve creare al suo interno una struttura burocratica parallela e segreta, pronta ad intervenire per occupare i punti più sensibili dell’organizzazione statale, nei casi di estrema necessità e urgenza, come ad esempio il crollo dello Stato ufficiale in seguito ad un evento bellico, oppure ad una sommossa oppur ancora per fronteggiare un’emergenza che con i normali strumenti democratici non si potrebbe affrontare”. “Uno Stato nello Stato dunque”,  riflette Pinotto. “Esatto, una struttura che serve e che tutti gli Stati hanno, altrimenti rischierebbero la loro estinzione” conclude Gianni, accompagnando di sottecchi il sicuro slanciato passo di una giovane ragazza dalle belle gambe

Ogni stagione in via Girardengo ha il suo fiorellino!!!!!

Ogni stagione in via Girardengo ha il suo fiorellino!!!!!

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Gianni & Pinotto
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